22/08/2018
E così il mio punto di riferimento che per 25 anni e forse più ho avuto l'onore e la fortuna di frequentare ed ascoltare dentro centinaia di campi da tennis e decine e decine di circoli ci ha lasciato. Non pensavo mi lasciassi un vuoto così grande. Di sicuro, dal 17 agosto, data in cui sei volato in cielo prendere la racchetta in mano non sarà più la stessa cosa. Ma ho dei ricordi bellissimi che mi porterò dentro per tutta la vita. Quello che mi piace ricordare di te e che, anche nei momenti più importanti e decisivi di un match, al cambio di campo, arrivava il consiglio, il complimento o la tipica tua cazziata in sardo che ti dava tanta carica e che ti faceva ritrovare improvvisamente fiducia e autostima in te stesso. Nei doppi di spareggio poi eri davvero uno spettacolo .A Trento, per esempio durante un doppio decisivo in un campo indoor per spiegarci che dovevamo usare lo slice nella seconda palla, urlavi non taglia la palla, ma "segadda" per non farti capire dagli avversari. E questa parola faceva l'eco dentro il pallone e la sentivano tutti i trentini che ridevano a lacrime. Questo è solo un esempio di quanto ci hai fatto divertire imparando e vincendo. Ti ho sempre paragonato al mio allenatore di calcio preferito, Carletto Mazzone, perché secondo me entrambi sapevate motivare un atleta come nessuno al mondo. Prima di una trasferta in auto questa era la tua frase ricorrente: vengo solo se porti tu la macchina e guidi tu. O durante le partite importanti di serie c venivi da me in campo e dopo dieci minuti: " Luca vado a mettere il pannolone al tuo compagno (non posso dire a chi). Mi devo fermare perché potrei scrivere per giorni tutti i bei momenti, le risate a lacrime ed i successi condivisi con te. La ASD Marina Residence non ti dimenticherà mai ed è vicina alla tua splendida famiglia. Io ai cambi di campo sentirò un po' di malinconia e tristezza, ma tu mi dirai come hai sempre fatto: svegliati mi*****ne.