Alla fine dell’Ottocento la rivoluzione industriale investì Pozzuoli, modificandone non solo l’economia, ma anche le condizioni e lo stile di vita.
L’apertura del cantiere inglese Armstrong-Mitchell Company L.T.D. ebbe ripercussioni su molti aspetti della vita della popolazione flegrea. I puteolani conobbero ed impararono un nuovo sport giunto proprio dall'Inghilterra, il football.
A differenza di altre importanti città di mare a Pozzuoli la popolazione poté vivere spalla a spalla con gli impiegati britannici dove appresero gradualmente il nuovo sport.
Le prime notizie riguardanti l’attività sportiva nella zona Flegrea risalgono al 1° novembre 1902 fa riferimento ad un circolo, il “Parnaso, ebbe tra le sue attività, l’organizzazione di varie competizioni agonistiche.
Il calcio comincia a lasciare tracce il 30 maggio 1911 il primo incontro di football. Il Puteoli Sport Club, prima associazione calcistica della zona flegrea, affronta e batte l’Audace e Liberi di Napoli (3-0).
L’attività ufficiale inizia nel 1914. Il Puteoli Sport Club partecipa al campionato meridionale di Terza Categoria e l’anno seguente è iscritto al campionato meridionale di Promozione di Prima Categoria.
PARTE SECONDA – (1919 – 1922)
Nel 1919 c’è il cambio di denominazione: da Puteoli Sport Club diventa Unione Sportiva Puteolana.
La prima esperienza nel massimo campionato è datata 1919/20. La Puteolana è seconda dietro l’Internazionale Napoli e supera il girone regione-Campania.
Nel 1920/21 partecipa per la seconda volta al campionato di Prima Categoria. È tra le formazioni più forti della storia. Vince il girone A. La Puteolana matematicamente qualificata, gioca l’ultima partita. È un momento importante perché gli scontri tra i giocatori in campo causano l’esclusione dalla fase nazionale del campionato. Sono numerose le testimoniante giornalistiche riportate. Possiamo sostenere che gli incidenti in campo diventano un pretesto per portare a termine un “progetto politico” contro la più forte formazione della provincia
Nel 1921/22 I “diavoli rossi” stracciano il girone Campano: sono primi a punteggio pieno, vincendo 12 gare consecutive, ma questo periodo di gloria dura poco perché nel 1922 La Gazzetta dello Sport comunica lo sfortunato destino della gloriosa società puteolana destinata a sciogliersi poiché, a causa di vari problemi economici, i giocatori migliori furono acquistati da altre importati squadre.
PARTE TERZA – (1923 – 1943)
Nel 1924 nasce una società con il nome di U.S. Puteolana che partecipa al campionato di Terza Divisione, vince il gruppo A e poi la finale. È promossa in Seconda Divisione, ma per meriti sportivi è iscritta direttamente in Prima Divisione. Nel 1925/26 partecipa al suo quarto ed ultimo campionato di massima divisione. La squadra composta da giovanissimi si classifica all'ultimo posto nel girone unico campano. Seguono anni bui.
Dal 1934 si perdono le tracce della Puteolana.
Nel 1937 nacque la Gioventù Italiana Littorio Pozzuoli (G.I.L.), che sostituì la Puteolana nei campionati regionali di Prima e Seconda Divisione.
PARTE QUARTA – (1944 – 1952)
Il 6 giugno 1944 nasce l’Associazione Polisportiva Puteolana, partecipa al “Torneo della Liberazione”, dove ottiene il secondo posto dietro alla Salernitana. Con l’AP Puteolana si va verso la rinascita del calcio a Pozzuoli.
Dal 1945 fino al 1948 partecipa al campionato di Prima Divisione. Nel 1947/48 vince il girone A. Perde le finali per la promozione in serie C.
Gli anni cinquanta sono quelli dei grandi bomber. I puteolani si piazzano al primo posto della classifica marcatori del torneo di Promozione con 25 reti a testa.
PARTE QUINTA – (1952 – 1956)
Nel settembre del 1952 la A.P. Puteolana partecipa al primo campionato di Quarta Serie rimanendovi fino al termine della stagione calcistica 1955/56.
Il girone è agguerrito e i diavoli rossi disputano incontri con squadre interregionali e campane, come Avellino, Bagnolese, Campobasso, Casertana, Catanzaro, Cavese, Cosenza, Crotone, Foggia, Frosinone, Juve Stabia, Marsala, Nocerina, Reggina, Torrese (Torre Annunziata), Trapani e Turris.
La Puteolana annovera in questi anni nella sua rosa giocatori di ottima qualità, quali: i portieri Sergio Morselli e Pino Signoretto; i difensori Fulvio Bellesini, Giuseppe Ciscognetti, Mario Corradi e Antonino D’Ambrosio; i centrocampisti Giovanni Finessi, Agostino Funari, Michele Pretato e Carlo Vignapiano; e gli attaccanti Gustavo Benedini, Severino Mentoglio, Aldo Vianello e Livio Zanella. E nonostante a guidare questi buoni giocatori fossero allenatori del calibro di Nicola Cassese, Domenico Conte e Giuseppe Ciaccio, la Puteolana disputa sempre campionati di medio bassa classifica.
PARTE SESTA – (1956 – 1962)
La stagione calcistica 1956/57 si apre con la partecipazione al campionato regionale di Promozione. In questa categoria la Puteolana vi rimane per 7 anni.
Nella stagione 1958/59 non è ammessa alla nuova Serie D per motivi economici.
Gli inizi degli anni sessanta sono caratterizzati da numerose fusioni e cambi di denominazione societaria. Alla vigilia della stagione 1960/61 c’è la prima fusione, tra A.S. Alba Pozzuoli, che aveva vinto il campionato di Seconda Categoria ed era stata promossa in Prima Categoria e l’ A.P. Puteolana (che militava pure in Prima Categoria) in U.S. Puteolana Alba di Pozzuoli. Il nuovo sodalizio partecipa al campionato di Prima Categoria.
Nel 1961/62, il Comunicato Ufficiale n. 10 del 4 ottobre 1961 ratifica il cambio di denominazione della U.S. Puteolana Alba di Pozzuoli in Puteolana Unione Sportiva di Pozzuoli. Partecipa al campionato di Prima Categoria, serie a cui è iscritta anche la Gioventù Puteolana della famiglia Gamba.
Una curiosità da segnalare nella stagione calcistica 1958/59: spicca per la prima volta nella storia della Puteolana la lettera P. sulla maglia.
PARTE SETTIMA – (1962 – 1970)
All’inizio della stagione 1962/63, il Comunicato Ufficiale n. 4 del 30 giugno 1962 ufficializza la fusione tra la U.S. Puteolana e la U.S. Gioventù Puteolana: nasce la Puteolana Unione Sportiva di Pozzuoli. La U.S. Puteolana si aggiudica anche le finali regionali con le vincenti del girone A, la Frattese e del girone C, la Battipagliese. È promossa in Serie D.
Nel 1963 la U.S. Puteolana affronta due volte in amichevole il Napoli.
PARTE OTTAVA – (1970 – 1982)
Negli anni Settanta si aprono con l’AS Alba XXIII di Pozzuoli e della U.S. Puteolana di Pozzuoli, che danno vita alla U.S. Puteolana. Il nuovo club partecipa al campionato di serie D 1970/71 e senza interruzioni fino alla stagione 1979/80, quando due retrocessioni consecutive la portano prima in Promozione e poi in Prima Categoria.
Nel Comunicato Ufficiale n. 16 del 19 novembre 1981, la Presidenza Federale autorizza la U.S. Puteolana a non partecipare al campionato di Prima Categoria e, come chiesto dal club, l’ammette al campionato di Terza Categoria
PARTE NONA – (1982 – 1992)
Dalla nuova S.C. Puteolana 1909 al Campania Puteolana
Il calcio torna a Pozzuoli con il trasferimento dell’Internapoli di Stefano Di Fede. E’ la stagione 1982/83. La S.C. Puteolana 1909, è questa la denominazione assunta dalla società partenopea, partecipa al campionato Interregionale. Resta in questa categoria fino alla stagione 1984/85 quando retrocede in Promozione. Nell’1985/86 è quarta in Promozione e a fine stagione (Comunicato Ufficiale n. 19 del 13 novembre 1986) è dichiarata inattiva.
Nell’estate del 1986 torna il grande calcio a Pozzuoli. Il Campania di Mario Giocondo Mauriello si trasferisce da Ponticelli a Pozzuoli. Il neonato Campania Puteolana partecipa al campionato di serie C1. I granata si piazzano al sesto posto in un torneo che è qualitativo quanto la Serie B. Nel girone B sono inseriti Catanzaro, Foggia, Casertana, Salernitana, Reggina, Cosenza, Livorno. Proprio con i toscani il Campania Puteolana disputa le finali di Coppa Italia di Serie C. Dopo aver eliminato nell’ordine, Latina, Pro Cisterna e Ischia nel girone eliminatorio, Civitavecchia, Juve Stabia, Casertana, Perugia, e Martina.
È amara la stagione 1987/88. Mauriello ceduti i giocatori migliori allestisce una squadra che a fine anno retrocede. Alla guida della Puteolana c’è Claudio Ranieri. Tra le poche note liete della stagione riescono a ba***re il blasonato Cagliari in casa.
Antonio Morra Greco, già presidente del Campania, prende in mano la squadra e la riporta in un solo anno in C1 (1988/89). La Puteolana ha la meglio su Siracusa e Cavese.
In C1 (1989/90) la Puteolana affronta le umbre Ternana e Perugia, le siciliane Palermo e Catania, poi ancora la Casertana di Ravanelli, la Salernitana di Di Bartolomei e il Taranto. La salvezza è raggiunta solo dopo uno spareggio con il Brindisi. A Cosenza vale la tripletta di Giorgio Lunerti.
È l’ultimo anno di vero grande calcio. Seguono due retrocessioni consecutive dalla C1 fino all'Interregionale (1990/91 e 1991/92). Poi Morra Greco porta via da Pozzuoli il titolo societario.
PARTE DECIMA – (1993 – 2015)
Il calcio riparte da zero. Un gruppo di imprenditori puteolani acquisiscono il titolo del Casoria Calcio: nasce il Comprensorio Puteolano. Partecipa al campionato regionale di Eccellenza in cui si classifica al secondo posto.
Disputa gli spareggi per la promozione al campionato nazionale dilettanti (ex Interregionale). Affronta ed elimina nell'ordine Pro Salerno, Sorianese e Sciacca. Dopo diciannove anni, un puteolano è capocannoniere, è Antonio Dell’Annunziata con 22 reti. Il portiere Roberto Zitola stabilisce il nuovo record di imbattibilità granata con 1111 minuti.
L’anno successivo il timone della società passa nelle mani di Attilio Cesarano. Si apre un ciclo. Cesarano è il presidente con il più lungo mandato nella storia calcistica Puteolana.
Il Comprensorio Puteolano si salva alla prima apparizione nel CND. Nella stagione 1995/96 combatte per la promozione in C2, a fine anno è quarta.
Il 5 agosto 1996 è notificato il cambio di denominazione in Pozzuoli Calcio. Con questo nuovo nome arriva un ottavo posto (1996/97) e una salvezza (1997/98) dopo un drammatico spareggio con la Casertana.
E’ storica la stagione 1999/2000. Per la prima volta il professionismo arriva con una promozione ottenuta sul campo. La F.C. Puteolana “straccia” il girone G del campionato Nazionale Dilettanti ed è promossa in serie C2, con 15 punti di vantaggio sulla seconda. Il primo posto in classifica è conservato dalla prima alla trentaquattresima giornata.
Nella stagione 2000/2001 torna la serie C. La F.C. Puteolana è 4° nel girone C di C2, si qualifica per i play off promozione.
L’anno dopo la permanenza in C2 è garantita solo a seguito di un doppio spareggio con il Tricase. Il 2002/03 è l’ultimo anno tra i professionisti. La Puteolana batte tutti i record negativi della sua ultracentenaria storia e torna tra i dilettanti.
Due anni in serie D prima di retrocedere al termine del 2004/05 nel campionato regionale di Eccellenza.
Seguono tre campionati tra i più deludenti di tutta la storia del calcio puteolano ed un ennesimo ed umiliante declassamento in Promozione.
Nell’estate del 2008 nasce la meteora Atletico Puteolana 2008 dalla fusione tra la scuola calcio ACD Atletico Puteolana e la SSC Gragnano. Gli sportivi puteolani che avevano quasi ritrovato la denominazione ad essi più cara, hanno per l’ennesima volta dovuto assistere prima alla retrocessione in Eccellenza della neonata Atletico Puteolana 2008 e successivamente alla sua scomparsa.
Dopo tre anni (2012) ritorna la Serie D a Pozzuoli. E’ ancora l’Internapoli del presidente Francesco Di Marino a trasferirsi nella terra dei diavoli rossi cambiando denominazione in Puteolana 1902 Internapoli. Seguono tre campionati di Serie D (2012/2013, 2013/2014 e 2014/2015) con due salvezze in extremis, grazie al miglior risultato ottenuto nel doppio confronto in campionato.
Infine la retrocessione nell’ultimo campionato.
Si chiude così una delle pagine più buie del calcio puteolano in 113 anni di gloriosa tradizione calcistica.
DAL LIBRO : " C'ERA UNA VOLTA LA PUTEOLANA" DI GENNARO GAUDINO
ARTE UNDICESIMA – (28/12/2018)
La Cordata An.Gio. Group rileva la Puteolana 1902.