17/08/2026
Dalla Scuderia Ferrari Club Veglie, attraverso il Presidente Salvatore
Ingrosso, il Direttivo e i Soci tutti, giungano a Cesare Fiorio, le piu' sentite condoglianze per la
perdita dell'amatissimo figlio Alex
Il mondo dei motori piange la scomparsa di Alex Fiorio, venuto a mancare a 61 anni dopo una battaglia contro un tumore allo stomaco, affrontata con la stessa dignità e trasparenza con cui aveva vissuto la sua carriera.
Soltanto lo scorso giugno aveva condiviso pubblicamente la sua malattia, senza retorica e con il piglio del combattente. Con lui se ne va un pezzo fondamentale dell'epoca più esaltante e irripetibile del motorsport italiano.
Per comprendere appieno la figura di Alex, tuttavia, è impossibile scindere il suo percorso da un cognome che ha fatto la storia delle corse.
Suo padre, Cesare Fiorio, è stato una vera e propria icona del motorsport mondiale. Direttore sportivo carismatico, visionario e spietatamente vincente, Cesare è l'uomo che ha plasmato la leggenda della Lancia, guidandola ai trionfi storici con vetture iconiche come la Stratis, la 037 e la Rally 037, fino ad approdare alla gestione della Scuderia Ferrari in Formula 1. Vivere all'ombra di un gigante simile significava affrontare una pressione costante e il perenne sospetto dei maligni, pronti ad attribuire ogni successo alla scorciatoia del cognome.
Alex Fiorio ha spazzato via ogni ombra con i fatti, dimostrando sul campo un talento puro e cristallino. Nella seconda metà degli anni Ottanta, durante il dominio schiacciante della Lancia Delta nel Campionato Mondiale Rally (WRC), Alex si è imposto come uno dei piloti più forti della sua generazione:
1987: Vittoria del Campionato Mondiale Rally Gruppo N (vetture di serie).
1988: Terzo posto assoluto nella classifica generale del WRC.
1989: Vicecampione del Mondo Rally, piazzandosi alle spalle del solo Miki Biasion.
Restare stabilmente ai vertici del motorsport mondiale nell'era dei mostri sacri del Gruppo A non era un favore concesso dal padre, ma il risultato di una guida veloce, pulita e incredibilmente matura.
Appesi i guanti al chiodo, il legame tra Alex e la polvere delle prove speciali non si è mai spezzato. Negli anni ha continuato a vivere il motorsport da protagonista, come istruttore, team manager e promotore di progetti formativi e sportivi come la "Rally University" e la "Fiorio Cup" nella sua amata Puglia.
Alex Fiorio non è stato soltanto "il figlio di Cesare", ma un pilota capace di ritagliarsi il proprio posto nell'Olimpo dei motori.
Ci lascia un uomo che l'epoca d'oro del rally l'ha scritta a piedi uniti sull'acceleratore.
A Dio Alex❤️