10/05/2026
Alle mamme del Ravenna Rugby.
Quelle che arrivano prima degli altri e vanno via per ultime.
Quelle che fanno chilometri in silenzio, con il borsone nel bagagliaio e la vita incastrata tra allenamenti, lavoro, spesa e figli.
Quelle che lavano maglie infangate come fossero bandiere.
Che preparano torte alle undici di sera.
Che stanno dietro a una griglia, a un bar, a una scrivania o ad una cucina improvvisata sotto la pioggia o nel freddo, senza chiedere applausi.
Nel rugby si parla spesso di sacrificio, squadra, appartenenza.
Ma la verità è che molti di questi valori nascono lontano dal campo.
Nascono nelle mani di madri stanche che continuano comunque a fare.
A sostenere.
A costruire.
Perché crescere un ragazzo nello sport non significa solo accompagnarlo ad allenarsi.
Significa insegnargli la costanza.
La presenza.
Il rispetto degli impegni.
Il senso della comunità.
E voi, spesso senza rendervene conto, siete il primo esempio di tutto questo.
Dietro ogni bambino che resta nello sport anche nei momenti difficili, quasi sempre c’è una madre che ha resistito insieme a lui.
Dietro ogni società viva, rumorosa, piena di ragazzi e di futuro, ci sono donne che lavorano nell’ombra con una generosità gigantesca e quasi mai raccontata.
Il rugby educa anche perché ci siete voi.
Con le mani sporche di farina.
Con le lavatrici che non finiscono mai.
Con le domeniche sacrificate.
Con quell’amore concreto che non fa rumore ma tiene in piedi tutto.
E allora grazie.
Davvero.
Perché certe mete, anche se non compaiono sul tabellone, le segnate voi ogni giorno.
Auguri mamme RR
MB