Antonello Spano - AS Your Personal Trainer

Antonello Spano - AS Your Personal Trainer Ciao! Come Tuo Personal Trainer di fiducia a Porto Torres, nel nord Sardegna, sono qui per te! Diplomato da: ACSI, CSI, ASI e CSEN. P.Iva: 02822490906

Che tu voglia perdere peso, aumentare la massa muscolare o semplicemente migliorare la tua forma fisica, sono qui per aiutarti! Sono un un Personal Trainer e un Allenatore della Forza riconosciuto e validato dal CONI per operare nei seguenti ambiti:


- Attività sportiva ginnastica finalizzata alla salute e al fitness;
- Attività con sovraccarichi e resistenze finalizzate al fitness e al benessere

fisico;
- Body building. Posso aiutarti a raggiungere, migliorare i tuoi obiettivi di ipertrofia muscolare, di forza, di ricomposizione corporea, di fitness, migliorare o mantenere i tuoi obiettivi di benessere fisico e di salute, o i tuoi obiettivi di performance sportiva: POSSO FARLO E voglio farlo! Personal Fitness Trainer, Body Composition Specialist, Fitness Nutrionist, Strength Coach, Physique Contest Prep Coach. Certificato da: EREPS, ISSA Europe, Project InVictus, Istituto ATS, Clean Health Fitness Institute, SBB.

23/05/2026

Una condizione che ricercavo da ormai 6 anni.

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A complemento del mio precedente post sul volume di allenamento, in cui riprendo le metanalisi di Pelland e di Remmert g...
22/05/2026

A complemento del mio precedente post sul volume di allenamento, in cui riprendo le metanalisi di Pelland e di Remmert già sviscerate con un video un anno fa, offro una sintesi sulle mie posizioni, basate sulle evidenze scientifiche e sulla pratica in sala pesi.

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palestra gym personaltrainer coach XLCenter XLC bodybuilding

Circa un anno fa ho fatto un video in cui parlavo delle interessanti metanalisi pubblicate nei mesi precedenti da Josh P...
22/05/2026

Circa un anno fa ho fatto un video in cui parlavo delle interessanti metanalisi pubblicate nei mesi precedenti da Josh Pelland e da Jake Remmart, due pietre miliari nello studio del volume di allenamento per l’ipertrofia muscolare, e per la forza.

Ancora oggi, però, il dibattito è acceso e il basso volume (qualcosa come 4 serie a settimana per gruppo muscolare principale) trova numerosi sostenitori.

Rivediamo ancora, insieme, in questo carosello le metanalisi di Pelland e di Remmart, per farci un’idea basata sull’evidenza scientifica più aggiornata e completa su quanto volume di allenamento serva davvero.

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Ex usatore: - Ho smesso con gli steroidi da alcuni anni, ora sono natural e posso gareggiare anch’io ad armi pari nelle ...
21/05/2026

Ex usatore: - Ho smesso con gli steroidi da alcuni anni, ora sono natural e posso gareggiare anch’io ad armi pari nelle federazioni natural.

Io: - No amico, non è esattamente così, le federazioni natural più serie ti impedirebbero di gareggiare, perché non sei veramente alla pari con gli altri atleti come pensi.

Scorri il carosello, ti spiego perché chi in passato ha fatto uso di farmaci dopanti non sarà mai alla pari con chi non ha mai usato steroidi e altre sostanze dopanti.

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Natural bodybuilding ed ex utilizzatori di doping

Queste luci sono fantastiche 💯😜📚➕🏋🏻‍♂️🟰💪🏻💓
14/05/2026

Queste luci sono fantastiche 💯😜

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Conoscere le differenze tra Set Point e Settling Point è importante per conoscere i meccanismi del dimagrimento e del ma...
12/05/2026

Conoscere le differenze tra Set Point e Settling Point è importante per conoscere i meccanismi del dimagrimento e del mantenimento del peso corporeo nel tempo.

Scorri il carosello per conoscere questi meccanismi e le strategie per modificarli.

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L'estetica del corpo non è un dono del caso, ma il risultato di un'architettura biologica complessa.Spesso ci si perde n...
07/05/2026

L'estetica del corpo non è un dono del caso, ma il risultato di un'architettura biologica complessa.
Spesso ci si perde nei dettagli insignificanti, dimenticando che il muscolo non "legge" i kg sul bilanciere o il tipo di esercizio al macchinario o con i pesi liberi, ma interpreta segnali biochimici e stress fisici. Per arrivare alla cima di quella che mi piace definire la "Scalinata per il Grande Tempio degli Dei della Forza e dell'Estetica" (nome che omaggia sia uno dei brani più leggendari dei Led Zeppelin, Stairway To Heaven, sia il Grande Tempio del Grande Sacerdote dei Cavalieri dello Zodiaco), dobbiamo prima capire come comprendere e parlare la lingua delle nostre cellule.

Facciamo quindi un viaggio lungo la Scalinata per il Grande
Tempio degli Dei della Forza e dell’Estetica, dividendo il post in piccoli paragrafi.

L'Architettura della Forza 1: Anatomia di una Fibra Muscolare

Se guardassimo una fibra muscolare (una singola cellula muscolare) al microscopio, non vedremmo un sacchetto informe, ma una struttura altamente organizzata, simile a un cavo d'acciaio composto da migliaia di filamenti più piccoli. Ecco i componenti chiave che dobbiamo conoscere:

• Il Sarcolemma: È la "pelle" della cellula muscolare. È qui che arrivano i segnali elettrici dal sistema nervoso. Sotto di esso si trovano i Mionuclei, i "centri di controllo" che gestiscono la sintesi proteica e decidono quanto e come il muscolo deve crescere.

• Le Miofibrille: Sono lunghe strutture cilindriche che riempiono l'interno della fibra. Immaginatele come i pistoni di un motore. Più miofibrille ci sono (ipertrofia miofibrillare), più forza può generare il muscolo.

• Il Sarcomero (L'Unità Funzionale): È il cuore pulsante del movimento. Ogni miofibrilla è composta da migliaia di sarcomeri disposti in serie. All'interno del sarcomero troviamo le "proteine contrattili": Actina (filamenti sottili) e Miosina (filamenti spessi).
La contrazione avviene quando queste proteine scorrono l'una sull'altra, accorciando il sarcomero.

• Il Sarcoplasma: È il fluido gelatinoso che circonda le miofibrille. Contiene glicogeno (la nostra riserva di energia), mitocondri e enzimi. Quando facciamo allenamenti ad alto volume e stress metabolico, questo spazio può espandersi (ipertrofia sarcoplasmatica), aumentando il volume visivo del muscolo senza necessariamente aumentare la forza pura.

• Il Reticolo Sarcoplasmatico: Una rete che avvolge le miofibrille e funge da magazzino per il Calcio. Senza il rilascio di calcio, actina e miosina non potrebbero mai incontrarsi, e nessuna contrazione sarebbe possibile.

L'Architettura della Forza 2: Conoscere i tipi di Fibre Muscolari

Il muscolo non è un blocco unico, ma un insieme eterogeneo di cellule (fibre) con caratteristiche diverse. Capire con chi stiamo parlando determina il tipo di messaggio (stimolo) che dobbiamo inviare:

• Fibre di Tipo I (Lente o Rosse): Sono resistenti alla fatica, ricche di mitocondri e mioglobina. Hanno un potenziale ipertrofico minore rispetto alle altre, ma contribuiscono al volume totale del muscolo. Rispondono bene a tempi sotto tensione (TUT) prolungati e volumi più alti.

• Fibre di Tipo II (Rapide o Bianche): Si dividono in IIa (intermedie) e IIx (puramente esplosive). Sono le vere protagoniste dell'ipertrofia. Hanno un'alta capacità di generare forza ma si stancano velocemente. Parlare la loro lingua significa utilizzare carichi pesanti e un'alta intensità di sforzo. L'allenamento ipertrofico mira a reclutare il maggior numero possibile di queste unità motorie, partendo dalle lente fino ad arrivare alle rapide quando la fatica aumenta.

L'Arte della Sintesi tra i Pilastri Fondamentali

Lo sviluppo di un programma di allenamento d'eccellenza per il bodybuilding non nasce dal caso, né dalla cieca imitazione dell'atleta di turno. È, invece, una sintesi armoniosa tra tre pilastri fondamentali:

1. I Principi Immutabili dell'Allenamento: Verità fisiologiche come la Specificità (allenare ciò che si vuole migliorare), il Sovraccarico Progressivo e la Gestione del Recupero.

2. Le Evidenze Scientifiche: La bussola che ci permette di distinguere ciò che è efficace da ciò che è superfluo, basandoci su studi pubblicati e modelli fisiologici validati.

3. L'Intuizione sul Campo: L'esperienza dei coach esperti che, attraverso anni di pratica, sanno come adattare la teoria alla soggettività dell'atleta, cogliendo sfumature che la scienza deve ancora codificare.

Solo unendo questi elementi possiamo iniziare a salire i gradini della nostra Scalinata.

Il Driver Primario: La Tensione Meccanica

Oggi la letteratura scientifica e i massimi esperti (come Brad Schoenfeld) identificano un unico, vero sovrano della crescita muscolare.

1. Tensione Meccanica (La Via Primaria): È la tensione prodotta dalle fibre muscolari quando devono generare forza contro una resistenza esterna. Attraverso il processo di meccanotrasduzione, i sensori meccanici delle cellule trasformano lo stiramento fisico in segnali chimici che avviano la sintesi proteica. Senza tensione meccanica sufficiente, non esiste ipertrofia reale.

Sebbene in passato si parlasse di "tre vie", oggi sappiamo che le altre due sono satelliti della prima:

2. Stress Metabolico: L'accumulo di metaboliti (acido lattico, fosfati). Pur non essendo il driver principale, agisce come segnale secondario, aumentando il reclutamento delle fibre e il rigonfiamento cellulare.

3. Danno Muscolare: Un tempo ritenuto fondamentale, oggi è visto con cautela. Un eccesso di danno muscolare (i DOMS estremi) è controproducente, poiché il corpo deve consumare risorse per "riparare" invece di "costruire" nuovo tessuto.

Il Volume: La "Zona d'Oro" di Mike Israetel

Il volume è la quantità totale di lavoro (serie x reps x carico). Per non restare bloccati sulla Scalinata, dobbiamo navigare i livelli di volume teorizzati dal Dr. Mike Israetel:

1. MV (Maintenance Volume): Il minimo indispensabile per mantenere ciò che hai costruito.

2. MEV (Minimum Effective Volume): Il punto d'ingresso: il volume minimo per vedere dei progressi.

3. MAV (Maximum Adaptive Volume): Il "Punto Dolce". La zona in cui ottieni i massimi risultati con il miglior rapporto fatica/recupero.

4. MRV (Maximum Recoverable Volume): Il limite estremo. Oltre questo punto, la fatica accumulata impedisce la crescita e porta al sovrallenamento.

Il Sovraccarico Progressivo: per Spingerci un Gradino più su

Per scalare verso il Grande Tempio degli Dei della Forza e dell’Estetica, il tuo allenamento deve evolvere. Il sovraccarico non è solo "mettere più dischi", ma può essere espresso in modi diversi:

• Carico: Aumentare il peso sul bilanciere a parità di ripetizioni.

• Volume: Aumentare il numero di serie totali per gruppo muscolare.

• Ripetizioni: Eseguire più reps con lo stesso peso della volta precedente.

• Tecnica e Controllo: Migliorare la qualità esecutiva (es. eliminare il cheating) a parità di carico.

• Densità: Diminuire i tempi di recupero tra le serie o prolungare una serie effettuando ripetizioni oltre il cedimento.

• Frequenza: Aumentare il numero di volte che colpisci un muscolo nella settimana.

• Progressione Mista: Combinare questi fattori (es. aumentare le reps una settimana e il carico quella successiva).

Per monitorare lo sforzo, utilizziamo il RIR (Reps In Reserve): allenarsi costantemente con 1-3 ripetizioni di riserva permette di progredire senza "bruciare" il sistema nervoso prematuramente.

La Mappa del Successo: i Modelli di Periodizzazione

Per non stallare, l'allenamento deve essere periodizzato. Esistono diversi modelli, ognuno con scopi precisi:

• Periodizzazione Lineare: È la più classica. Prevede un aumento graduale dell'intensità (carico) e una riduzione del volume nel tempo. Ideale per i principianti per costruire una base di forza.

• Periodizzazione Ondulata Giornaliera (DUP): Prevede variazioni di carico e ripetizioni all'interno della stessa settimana (es. Lunedì Forza, Mercoledì Ipertrofia, Venerdì Metabolico). Molto efficace per la forza neurale.

• Periodizzazione Ondulata Settimanale (WUP): Simile alla DUP, ma i cambiamenti avvengono di settimana in settimana (es. una settimana pesante, una media, una leggera).

• Periodizzazione a Blocchi: Divide l'allenamento in fasi specializzate (mesocicli) che costruiscono l'una sull'altra. È il modello più evoluto per gestire lo stress e massimizzare un singolo obiettivo.

Il Modello Elettivo della Periodizzazione per il Bodybuilding

Nel bodybuilding, utilizziamo una versione specifica della periodizzazione a blocchi (mesocicli) che garantiscono il successo a lungo termine, dove ogni mesociclo prepara il terreno per quello successivo alternandosi in un Macrociclo annuale logico:

1. Fase di Adattamento Tecnico (4-6 settimane): Focalizzata sulla coordinazione e sulla perfezione degli schemi motori.

2. Fase di Forza finalizzata all’Ipertrofia: Basata su carichi alti e ripetizioni medio-basse per potenziare la tensione meccanica e migliorare il reclutamento neurale.

3. Fase di Crescita (Ipertrofia): Il cuore del programma. Si aumenta il volume (MAV, dal MEV al MRV) e si lavora prevalentemente nel range classico (8-12 reps) per massimizzare la sintesi proteica.

4. Fase Metabolica: Caratterizzata da densità stretta e tecniche di intensità che massimizzano lo stress metabolico e la capillarizzazione e aumentano il volume spingendoci al cedimento e oltre, rendendo il muscolo più “definito”.

5.Fase di Scarico (Deload): Un gradino di riposo necessario, con volume di mantenimento (MV) per dissipare la fatica sistemica e resettare il corpo in vista dei prossimi macrocicli.

Questo approccio scientifico trasforma l'allenamento da un semplice sollevamento pesi a un percorso logico e implacabile verso la massima espressione fisica, per assumere le sembianze statuarie di un dio greco ed entrare nel Grande Tempio.

Per contatti:
Whatsapp: 3402551825
E-mail: [email protected]

Se pensi di aver fatto un buon lavoro da settembre ad oggi per ottenere una buona forma fisica per l’estate, non fermart...
28/04/2026

Se pensi di aver fatto un buon lavoro da settembre ad oggi per ottenere una buona forma fisica per l’estate, non fermarti proprio ora.

È fondamentale mantenere uno stimolo costante per preservare la massa muscolare guadagnata; senza allenamento, il corpo tende a ridurre il tessuto non utilizzato.

Quando si parla di allenamento con i pesi, i principi che vengono in mente sono quelli del sovraccarico progressivo e della specificità, ma ci sono anche altri principi che a volte vengono trascurati: tra questi, il principio “use it or lose it”, usalo o lo perdi.

Vediamo di cosa si tratta.

E tu ti allenerai tutta l’estate?

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Mi prendo il tempo per pensarci. Per ora, mi ritengo molto soddisfatto di quanto fatto da gennaio ad oggi. Per il resto,...
25/04/2026

Mi prendo il tempo per pensarci.

Per ora, mi ritengo molto soddisfatto di quanto fatto da gennaio ad oggi.

Per il resto, mi prendo il tempo per pensarci. Le date di Settembre distano poco meno di 5 mesi.

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Avanti tutta 😉💪🏻 14 marzo 2026Non so cosa mi potrà  passare per la testa nei prossimi mesi, so che comunque il mio obbie...
14/03/2026

Avanti tutta 😉💪🏻 14 marzo 2026

Non so cosa mi potrà passare per la testa nei prossimi mesi, so che comunque il mio obbiettivo è quello di riappropriarmi del mio miglior stato di forma, a distanza di 8 anni, e che sto procedendo con la serenità, la determinazione e, molto probabilmente, la motivazione che non avevo da anni.

Ricordatevi sempre che natural bodybuilding è uno stile di vita. E che per “natural” va sempre inteso che lo sia da sempre e sempre stato (“all time drug-free), abbracciando la cultura, la community e le federazioni che contribuiscono alla tutela di ogni atleta.

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Le prime 7 settimane, dopo una lunga fase in cui ho cercato di mantenere il peso intorno ai 78 kg (una condizione che no...
01/03/2026

Le prime 7 settimane, dopo una lunga fase in cui ho cercato di mantenere il peso intorno ai 78 kg (una condizione che non mi soddisfaceva) passando più o meno indenne attraverso i mesi autunnali e delle feste.

La media settimanale è passata da 78 kg a 76 kg, quindi 2 kg in meno, in 7 settimane, nelle medie settimanali.

Di fatto, nella foto a sinistra del 12 gennaio (giorno iniziale) il peso corporeo era di 78,4 kg; nella foto a destra, del 1 marzo (oggi), il peso corporeo è di 75,5 kg, circa 3 kg (2,9) di differenza, in 54 giorni.

Scenderò ancora di qualche kg, fino a ritrovare la mia condizione preferita (affidandomi allo specchio, piuttosto che ad algoritmi predittivi), per poi risalire gradualmente e lentamente per volumizzare la massa intracellulare e in particolare quella muscolare.

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Indirizzo

Porto Torres
07046

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 18:00
Martedì 08:00 - 18:00
Mercoledì 08:00 - 18:00
Giovedì 08:00 - 18:00
Venerdì 08:00 - 18:00

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