25/11/2023
LA GRANDE STORIA DELLA TEODORA RAVENNA
Vincere 11 scudetti consecutivi, vincere 6 Coppe Italia, aggiungere 2 Coppe dei Campioni contro gli squadroni dell'Est, ba***re record su record, scrivere la storia della pallavolo: è la Teodora Ravenna e il suo magico ciclo di vittorie.
E' una storia che inizia nel 1980, ma forse inizia un po' prima. E inizia con l'arrivo nella panchina ravennate di Sergio Guerra, romagnolo di Cesena, che in quest'avventura compie il suo capolavoro, uno dei più grandi capolavori dello sport italiano. E' l'Emilia Romagna, terra di pallavolo, terra di squadre e di città dove questo sport è seguito con passione ed interesse.
E a Ravenna, tra le mura del Palasport Angelo Costa, arriva il primo scudetto con il nome Diana Docks nella stagione 1980-1981 davanti a Reggio Emilia; il bis subito l'anno successivo con un percorso netto di 22 vittorie. Sono due successi dal valore enorme perchè in quella squadra ci sono solo ragazze di Ravenna e dintorni.
Ma è nel 1983 che la storia cambia con l'entrata in società del Gruppo Ferruzzi: cambia il nome, cambia il colore delle maglie. Ora Ravenna si chiama Teodora e i colori sono giallorossi. Arrivano campionesse straniere come la bulgara Bojurina, la Szalay e la Torrealva. Ma rimane forte lo zoccolo duro ravennate, forse una spinta ancor più forte per i successi della squadra di Sergio Guerra.
E sono tre nomi su tutte che scrivono la storia nella storia di questa incredibile dinastia: sono l'alzatrice Manuela Benelli, la centrale Liliana Bernardi e l'opposta Patrizia Prati. Loro 3 sono presenti in tutti gli scudetti della Teodora.
Quegli scudetti che ormai sono normalità nella città Bizantina. Tante vittorie arrivano davanti a Reggio Emilia, la rivale storica di quegli anni; poi contro Modena, San Lazzaro, Perugia. Ravenna vince sempre. E alle vittorie si aggiungono i record come l'imbattibilità per 74 partite consecutive nel campionato italiano, o come le 79 vittorie consecutive nel palazzetto di casa: numeri impressionanti.
E così Ravenna inizia a sognare l'Europa, quell'Europa che vede sempre trionfare le squadre dell'Est con il loro strapotere fisico. la Teodora giunge quattro volte consecutive seconda e sempre dietro a squadre sovietiche. Fino alla stagione 1987-1988, la stagione in cui anche il sogno europeo viene raggiunto.
E' Salonicco il teatro dei sogni ravennati: il 14 Febbraio si gioca la finale tra Teodora Ravenna e Urallochka, una delle squadre più iconiche della pallavolo mondiale. Le sovietiche vincono il primo set, poi Manuela Benelli e compagne compiono l'impresa perfetta e vincono 3-1 riscrivendo la storia della pallavolo italiana. Benelli in palleggio, Torrealva opposta, Lesage e Prati schiacciatrici, Zambelli e Bernardi al centro: sono le 6 titolari della notte perfetta, 4 di loro sono nate a Ravenna.
Ma la storia non finisce qui: Ravenna continua a vincere in Italia e a giocarsi la Coppa dei Campioni. C'è un ricambio generazionale, ma anche le nuove giovani dimostrano la loro forza come Bertini, Mele e Chiostrini.
L'ultimo scudetto arriva nel 91, anno in cui anche la Messaggero Ravenna al maschile vince il suo campionato, ma nel 92 c'è spazio per l'ultimo capolavoro europeo. Le finali di Coppa Campioni vengono organizzate a Ravenna e qui, al termine di una meravigliosa finale contro le croate dell'HAOK Mladost vinta 3-2, la Teodora è ancora campionessa d'Europa sospinta da un pubblico clamoroso. E nonostante la storia della Teodora stia svolgendo al termine c'è spazio per l'ultima impresa a chiudere il cerchio di una storia magica: a Novembre 1992 si disputa il mondiale per Club e Ravenna vince, sempre con Sergio Guerra in panchina, sempre con Benelli, Prati e Bernardi.
E' questa la storia di una delle dinastie più belle dello sport italiano: quella della Teodora Ravenna che vince dal 1981 al 1992 e vince tutto. E come dice Manuela Benelli, vince lavorando e divertendosi molto perchè in allenamento loro si divertivano davvero. Parola di Manuela Benelli, capitano di una storia meravigliosa di sport, quella della Teodora Ravenna