Tai Chi - Qi Gong Fermo

Tai Chi - Qi Gong Fermo Desideri ritrovare l’armonia e la concentrazione? Favorire un profondo equilibrio interiore? Corsi di Tai Chi Chuan e Qi Gong Il corso è tenuto dal M.

VIENI AD UNA LEZIONE GRATUITA DI TAI CHI CHUAN & QI GONG, NE RIMARRAI AFFASCINATO. L'associazione TUTTODANZA, via Flaiani n.23, 63023 Fermo, Italy è lieta di invitarti per conoscere e praticare il Tai Chi Chuan & Qi Gong. Andrea Salvatori. ORARIO CORSI:
Mercoledì dalle 20.30 alle 22.30

Il Tai Chi Chuan è una meditazione in movimento, praticato da millenni per coltivare le capacità rigenerative, è

un arte gentile dalle innumerevoli risorse terapeutiche. Attraverso i suoi movimenti armoniosi particolarmente fluidi e circolari, il corpo si tonifica e grazie alla profonda respirazione, gli organi interni rinvigoriscono mantenendosi elastici ed in perfetta efficienza, anche in età avanzata. Praticato da giovani, adulti ed anziani rafforza corpo, mente e spirito consentendo la riscoperta della propria essenza ed il raggiungimento di quella serenità e di quell’armonia indispensabili per una vita sana e felice. Il Qi Gong è una ginnastica medica ed energetica cinese, parte integrante delle tecniche terapeutiche della Medicina Cinese Tradizionale, accanto all'Agopuntura e al massaggio Tui Na. La pratica di ogni esercizio è caratterizzata dall'insieme di tre elementi: movimento, respiro e visualizzazione. Gli antichi testi cinesi recitano che il Qi Gong ha la capacità di "...rinforzare il corpo, sviluppare i sensi e risvegliare lo spirito".

05/04/2024

Siete tutti invitati a provare, praticanti e non, nella giornata mondiale del tai chi, questa meravigliosa disciplina che aiuta a governare il corpo e soprattutto lo spirito.

02/02/2023

MA PERCHÉ FAI ARTI MARZIALI?

Sicuramente molti praticanti si sono sentiti rivolgere questa domanda. Tante persone, infatti, non si capacitano del fatto che si possa fare questa scelta e mantenerla per molti anni, spesso per tutta la vita.
Alcuni pensano, magari, che esistono tante attività più “ricreative” o meno impegnative delle arti marziali; non vengono minimamente sfiorati dall’idea che, chi abbraccia una disciplina marziale, non lo fa per caso, per capriccio e, molto spesso, neanche per imparare a difendersi.
La maggior parte di coloro che decidono di dedicarsi a una disciplina marziale, lo fanno (alcune volte inconsapevolmente) perché sono alla ricerca… della “migliore versione di se stessi”.

Chi sceglie di praticare un’arte marziale non è pertanto attratto dalle più svariate forme di movimento, magari di moda, che sempre più di continuo sforna il mercato del fitness.
Un neofita si accosta a una disciplina marziale perché in essa vi vede racchiuso un universo affascinante e variegato. Un mondo dove filosofia, cultura, stile di vita e tecnica del movimento “finalizzato” si fondono mirabilmente. Si tratta di intraprendere un percorso duro e impegnativo, attraverso il quale, però, possono essere coltivate molte delle proprie potenzialità, ma anche esorcizzati molti dei propri timori, risolte molte debolezze caratteriali. Tutto questo perché un’arte marziale racchiude la complessa natura di palestra del corpo, disciplina del carattere e della mente, arte del movimento e, ovviamente, scienza e tecnica dell’autodifesa. Un'arte marziale tradizionale, infatti, forgia la volontà, nutre l’intelligenza corporea, esalta la concentrazione mentale, prepara al confronto interpersonale, ed accresce il benessere fisico.

Quindi, chi entra in un dojo per restarci, lo fa perché perché è alla ricerca di risposte concrete a bisogni reali e personali; perché è spinto dal legittimo desiderio di crescita che c'è in ognuno di noi. Chi pratica lo fa quindi per “migliorarsi”, ma anche – ed è bene sottolinearlo – per “stare meglio”, con gli altri e, soprattutto, con se stesso.

21/09/2022

UNA SINTESI MARZIALE… BEN RIUSCITA

A non pochi marzialisti che hanno coltivato per decenni uno stile duro, focalizzando la pratica sul condizionamento fisico e sul perfezionamento della tecnica, è successo di cominciare ad apprezzare, nel tempo l’importanza che può avere uso più rilassato ed "elastico" del corpo; intuendo anche come, dentro un gesto spontaneo e non codificato, può essersi racchiusa una enorme efficacia.

D’altra parte, succede anche che alcuni di coloro che hanno praticato a lungo uno stile interno, magari con una prospettiva esclusivamente salutista, senza mai esplorare l’efficacia che potenzialmente si nasconde negli armoniosi movimenti che hanno imparato, si rendono conto che forse non hanno ben compreso uno degli scopi fondamentali della loro arte, e cioè: come, attraverso la massima morbidezza sia possibile raggiungere l'estrema durezza.

Circa un secolo fa, un grande maestro – partendo dalla conoscenza dello Xing Yi –, iniziò a creare una “nuova” arte marziale, cercando di armonizzare interno ed esterno, morbido e duro. Parliamo di Wang Xianzhai (1885-1963) e dell’arte da lui inventata: l’Yi Quan o, come la chiamano in molti, "Da Cheng Chuan" (la "Boxe del Supremo Conseguimento", come per dire… “più in là non si può andare”).

Come tutti sanno, Wang Xianzhai è stato uno dei più celebri maestri della storia delle arti marziali. Nella prima metà del secolo scorso la sua fama fu così grande per tutta l’Asia egli veniva semplicemente chiamato, “Il Maestro della Cina”.
Le sue sfide con marzialisti, lottatori e boxeur professionisti di vari paesi alimentarono spesso le cronache dei primi decenni del Novecento, diventando a volte leggenda.

Nell’Yi Quan si rinuncia alla pratica delle "forme”, intese come sequenze tradizionali di tecniche codificate. Detto in parole molto povere, quest’arte prevede soltanto alcune fondamentali “fasi” di studio, volte all'apprendimento di un'unica cosa, e cioè: come deve essere percepita e accumulata l’energia; in che modo la “forza unificata” che da quest’energia deriva può essere mossa attraverso il corpo; come questa forza può essere emanata, o meglio, “scagliata" contro un avversario.

La pratica dell’Yi Quan comprende un percorso interno di 'ascetica' durezza (il lavoro energetico, fondato sulle posizioni statiche, raggiunge livelli di enorme intensità), ma contiene anche elementi propri delle arti marziali esterne, a partire dalla ricerca dell’estremo condizionamento, fisico e, soprattutto, mentale (non per niente si chiama "Boxe dell'Intenzione”).
Per tali motivi e sebbene la maggior parte dei commentatori annoverino questa disciplina tra quelle interne, l’Yi Quan può essere considerato un tentativo (ben riuscito) di sintetizzare, al di là delle forme; elementi fondamentali le due tradizionali "Vie" dell’Arte Marziale.
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Nell'immagine: Yao Zhong Xun, erede ufficiale di Wang Xianzhai, mentre pratica una posizione statica, stando su una sola gamba.

03/11/2021

Indirizzo

Via Solferino N 46
Porto Sant'elpidio A Mare
63821

Orario di apertura

Lunedì 18:30 - 22:30
Martedì 10:30 - 11:30
16:30 - 19:30
Mercoledì 18:30 - 22:00
Giovedì 10:30 - 11:30
16:30 - 19:30

Telefono

+393286490431

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