08/07/2017
Salve a tutti!!
Pubblichiamo questo post nella convinzione che spesso errate considerazioni discendono da mancanza di informazioni.
Come molti di voi sanno, il nostro centro ha aperto tre anni fa in questa sede, dopo un'esperienza di 10 anni in una struttura più piccola.
Lo stabile che ci ospita è rimasto vuoto per metà della struttura fino a pochi mesi fa, ovvero fino a quando i proprietari hanno ritenuto di concederlo in locazione ad una cooperativa che si occupa di immigrati.
Inizialmente, temendo la reazione dei genitori, abbiamo ipotizzato, seppure con grande rincrescimento, di spostare altrove il nostro centro; vi confesso, amici,che le nostre paure erano enormi: avremmo dovuto mettere in discussione anni di lavoro e di sacrifici economici difficili da spiegare, ma certamente di notevole entità, senza contare l'impegno enorme che un trasferimento avrebbe richiesto, potete immaginare?
Tuttavia, per il bene dei nostri bambini e la tranquillità dei genitori eravamo pronti a correre l'ennesimo rischio, certi di avere tempo fino a settembre, data programmata per l'arrivo dei primi ospiti, circostanza che ci ha convinti a partire con il centro estivo.
Qualche giorno fa, inaspettatamente e senza che ci fosse stato comunicato alcunché, anche per far fronte all'emergenza degli arrivi sulle nostre coste di un numero imprevisto di profughi ed emigranti, sono arrivati i primi ospiti della struttura attigua al nostro centro: si tratta di alcune donne e di 4 bambini.
Quando li abbiamo visti, amici, abbiamo provato un'emozione immensa, e di colpo siamo stati conquistati da quegli occhi e da quei sorrisi di speranza e gratitudine.
Certo non poteva essere diversamente per noi che amiamo e da sempre ci occupiamo di bambini, ma che ire di tutti quei genitori che si sono precipitati a portare doni di ogni specie, dagli abiti ai giocattoli agli omogeneizzati, in una gara di solidarietà che ci ha riempito il cuore di gioia.
Purtroppo abbiamo avuto anche richieste di rimborso da chi ha deciso di ritirare i figli per l'assurdo timore di contagio di malattie!
Tengo a chiarire che come mamma, ma soprattutto nella mia veste di responsabile di un centro che lavora con amore, dedizione e professionalità da 13 anni e che non metterebbe mai a rischio la salute dei bambini che ci vengono affidati, ho immediatamente raccolto tutte le informazioni del caso, ho parlato con gli operatori del centro e con gli operatori della Croce Rossa, i quali mi hanno garantito che tutti gli ospiti sono stati controllati più volte dal loro arrivo in Italia e hanno seguito ogni profilassi nei centri di prima accoglienza: si tratta di persone perfettamente sane, diversamente non sarebbero potute entrare in alcun centro di ospitalità.
Mi è stato garantito che non sussiste alcun pericolo di contagio e per fugare ogni dubbio abbiamo anche organizzato con l'urgenza del caso un incontro tra i responsabili del centro accoglienza e le mamme, per chiarire i loro dubbi; nonostante ciò alcune di loro hanno deciso di ritirare i figli, nel timore (consentiteci: irragionevole e inspiegabile) di un contatto con gli ospiti del centro accoglienza.
Preciso inoltre che gli spazi sono assolutamente divisi da cancellate e recinti e che gli ingressi sono rigorosamente separati, ma qualcuno teme persino il "contatto a distanza"
Poi c'è il risvolto della medaglia, ci sono le persone che lavorano nel mostro centro e alcuni genitori che hanno ritenuto prioritario rendersi caritatevoli con chi ha bisogno di aiuto, anche solo con un sorriso, un gesto di cortesia, un dono, perché per noi è stato più bello pensare a come aiutarli piuttosto che immaginare come stargli lontani!
Una delle mamme "preoccupate", peraltro presentatasi come farmacista, ha scritto un post su Facebook , nel gruppo "Potenza denuncia", chiedendo agli altri partecipanti di aiutarla a capire se la figlia era in pericolo nella nostra struttura "vista la presenza di questi immigrati".
Inizialmente è stato a dir poco mortificante per noi leggere quel commento, eppure, leggendo i commenti successivi, con con nostra grande sorpresa, abbiamo scoperto un popolo di grande generosità e di una grande cultura;
vogliamo pubblicare questi straordinari post, per ringraziare quanti hanno saputo con mirabile delicatezza e con insperato incoraggiamento sostenere la nostra scelta di rimanere dove siamo, perché queste persone ci hanno dato una lezione unica, facendoci capire che anche noi stavamo annegando nel pregiudizio, credendo che la nostra città, la nostra comunità non potesse capire ed accettare "l'altro".
Grazie, dal profondo del cuore a tutti coloro che ci hanno dimostrato solidarietà, ai genitori che ci hanno detto "abbiamo fiducia in voi", grazie per averci ridato passione ed entusiasmo e voglia di credere che possiamo crescere ancora, grazie perhé oggi siamo pronti a rimetterci in gioco, senza bisogno di trasferire questa meravigliosa realtà.
Infine consentitemi di ringraziare anche Giusy, la mamma farmacista, che suo malgrado, ci ha stimolato una riflessione profonda e forse ha dato il via ad una nuova avventura!!!! Grazie da Sonia Formicola e Loredana Notargiacomo