08/04/2023
Buongiorno a tutti!
Condividiamo un articolo di Davide Rufino, zoologo naturalista sul recente attacco di un leuca a Perth per offrire uno spunto di riflessione. La conoscenza ti può salvare per evitare l'esposizione a inutili rischi.
Buona Pasqua 🦈
Approfitto della notizia risalente a circa un mese fa, relativa a un attacco di squalo in Australia, per fare alcune precisazioni.
Intanto, i fatti: una sedicenne è stata aggredita nei pressi del fiume Swan (nei pressi di Perth) ed è morta in seguito, in ospedale, a causa delle gravi ferite riportate. Gli amici della ragazza avrebbero riferito di essersi tuffati dopo aver avvistato alcuni delfini per "nuotare con loro".
Riporto solo i fatti come li ho letti.
- La specie responsabile dell'attacco non è uno squalo toro, come viene riportato praticamente su ogni sito/notiziario, ma uno squalo estuarino (chiamato talvolta squalo leuca, Carcharhinus leucas). Il malinteso deriva dal nome inglese di questo squalo, chiamato "bull shark" a causa della sua fisionomia massiccia e della sua forza. Tuttavia, quello che in lingua italiana viene chiamato "squalo toro" è il Carcharias ta**us, chiamato in inglese "sand tiger shark". Questo nome comune analogo, ma in lingue diverse, è spesso fonte di fraintendimenti: ogni notizia che riguarda lo squalo estuarino - spesso protagonista di buona parte degli sporadici attacchi di squali verso l'uomo - viene attribuita allo squalo toro, che invece si dimostra spesso specie tranquilla e poco aggressiva nonostabte l'aspetto "truce".
- Il fatto che questi ragazzi si siano tuffati pensando di nuotare coi delfini, se fosse vero, è secondo me una notizia che pone un grosso spunto di riflessione: la cultura naturalistica della stragrande maggioranza delle persone, in ogni parte del mondo, è fondata su cartoni animati e documentari che tendono (a dir poco) ad antropomorfizzare ogni animale mostrato. Il delfino, a causa della sua espressione apparentemente sorridente, è spesso considerato animale "buono e amichevole". Assolutamente sbagliato: i delfini, di qualunque specie essi siano, sono animali estremamente intelligenti ma - come ogni animale selvatico - vanno trattati col massimo rispetto. Tuffarsi in mezzo a un gruppo di delfini è un gesto che può costare molto caro, impossibile prevedere la reazione di questi animali peraltro molto forti e in grado di sopraffare molto facilmente un essere umano.
- A quanto si dice, le autorità australiane hanno avviato un sistema di tracciamento e localizzazione di tutti gli squali appartenenti a questa specie che si aggirano nei pressi della foce del fiume Swan (Carcharhinus leucas è una specie eurialina, che può cioè tollerare diversi gradi di salinità dell'acqua e che quindi può risalire anche i fiumi). Il tutto per educare la popolazione a un approccio consapevole e alle giuste precauzioni. Se così fosse, sarebbe sicuramente un buon modo di affrontare/prevenire altre situazioni analoghe. Immaginatevi se lo stesso fosse successo in acque italiane. Panico, strumentalizzazione, caccia allo squalo "colpevole".
Niente, semplicemente brevi riflessioni che mi sono venute spontanee al leggere della notizia. Seppure a scoppio ritardato.