12/06/2026
𝘾𝙞 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙜𝙞𝙤𝙘𝙖𝙩𝙤𝙧𝙞 𝙘𝙝𝙚 𝙥𝙖𝙨𝙨𝙖𝙣𝙤. 𝙀 𝙥𝙤𝙞 𝙘𝙞 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙦𝙪𝙚𝙡𝙡𝙞 𝙘𝙝𝙚 𝙧𝙚𝙨𝙩𝙖𝙣𝙤.
Restano nelle fotografie delle vittorie, nelle domeniche di pioggia, nelle trasferte infinite, negli abbracci dopo un gol e nei silenzi dello spogliatoio prima delle partite più importanti.
Per la Zenith Prato, Andrea Saccenti è uno di quelli che restano.
220 presenze ufficiali.
Duecentoventi volte quella maglia addosso.
Quasi 20.000 minuti vissuti per i nostri colori.
Numeri importanti, certo. Ma da soli non bastano a raccontare ciò che Andrea ha rappresentato per la nostra società.
Perché Andrea non è stato soltanto il cuore del nostro centrocampo: cresciuto con questa maglia addosso, ne è diventato uno dei simboli più autentici.
Impossibile non pensare a quel gol in Serie D contro l’Imolese e alla perla contro il Fucecchio di questa stagione: due istantanee diverse, ma entrambe indelebili nella nostra memoria.
Eppure sarebbe riduttivo fermarsi a quei momenti.
Andrea è stato l’esempio di chi ha sempre dato tutto per i nostri colori, contribuendo a scrivere pagine importanti della storia della Zenith Prato, indossando la fascia da capitano con orgoglio, responsabilità e un profondo senso di appartenenza.
Perché ci sono giocatori che passano. E poi ci sono quelli che, anno dopo anno, diventano parte della nostra storia.
Le storie più belle, però, hanno il pregio di lasciare qualcosa dentro a chi le ha vissute.
E quella tra Andrea Saccenti e la Zenith Prato lascerà ricordi, emozioni e pagine che nessuno potrà cancellare.
Grazie di tutto, Capitano.
Grazie di tutto, Sacce!
❤️💙💪🏻