01/03/2020
PSICOSI NERO-CELESTE: F.C. Gloriosa 3 - All In Marassi 3
Costretta a giocare in un'atmosfera spettrale da un'ordinanza bislacca, priva del caldo tifo dei propri sostenitori, la Gloriosa riesce nell'improbabile impresa di complicarsi la vita. E' un turbinio di emozioni: la Gloriosa passa in vantaggio, poi in svantaggio, quindi nuovamente in vantaggio e allo scadere è inspiegabilmente beffata. Indimenticabile la prestazione dell'arbitro, recuperato all'ultimo secondo da Calcio Liguria, resosi protagonista del magnifico record da fondista olimpico: 10 metri corsi nel giro di 50 minuti, accompagnati da serie difficoltà nella lettura del cronometro per l'eccessivo sforzo atletico.
Finale acceso nello spogliatoio nero-celeste con pareti nello spogliatoio fatte tremare da Mr. Casalini, travolto da sconforto e senso di frustrazione. Darà le dimissioni? O la dirigenza chiederà una riunione del CdA per sostituire l’attuale presidente? E’ tempo di rivoluzioni.
Pa.G.elle:
Dell'Orso 6: E’ il pacato Brucaliffo, sicuro e saggio seduto sul suo prato verde a degustare del tabacco aromatizzato proveniente da chissà che paese lontano, tranquillo e concentrato difenda la porta senza grandi patemi d’animo. Quindi, quando la possibilità di tornare alla vittoria inizia a materializzarsi, si trasforma: è il trafelato coniglio di Alice, frettoloso e indaffarato con l’ansia di giocare il pallone il prima possibile anche quando si è ormai nei minuti di recupero e per ba***re il calcio dal fondo devi impiegarci circa 5 ore e mezza. Ma lui, monarchico convinto teme la perfida regina di Cuori e pavidamente e frettolosamente corre alla sua corte, rilanciando il pallone in gioco con fare istantaneo. CARROL
Casartelli 5,5: Costretto a lottare contro un attaccante il doppio della sua stazza, scontro quasi fisicamente impari, ma a cui Pietro non si sottrae, in virtù delle sue lunghe leve. Come Publio Orazio Coclide si frappose tra Roma e l’esercito Etrusco guidato da Porsenna sul ponte Sublicio affiancato da altri 2 soli soldati, così Pietro si frappone tra l’All In Marassi e il Capitan Dell’Orso. Si macchia di un solo errore, una scelta di tempo sbagliata nell’anticipo, che vale il momentaneo pareggio degli avversari. Che gli serva un orologio nuovo? Mariotta ci pensi tu? TITO LIVIO
Giacheri 6: avanzato a mezz’ala di interdizione al fianco di Giordano, libero dalla catena della marcatura stretta, finalmente si lancia all’assalto della porta avversaria secondo il piano dell’Operazione Kikusui ordito da Casalini nel corso della settimana antecedente il Match. Il piano prevede che Giacheri secchi uno degli attaccanti nella metà campo avversaria, guadagnando al massimo un giallo e una punizione da lontano che non possa essere pericolosa. Emanuele però ha la testa dura, non cinta dall’hachimaki, e mette in atto il piano in modo sgangherato: fallo sulla trequarti nero-celeste, cartellino giallo, squalifica per il match successivo e gol subito su punizione. Insomma una serie di sfortunati eventi che Jim Carrey potrebbe tranquillamente portare sul grande schermo. OKHA 11
Giordano 6+: è l’anima del pre-partita. In una “Ledakos Arena” desolata, in un’atmosfera da “Deserto dei Tartari” di Buzzati, in un silenzio rotto solo dal fruscio del vento e dal passaggio delle auto nel vicino casello autostradale, un canto garrulo si staglia e dice le seguenti parole “O mio Dio bello! Io vorrei essere…essere come Francesco… FRANCESCOTOTI FRANCESCOTOTI FRANCESCOTOTI!”. Questo inno al calcio è da sprone per Vinci e Casartelli che gioiosamente si uniscono al coro e si ricordano di come l’arte e la poesia siano in realtà l’unico sollievo dell’animo umano anche quando ti impongono ingiustamente uno stadio vuoto. BELLO FIGO
Vinci 6: quando la psicosi sul coronavirus dilaga sulla stampa e nella popolazione, quando la gente impazzisce per ottenere l’ultimo cartone di latte UHT “perché io ho 3 figli e tu 2 quindi ne ho più diritto!”, quando all’improvviso l’Italia da paese industrializzato si trasforma nel paese distopico di “Mad Max Fury Road”, è allora che bisogna fare affidamento alla scienza e alla sua proposta infinita di farmaci. Tutti cercano la cura, bè noi l’abbiamo trovata: dite tante volte di seguito “Vinci” e il nome del farmaco miracoloso vi sarà svelato: VIVINC
Caruggi 5,5: lo so, tutti avete creduto a quella bufala social che girava sulle scope che si mantengono in pied. Indovinate chi però ha dato origine a questa storia? Esatto, proprio lui: Samuele. Infatti mercoledì sera era la sera in cui anche lui riusciva a non cadere mai e a non rotolarsi per terra urlante. Come ha giustificato ciò? Dicendo appunto che il 26 febbraio era il giorno in cui la gravità aveva questo particolare effetto su di lui ma non solo, anche sui pomi di ottone e i manici di scopa. BROOMSTICK CHALLENGE
Medone 6,5: “c’è poco da fare, vi sembrerà strano, ma quando Emanuele vi fa da punta, gioca bene tutta la squadra” cit. il Mister. Il gol dell’iniziale vantaggio lo segna Francesco, quindi ve lo descirvo come fece Salvatore Bagni in una nota telecronaca di USA-Italia, "...agh agh..agh..fuori tempo massimo..guarda guarda ..facciamo med medone.. guarda cosa fa..ahvìa..ha lalucidhia dheh..la lalucidhia dheh di vedere Vinci in mezzo all'area..poi..poi..pooi ci vuol la qualità anche...tocca di sinistro...lui..inconclude di destro..noh eh..vhhihhi..Vinci..pperò tutti vanno a abbracciare M-m-medone” BALBUZIE
Tantari 6,5: dopo aver corso per 3 mesi sul Serpentone di Re Kaio ed essersi sottoposto a strani allenamenti a gravità 100, l’Airone è tornato. In una condizione atletica non eccellente, riesce nell’impresa di tornare a segnare dopo una grande azione avviata da Casartelli e suggerita dal sapiente tocco di Vinci. Al gol, tutta la squadra si lancia in direzione di Giacomo, venendo spazzata via dal dispiegamento delle sue ali, nella ormai celebre esultanza dell’airone. Segna all’ultimo secondo un gol annullato dall’arbitro. Tenta di convincere l’arbitro dicendogli “ma io sono un bravo ragazzo, non faccio mai fallo e in caso lo abvrei ammesso! Non dico mai le bugie!”. L’arbitro commosso dalle parole del Sincero (titolo della canzone di Bugo e Morgan, leitmotiv nelle ultime settimane delle nostre pagelle) si giustifica dicendo “posso anche aver sbagliato ma ormai ho annullato”. SHENRON
Arcuri 5,5: ha più volte sulla capoccia la possibilità di tornare al gol, ma fallisce ed entra nel suo classico circolo vizioso autodistruttivo in cui inizia a dirsi “madonna faccio schifo! Quanto faccio pena! Sono troppo scarso!”. A poco servono le parole di incoraggiamento dei compagni di squadra in panchina e del suo allenatore. Nonostante la sua prestazione sia buona, ormai convintosi di essere in costante errore e privo di fiducia, lo vedi immusonirsi e vagare per il campo con un volto triste e mogio, nonostante abbia le caratteristiche atletiche per essere una spina nel fianco della squadra avversaria. Girano video e registrazioni su whatsapp in cui dichiara, in preda a fumi dell’alcol, di odiare la Gloriosa e che tutta la società lo detesti. Tali voci sono totalmente infondate al pari delle notizie su COVID-19 che girano sui social network. COMPLOTTISTA
Marinelli s.v.: ispiratosi a Gaio Giulio Cesare e al suo celebre aforisma"veni, vidi, vici", Guido "intravit, infortunavit, uscivit et bestemmiavit". LATINORUM
Casalini 6: prova a modificare lo schieramento tattico della Gloriosa, inizialmente tra lo scetticismo dei componenti della squadra, che comunque ha il merito di mettersi a disposizione delle idee del mister. Sin dai primi minuti si vede che c’è un motivo se uno fa l’allenatore e gli altri i calciatori, infatti con questa idea considerata scellerata la Gloriosa tira fuori la miglior prestazione calcistica del 2020. Per questo voglio citarvi il discorso che Emilio tenne davanti alla Casa Bianca nel 1965, a sfavore della guerra in vietnam: “Sappiamo tutti che il mondo è dei folli e dei sognatori e solo chi ha il coraggio di mettere in atto le idee che alla massa possono sembrare strane, può superare i limiti del Super Sayan. Stay hungry, stay Foolish and Make America Great Again!” AL GORE