Porto Robur Costa 2030

Porto Robur Costa 2030 Profilo ufficiale della Porto Robur Costa 2030. Volleyball Team Questa storia lastricata di passione e di successi inizia nel 1946.

LA STORIA
L'Anno Domini 2013 è destinato a rimanere scolpito ad memoriam nella roccia, nel cuore degli appassionati di pallavolo e, di conseguenza, della città di Ravenna, da sempre considerata la culla di questo sport. E' infatti durante l'estate 2013 che due delle società che hanno scritto la storia della pallavolo, in Italia e nel Mondo, hanno dato vita ad un'unione di intenti che ha riunito so

tto un'unica bandiera il Porto Volley e la Robur Angelo Costa, realtà che a sua volta era nata da pochi anni in virtù della fusione tra Gruppo Sportivo Robur ed Associazione Sportiva Angelo Costa. La nuova società, Porto Robur Costa, riunisce in tre parole soltanto una storia lunga 67 anni e costellata di passione, sacrifici, grande lavoro e, dulcis in fundo, tanti trionfi. Mentre al Vaticano si succedevano sette Papi, uno dei quali dimissionario, Ravenna festeggiava 6 scudetti, 1 Mondiale per Club, 3 Coppe dei Campioni, 2 Supercoppe Europee, 1 Coppa Italia, 1 Coppa Cev e soprattutto, particolare tutt'altro che trascurabile per una città i cui dirigenti pallavolistici hanno sempre e comunque privilegiato i giovani e la loro crescita, 11 titoli a livello di Settore Giovanile. Mentre l'Inno di Mameli diventa ufficialmente l'Inno nazionale ed a Milano nasce Mediobanca, alla guida della quale viene chiamato Enrico Cuccia, a Ravenna viene fondata la Sezione Pallavolo del Gruppo Sportivo Robur, nome non scelto casualmente perché nell'antica Roma significava "quercia" e veniva utilizzato per simboleggiare la forza. Si scrive Robur e si legge Angelo Costa, il padre del volley ravennate ed italiano, che fonda la Robur con Orfeo Montanari, sviluppa e inventa la pallavolo proprio nella sede sociale, allora ubicata al Ricreatorio Arcivescovile di via Nino Bixio, mentre prende anche parte alla formazione della Fipav. Parlare di una partenza felice del nuovo sodalizio è decisamente limitativo, perché la Robur vince subito lo scudetto con Costa in panchina, si aggiudica altri tre titoli italiani consecutivi e si ripete nel 1952, a distanza di tre anni dall'ultimo trionfo, mentre il proprio deus ex machina diventa prima allenatore della nazionale e poi dirigente della Federazione Italiana Pallavolo. Nel 1954 la Robur decide di abbandonare il campionato nazionale per dedicarsi anima e corpo al Settore Giovanile; non sarà una parentesi, anzi, perché negli anni che seguiranno si registrerà solo un'altra partecipazione alla serie A, che diventerà poi negli anni Settanta ed Ottanta patrimonio, sempre in città, dei Vigili del Fuoco e della mitica Casadio Ravenna. Il 1987 è, a distanza di quasi mezzo secolo, un altro anno di importanza basilare per la pallavolo ravennate ed italiana. Mentre la Cassazione assolve tutti gli imputati della strage di piazza Fontana per insufficienza di prove e gli U2 pubblicano "The Joshua tree", il loro album più venduto di sempre, a Ravenna l'appassionato dirigente Giuseppe Brusi, che veniva da un anno sabbatico successivo ai trionfi della Teodora, è la punta di diamante di una cordata di nove imprenditori locali attivi soprattutto nel porto che rilevano società e diritto di A2 dal Comune di Ravenna ed in particolare dal sindaco Angelini, al quale il tutto era stato consegnato dalla vecchia società, incapace di proseguire nell'impegno. Nasce, appunto, il Porto Ravenna Volley. Con lo sponsor Moka Rica e le scelte di Brusi, dopo un solo campionato di A2 la nuova società sale in A1 con i vari Venturi, Margutti, Pascucci e il martellone Nurko Causevic. La svolta arriva però nel 1990 quando il gruppo Ferruzzi, già attivo nello sport nel basket capitolino, esporta lo sponsor Messaggero alla pallavolo e quindi a Ravenna, là dove era nel frattempo nata una redazione del quotidiano con sede a via del Tritone a Roma. Per Giuseppe Brusi, la cui competenza e conoscenza del mercato italiano e mondiale era stata fino ad allora frenata dalla disponibilità economica non eccezionale, l'evento equivale alla consegna delle chiavi di una pasticceria ad un bambino senza limiti di calorie ed i risultati si vedono subito. Direttamente dalla sabbia della California approdano a Ravenna gli strepitosi Karch Kiraly, considerato il miglior giocatore di tutti i tempi, e Steve Timmons, mentre la regia viene affidata a Fabio Vullo, per molti il più illuminato regista della storia della pallavolo italiana ed al centro, assieme a Roberto Masciarelli, sbarca finalmente a casa il bagnacavallese Andrea Gardini, "Mister Sideout" per tutto il volley mondiale. Per completare quel clamoroso sestetto c'è il giovane Stefano Margutti, ex promessa mantenuta del settore giovanile che, a fianco di Kiraly, in pratica completa a pieni voti Liceo, Università e Master di specializzazione in due sole stagioni. Il Porto targato Messaggero si aggiudica la Coppa Italia al Palasport Taliercio di Mestre battendo la Mediolanum di Doug Beal, Lucchetta e Zorzi in quella che tanti appassionati, non solo ravennati, considerano a tutt'oggi la più bella partita di pallavolo mai vista. Negli occhi di chi era presente, in particolare, resta un palleggio laterale di Fabio Vullo effettuato da posto uno, con i piedi fuori dalla linea di fondo, che piove esattamente in posto due per la chiusura di Timmons. Da lì a poco arriva anche uno storico scudetto, conquistato a Ravenna contro la Maxicono in un Pala De Andrè gremito come il Maracanà, ma con una capienza 50 volte inferiore. La storia tricolore di Ravenna si fermerà lì, per la forza di Maxicono prima e Sisley poi ma anche per eventi particolari e non del tutto giustificati come la squalifica di Fabio Vullo prima di una gara decisiva contro i parmensi. Inizia, però, un esaltante cammino europeo che permette al Porto, targato Messaggero prima ed Edilcuoghi poi, ad aggiudicarsi tre Coppe dei Campioni consecutive, la prima delle quali ad Atene contro i padroni di casa dell'Olympiakos e davanti ad un pubblico che, nonostante la lezione di pallavolo ricevuta a domicilio, alla fine mal digerisce la sconfitta e lancia a ripetizione monetine in campo. Molte delle quali finiscono nelle tasche del pratico Gianni Errichiello, che nel raggiungere gli spogliatoi fa di necessità virtù. Dopo due indimenticabili stagioni Kiraly e Timmons tornano a casa ma Brusi non si fascia la testa, anche perché si è cautelato per tempo con il bombardiere russo Dmitry Fomin, uno che parla poco ma demolisce regolarmente il muro avversario e con il brasiliano Gavio Giovane, il più formidabile saltatore mai visto da queste parti. Di lui, oltre alle misure realizzate nei balzi da fermo in occasione dei test atletici, a Ravenna si ricorda un match-ball annullato alla Maxicono in una gara di playoff andando a salvare in bagher nel piccolo corridoio tra le due tribunette del De Andrè lato-spogliatoi, con la palla che cade indisturbata poi nel campo avversario tra avversari tanto sorpresi quanto già pronti ad esultare. Il Porto rivince la Coppa ad Atene e poi fa tris in Belgio, con Brusi che resiste il più possibile al crack del Gruppo Ferruzzi allestendo formazioni comunque competitive fino alla Coppa Cev conquistata nel 1997. Il 19 maggio del 2000, dopo tanti sforzi e sacrifici, il Porto vende il titolo di A1 all'Itas Mezzolombardo (ora Trento) e cede tutto il settore giovanile a Vanni Monari, storica figura del volley romagnolo. L'avvento in società dell'appassionato imprenditore Damiano Donati, però, contribuisce a riaprire orizzonti importanti per il Porto: nell'estate 2012 Donati chiama in panchina Marco Bonitta, ravennate-doc cresciuto alla scuola impareggiabile di Alexander Skiba e capace dal 1997 in poi di vincere tutto in campo femminile. Con lui sbarcano giocatori importanti per la categoria, alcuni dei quali (Bendandi, Gherardi) provenienti dalla Robur di A1, così a fine stagione il Porto festeggia una splendida promozione in A2 al termine di una serie finale di playoff terminata sempre al tie-break e che moltiplica le richieste ricette di farmaci per cardiopatici nell'ambiente. Nel frattempo, a Ravenna, splende la stella della Robur Costa, società nata dalla fusione di Robur e Pallavolo Angelo Costa: l'idea viene da un gruppo di ex giocatori, capeggiati da Luca Casadio, che avevano iniziato l'attività quando Angelo Costa dirigeva e allenava il Gs Casadio. Questi ex giocatori, una volta constatato che il settore giovanile maschile della pallavolo a Ravenna stava per scomparire ed i Centri di Addestramento avevano cessato l'attività, decisero nell'ottobre 2004 di aprire un nuovo discorso fondato sui giovani che prese velocemente piede. Il 2006, oltre ad essere l'anno dei Mondiali di calcio vinti dall'Italia, è quello della fusione di Robur ed Angelo Costa, una felice intuizione che propizia, oltre alla rinascita di un Settore Giovanile che sta facendo incetta dei Marchi di Qualità assegnati dalla Fipav, anche la risalita della prima squadra. L'A2 arriva dopo scontri epici con Bastia Umbra, altra società che arriverà poi nella massima serie sia pure con altra collocazione, mentre nel 2011 con Antonio Babini in panchina e il Gladiatore Moro in campo, innescato dal ravennate Antonio Corvetta finalmente tornato a casa, plana su Ravenna la clamorosa promozione in A1, costruita con una grande rimonta su Padova. Il giorno del sorpasso e della virtuale promozione, proprio a Padova, si registra un esodo senza precedenti di tifosi della Marcegaglia Cmc, tutti premiati da quella che, scudetto e Coppe a parte, resterà per sempre una giornata-simbolo della pallavolo ravennate. Gli anni dell'A1 portano tanto entusiasmo e tanta gente al Pala De Andrè, una retrocessione con immediato acquisto del titolo di Monza ma, prima e dopo, anche una serie di sconfitte che mettono a dura prova sia la società che i tifosi. E' in questi momenti difficili che Luca Casadio, una volta di più, prende la decisione giusta: non si passa la mano né si rinuncia, ma si rilancia propiziando l'unione sotto una sola bandiera delle due storiche società cittadine, unificando così anche le risorse economiche, oltre alla passione ed alla professionalità di chi ha permesso a Porto e Robur di raggiungere grandi risultati. La proposta di Casadio trova un interlocutore prezioso, entusiasta e fondamentale in Damiano Donati, mentre la presenza di tutto il movimento provinciale è assicurata da Enrico Spada, da sempre leader del Volley Conselice e protagonista di una serie di fondamentali collaborazioni con le società limitrofe. Nasce così il Porto Robur Costa, con la rassicurante benedizione dello sponsor Cmc ed un nuovo impulso di professionalità e progettualità assicurate dall'ingaggio di Giuseppe Cormio, uno che sta ai trionfi di Trento come Brusi stava a quelli di Ravenna. Proprio Brusi, in veste di presidente onorario, torna nei quadri societari, a testimonianza della volontà di guardare avanti ma senza dimenticare il passato, perché proprio in una piazza come Ravenna non sarebbe né giusto né comprensibile farlo. Oltre che dietro la scrivania, c'è una garanzia anche in panchina: è Marco Bonitta, che dopo il bronzo conquistato ai Mondiali Juniores si troverà a guidare una squadra rinnovatissima ed intrigante, perché composta in larga parte da giovani talenti. Il progetto della nuova società auspica il ritorno immediato nei playoff e quello in Europa in tre anni: obiettivi importanti ma legittimi, quando abiti a Ravenna e ti nutri quindi di pane e pallavolo. PORTO ROBUR COSTA

IL PALMARES
6 Scudetti (1946, 1947, 1948, 1949, 1952, 1991)
1 Coppa Italia(1991)
1 Mondiale per Club(1991)
3 Champions League(1992/1993/1994)
2 Supercoppa Europea(1993/1994)
1 Coppa Cev(1997)
TITOLI GIOVANILI
4 Scudetti Junior League(1992, 1994, 1995, 1996)
3 Scudetti Under 18(1992, 1993, 1994)
2 Scudetti Under 16(1992, 2000)
1 Scudetto Boy League(1997)

HERE WE GO, MARCO PIEROTTI!Lo schiacciatore di Fano, 30 anni domani, ha alle spalle due anni in SuperLega e otto campion...
18/06/2026

HERE WE GO, MARCO PIEROTTI!

Lo schiacciatore di Fano, 30 anni domani, ha alle spalle due anni in SuperLega e otto campionati di A2. Nell’ultima stagione ha militato a Taranto.

“Dopo averlo affrontato tante volte da avversario, finalmente ho l’opportunità di giocare per Ravenna”

Benvenuto Marco!

17/06/2026

Oggi al +Adrenalina Summer Camp è passato a trovarci un ospite speciale: Riccardo Goi!

Tra foto, sorrisi e qualche consiglio da vero capitano, i nostri ragazzi e ragazze si sono portati a casa un bel ricordo!

Grazie Ricky per essere passato a trovarci!

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Lo schiacciatore di Ortona, tre medaglie con le nazionali giovanili nel suo palmares, arriva dal Trentino Volley, con cui nell’ultima stagione ha debuttato in SuperLega!

🎤 “Arrivo con grandi motivazioni e con aspettative alte”

Benvenuto Andrea!

13/06/2026

È volata la prima settimana del +ADRENALINA SUMMER CAMP!
☀️🏐

Giochi, allenamenti, mare, sorrisi e tantissima voglia di stare insieme: i nostri ragazzi hanno già riempito queste giornate di energia ed emozioni.

E siamo solo all’inizio!!! ❤️💛

12/06/2026

QUANDO SPORT E SCUOLA GIOCANO NELLA STESSA SQUADRA 🏐📚

Nasce la partnership tra Porto Robur Costa 2030 e Associazione Accademia degli Studi, unite dall'obiettivo di accompagnare la crescita dei giovani dentro e fuori dal campo.

La collaborazione è stata ufficializzata con la consegna della maglia a Luca Iurlaro, secondo alzatore della prima squadra della Consar e studente dell'Accademia.

Un percorso che prenderà forma già dalla prossima stagione.

Accademia degli Studi

HERE WE GO, MARTIN BERGER!Nato a Brunico, classe 2003, cresciuto nel Trentino Volley, con cui ha vinto scudetto e Champi...
11/06/2026

HERE WE GO, MARTIN BERGER!

Nato a Brunico, classe 2003, cresciuto nel Trentino Volley, con cui ha vinto scudetto e Champions, ha disputato le ultime due stagioni in A2 con Macerata e Brescia.

“Ravenna per me è una bellissima opportunità di ulteriore crescita”

Benvenuto Martin!

https://portoroburcosta2030.it/2026/06/09/ufficializzate-cinque-conferme/
10/06/2026

https://portoroburcosta2030.it/2026/06/09/ufficializzate-cinque-conferme/

Nell’annata sportiva 2026/27, Ravenna si affiderò ancora a Riccardo Goi, che timbra la 12esima annata con questa maglia, agli alzatori Russo e Iurlaro, all’opposto Dimitrov e al secondo libero Asoli Con il quarto posto dell’Under 20 nella Junior League si è conclusa ufficialmente la stagione...

Indirizzo

Ravenna

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:30
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
Giovedì 09:00 - 12:00
Venerdì 09:00 - 12:00

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