03/09/2026
In un momento storico e sociale complesso come quello che stiamo vivendo, continuare a difendere la dignità del nostro lavoro diventa ogni giorno più difficile.
Dirigere una scuola di danza significa aver investito una vita intera: forze fisiche, risorse economiche, sacrifici personali. Significa aver dato tutto per garantire uno staff di altissimo livello e una formazione impeccabile.
Oggi, purtroppo, assistiamo a una pericolosa svalutazione della nostra arte. Vediamo settori differenti improvvisarsi insegnanti di danza classica, contemporanea, modern o hip hop. Ci chiediamo dove sia finito il limite deontologico, l'etica professionale e il rispetto per chi ha costruito la propria credibilità in anni di studio e dedizione.
L'insegnamento della danza non è intrattenimento superficiale: è un'arte con una storia, una disciplina complessa che richiede competenze specifiche e profonde. L'illusione di poter fare tutto, rincorrendo solo il numero di iscrizioni o il profitto economico, sta impoverendo il settore e svilendo professionisti con un background solido e riconosciuto.
Ai genitori e alle famiglie dico: cercate la qualità. Affidate la formazione dei vostri figli a persone QUALIFICATE. Scegliete realtà serie, guidate dall'etica e dalla trasparenza.
Da 45 anni mi dedico esclusivamente a questo, con la stessa serietà di molte colleghe della nostra città. Nessuna di noi si sognerebbe mai di improvvisarsi docente di discipline che non le competono, perché il rispetto per l'insegnamento viene prima di ogni scorciatoia commerciale.
Nonostante la tristezza nel vedere sgretolarsi valori e professionalità, la risposta deve essere continuare a fare la differenza con la nostra qualità.
Un abbraccio di incoraggiamento a tutte le colleghe che non mollano!
In bocca al lupo per il nuovo anno accademico 🩰💪🏻🍀