Taiji Quan Chen Prato ITKA

Taiji Quan Chen Prato ITKA Corsi di studio dell'arte del Tai Ji Quan stile Chen e del Qi Gong nella provincia di Prato tenuta da Ilaria Vannucci, insegnante della scuola ITKA

Il Taiji Quan è un'arte marziale cinese. La parola Taiji significa "il massimo estremo" vale a dire la rappresentazione yin/yang della manifestazione della realtà, cioè le due qualità opposte in cui possiamo percepire i fenomeni. Lo studio del taiji quan si basa infatti sulla percezione fisica dell'alternanza yin/yang, tra momenti di espansione e momenti di contrazione. Nel taiji è l'energia racco

lta nel centro del Dan Tian (posto sotto l'ombelico) che viene guidata verso gli arti e poi richiamata verso il centro, che permette il movimento. Durante la pratica, è l'intenzione (Yi) che guida il Qi. Tutto ciò è permesso da un ascolto profondo de Qi all'interno del corpo alla ricerca di uno stato di rilasciamento da ogni tensione,al fine di raggiungere una mente vuota e rilassata. Lo stile Chen è il più antico fra gli stili di taiji ed ha mantenuto intatti anche gli aspetti marziali. La caratteristica di questo stile è l'alternanza tra movimenti lenti ed esplosioni di energia dati da i tipici movimenti a spirale. Durante il corso si studia anche il Qi Gong che sta alla base del nostro Tai Ji, in cui si approfondiscono i principi che regolano tutto il lavoro e gli aspetti filosofici dell'arte. Ampio spazio,oltre che alle forme a mani nude, è dedicato allo studio del Tuishou, spinta con le mani, codificato e libero, e allo studio delle armi taiji: sciabola, spada, alabarda.

E da Ottobre Yoga in pausa pranzo !
26/09/2023

E da Ottobre Yoga in pausa pranzo !

Vieni a scoprire una nuova coscienza di movimento: un'arte marziale antica  che permette di sviluppare infinite .Una set...
17/01/2023

Vieni a scoprire una nuova coscienza di movimento: un'arte marziale antica che permette di sviluppare infinite .
Una settimana di prova gratuita.
Martedì e giovedì ore 19.30, via Baldinucci 55 presso Heart and Mind studio a Prato

Tutta la vita davanti, senza fretta
22/12/2022

Tutta la vita davanti, senza fretta

COL TEMPO…

Quando si intraprende lo studio di una disciplina, qualunque essa sia, ci si trova davanti a un percorso lungo e impegnativo. Non si affronta una corsa ma una marcia, o meglio ancora: un viaggio per certi versi... interminabile.
Lo studio di un’arte marziale implica un processo di auto-miglioramento (non solo fisico o "tecnico") che non richiede soltanto impegno e costanza ma anche “tempo”. Ha poco senso pretendere di “bruciare le tappe”, o pensare di conseguire qualcosa in un breve lasso di tempo. D’altronde, come recita un vecchio proverbio contadino: “Solo col tempo e con la paglia maturano le sorbe”.

Anche nella pratica marziale bisogna quindi attendere che il frutto maturi. Questo discorso vale per tutte le discipline, forse ancor di più per quelle che non basano il progresso in relazione all’acquisizione di tecniche, di forme, di movimenti specifici. In queste discipline si richiede, piuttosto, una “trasformazione” nel legame mente/corpo, capace di attivare una diversa percezione di sé, anche in senso corporeo.
Nel caso del Taijiquan, ad esempio, qualcuno fa riferimento a questo processo definendolo: “formare il “Corpo Taij”, oppure: “permettere lo sviluppo della… creatura”.

Pertanto, non è possibile accorciare il percorso, abbreviare la "gestazione", saltare le tappe, perché lo “sviluppo” e la conseguente acquisizione di determinate capacità dipende più dall’affinamento della propriocezione e dell'auto-consapevolezza che non dall’acquisizione di nuovi e più raffinati modelli motori. È un processo qualitativo e non quantitativo.

Il percorso da affrontare è in parte fuori di noi, ma il tratto più importante e più impegnativo si trova dentro noi stessi e si svolge lungo il cammino dell’autoconoscenza. Percorrendolo, ci porterà ad apprendere molte cose di noi stessi: cose che non ci erano del tutto note, nuove modalità del nostro agire e, soprattutto, del nostro "sentire".

Magari è possibile, dopo aver praticato per anni, che ci si accorga che un'espressione più alta della propria arte non dipende dalla prestanza fisica o dall'affinamento esteriore di gesti e movimenti, bensì dall’aver maturato una nuova consapevolezza del corpo e del movimento, e una più acuta percezione del suo indissolubile legame con la mente e con i sensi.

A guidare il praticante “maturo” giungerà quindi una capacità di comprensione più profonda di quell’energia che ci lega alla realtà esterna, non importa se questa si manifesta nelle vesti di un avversario con il quale dobbiamo misurarci, di una perdita che dobbiamo superare, di una malattia con la quale ci tocca lottare.

E la pratica attenta del Taijiquan  e del Qigong aiuta  a far sì  che la nostra energia interna non subisca il disequili...
19/12/2022

E la pratica attenta del Taijiquan e del Qigong aiuta a far sì che la nostra energia interna non subisca il disequilibrio delle disarmonie emotive.

Per la medicina cinese una delle cause principali del consumo dell'energia vitale sono i sentimenti patologici che affliggono la nostra mente e di conseguenza il nostro Cuore.
Vieni a provare il Tuina per i sentimenti patologici della medicina classica cinese. Ognuno diverso per i diversi stati emotivi dopo un' attenta valutazione energetica.

Affrontare gli aspetti della mente , incontrare le nostre emozioni è più facile se anche il corpo è aiutato nel suo riequilibrio energetico.
Il corpo può così permettere e aiutare i processi di comprensione della mente e renderli più stabili e funzionali.

18/10/2022

Questo week end

21/09/2022

LA COLTIVAZIONE DI SÉ E L'ABILITÀ MARZIALE

«La coltivazione di sé è il principio interiore dell’arte. L’efficacia marziale è invece l'abilità esteriore.
Coloro che hanno l'abilità esteriore ma difettano nella coltivazione di sé saranno consumati nella ricerca di un'avventata auto-affermazione. Scartando lo scopo originale dell'arte, cercheranno di sopraffare gli avversari e, inevitabilmente, in un modo o nell’altro perderanno.

Coloro invece che curano il principio della coltivazione di sé ma mancano dell'abilità esteriore verranno distratti dalle aspettative meditative. Non avranno idea di cosa fare in un combattimento e verranno annientati nel momento in cui la lotta diverrà caotica.

Per applicare quest'arte su un avversario, occorre comprendere sia le qualità legate alla coltivazione di sé, sia quelle derivate da una pratica propriamente marziale».

(Yang Banhou, 1837-1892)

Il Taiji quan è  quiete mentale
10/09/2022

Il Taiji quan è quiete mentale

LA MENTE CHE CONQUISTA

«Quando pratichi le forme, fallo come se avessi di fronte il nemico; ma, quando combatti, agisci come se non ci fosse nessuno davanti a te.
Se una mano si avvicina al tuo viso non la guardare, se un gomito si accosta al tuo petto non lo considerare… se lo fai è la mente emotiva ad avere il comando, mentre è la mente razionale che conquista l’avversario».

(Chen Changxing)

07/09/2022

Taiji Quan: arte marziale.

Indirizzo

Prato
59100

Orario di apertura

Lunedì 00:00 - 23:59
Martedì 16:00 - 18:00
Mercoledì 17:00 - 18:00
Giovedì 17:00 - 18:00
Venerdì 00:00 - 23:59
Sabato 00:00 - 23:59
Domenica 00:00 - 23:59

Telefono

+393296027340

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