13/06/2026
Sabato XIII giugno MMXXVI + 789 giorni & 36.500 chilometri dall'approdo in continente.
Turas Mór "Éire sa samhradh" lá: 3
Coordinate 51°41'38.4"N 9°43'31.7"W
Ireland's Great Lighthouse Hunt:
- Cork, Kinsale - Old Head Lighthouse: visto da lontano, sito su terreno privato con divieto d’accesso;
- Cork, Dundeady - Galley Head Lighthouse: visto da lontano, sito su terreno privato con divieto d’accesso;
- Cork, Rock Island, Goleen - Crookhaven Lighthouse, intravisto da lontano, sito su terreno privato con divieto d’accesso.
Connotazione temporale: Ieri. Sera.
Per cena abbiamo deciso di fare un tuffo in due delle varie tradizioni irlandesi: il pub e la Guinness.
Ci siamo, quindi, accomodati nell’unico pub del paese: il “The Wild West” (Main Street, Goleen, Co. Cork). Locale molto carino, personale cordiale e cibo ottimo. Guinness, Chilli Garlic Prawns, Wild West Smash Burger e Beer Battered Fish e pancia oltremodo piena.
Notte dal silenzio quasi troppo silenzioso.
Connotazione temporale: Oggi. Mattina.
Seconda colazione al “Along The Way Cafe” (Goleen Post Office, Main St, Goleen, Co. Cork). Locale carino, cibo delizioso, cappuccino ben fatto anche se la miscela del caffè non era proprio ottima e, purtroppo, divieto d’accesso ai cani cosicché abbiamo dovuto attendere circa cinque minuti affinché si liberasse un tavolino all’esterno.
Ripresa la strada abbiamo fatto sosta ad un supermercato Lild incontrato lungo la strada per fare un po’ di spesa. In relazione a questo vi segnaliamo due episodi degni di nota:
- cinquanta metri prima dell’entrata del supermercato, nel parto di una casa sulla destra della carreggiata, due daini (maschio e femmina) pascolavano sereni;
- nel posteggio del supermercato, su un piccolo spazio erboso, una dolce signora aveva steso il suo asciugamano e prendeva placidamente il sole.
Terminata la spesa abbiamo ripreso la via ed abbiamo raggiunto il “Hungry Hill Lodge and Campsite Camping and glamping on the Beara Peninsula” (sito internet) dove ci fermeremo per fare il bucato e lavoretti vari.
La guida e le strade irlandesi.
Per noi conduttori d’automezzi avvezzi alla guida dal lato giusto (destra) la guida a sinistra comporta un notevole e costante sforzo di concentrazione soprattutto all’uscita dei posteggi, nelle intersezioni e nelle rotonde.
Una volta sbarcati dalla nave, all’interno dello spazio portuale, alcuni giganteschi cartelli stradali rammentano di condurre mantenendo la sinistra. Benevolenza e gentilezza assai apprezzata ma, appena lasciato il cancello del porto, i magnanimi irlandesi hanno sistemato una bella rotonda come a dire: “prima ti abbiamo ricordato, con i cartelli, come si guida da queste parti quindi ora è arrivato il momento del primo, brutale esame”.
Passato indenne il test dalla prima micidiale rotonda diventa quasi automatico, ma solo quasi, il rispettare questa (particolare) consuetudine; un piccolo memorandum sul cruscotto aiuta molto, parola di boy scaut.
La guida dal lato sbagliato non è l’unico motivo di profonde gastriti qui in Irlanda.
Lo scoglio più arduo, a mio avviso, sono le curve sinistrorse nelle strettissime strade interne. Tendenzialmente le strade principali sono abbastanza larghe, a volte anche a quattro corsie, e non danno grossi problemi a chi come noi che siamo abituati a guidare dal lato giusto me le altre, la stragrande maggioranza, sono molto strette, alcune assurdamente strette, e non parlo di quelle microscopiche senza la linea di mezzeria, no, quelle sono un mondo a parte, ve ne sono poche e bisogna davvero avere voglia di percorrere per raggiungere siti particolari. No, io parlo di quelle che qui hanno come sigla la “R” che hanno sempre la riga bianca di mezzeria e spesso anche i catarifrangenti che spor-gono (simpaticamente) dall’asfalto.
Per rendere un’idea facciamo un esempio. Il nostro camper è largo circa 2,22 metri, le ruote rientrano circa 6/7 centimetri rispetto la cellula diciamo, quindi, che lo spazio occupato sulla carreggiata è di circa 2,05 metri. Vi sono alcuni tratti di strada lungo i quali con lo specchietto sinistro tocco le siepi che delimitano la carreggiata mentre le ruote, dal lato destro, sono sopra o appena oltre la linea della mezzeria. Incrociare altri automezzi è un piacere quasi onirico da non lasciarsi sfuggire soprattutto se i veicoli sono furgoni o, peggio, mezzi pesanti.
Asfalto e, in generale, sede stradale.
Fatta eccezione per pochissimi tratti di strada il manto stradale non è assolutamente uniforme, non ci si avvicina neppure molto lontanamente ad uno uniforme e liscio. Non ci sono buche, no quelle no, ma la sensazione è quella di guidare su una strada sterrata con un leggero ma infinito, tôle ondulée. Il rumore, lo sballottamento, le vibrazioni e gli avvallamenti sono quanto ti regala l’Irlanda, ancor prima dei panorami mozzafiato o i magnifici castelli.
Memento Audere Semper. Cheers m8's B&M.
**ta