30/08/2024
Sarò breve.
Questa bachata sensual…
Si parla molto ultimamente dell’evoluzione della bachata, ovvero della cosiddetta bachata sensual. Va detto intanto che quando gli esperti parlano di un genere musicale che prevede anche un ballo relativo, si riferiscono in prima battuta alla musica e solo dopo al ballo.
Partendo quindi dalla musica, vi sono molte polemiche sull’evoluzione del genere dominicano da alcuni detta involuzione e, a mio parere, si tratta di polemiche perfino ragionevoli. La bachata remix ad esempoio, poi detta bachata sensual perché adottata dai ballerini per lo stile di ballo cosiddetto, fa storcere il naso ai puristi e, naturalmente, lo stesso vale per il ballo. Il fatto è, però, che spesso il campanilismo prevale sulla logica e sulla storia e questo può generare problemi.
A tal proposito, così ho risposto ad un post di Gino Brigida, produttore musicale e appassionato sostenitore della bachata, il quale combatte una battaglia a suon di post contro la bachata sensual che, a suo dire, rappresenta l’involuzione e lo stravolgimento assoluto del genere tradizionale.
“Io sono d’accordo con quanto da te detto, ribadito e sottolineato più volte. Sono dalla tua parte. Tuttavia, una forma espressiva popolare, di questo si tratta quando si parla di musica e quindi di danza, non appartiene a nessuno ma viene partorita più e più volte e proprio come avviene con la riproduzione degli esseri umani, il suo DNA viene trasmesso di volta in volta in esseri sempre nuovi e differenti da coloro che li hanno generati.
Per quanto riguarda la bachata, che piaccia o no a mio avviso si tratta quindi di evoluzione, la quale può non piacerci e a me fa schifo, ma non mi sento di arrogarmi il diritto della ragione. Semmai resto dubbioso su quanto tutto (perché vale per tutte le cose), seguendo il processo evolutivo un giorno possa divenire funzionale a nuove idee, a nuove esigenze, a nuove vite sfuggendo al nostro controllo. Ma tant’è.
Comunque, se fosse possibile istituire una sorta di copyright sulle varie forme espressive che allietano le nostre vite, tutto sarebbe da ridisegnare e noi europei, avremmo perfino un vantaggio enorme su tutti i gli altri ma ciononostante, direi che è quasi sempre inutile condurre battaglie per la difesa di qualcosa che a sua volta è figlia di qualcos’altro. E che di conseguenza è soggetta ad una successiva metamorfosi.
Qualcuno una volta disse che nulla si crea e nulla si distrugge…