15/07/2024
Ci sono piloti che sono anche persone meravigliose, modelli sportivi a cui ispirarsi. In questo senso Yari Montella ha dato un giro a tutti, domenica a Donington è emersa la bellezza di questo ragazzo. Prima in sella alla sua Ducati, con cui ha gestito una gara tiratissima, con gli avversari sul groppone dall’inizio alla fine. Sotto pressione è stato perfetto, zero errori e un passo incredibile, con tempi record ripetuti a ogni giro. Poi abbiamo conosciuto il signore che è, di fronte alla vittoria sfumata per la “regola del verde”. Ultima variante dell’ultimo giro, Yari entra stretto, tocca la zona verde con un centimetro della sua gomma anteriore e viene retrocesso di una posizione. Lui è ignaro e giunge al parco chiuso festeggiando. Continua a gioire, mentre Huertas sposta frettolosamente il cartello della posizione di gara: si prende la tabella col numero uno appoggiato davanti alla moto di Barni, e restituisce il numero due. Un gesto quasi furtivo, senza delicatezza sportiva e umanamente arido. Yari, un signore. Dopo 10 secondi di funebre consapevolezza, torna a splendere, anche davanti al microfono, che chiunque avrebbe usato per vomitare dissenso e frustrazione. Parla con eleganza, abbozzando persino un sorriso bello e vero: see you later in Most. Qualche “grande” dovrebbe imparare da lui, e non solo a guidare la moto.
✍️🏻 Max Temporali