15/01/2024
Correre con il sovrappeso
La corsa è uno sport altamente traumatico, basti pensare che le forze di impatto durante la corsa oscillano da 2 a 5 volte il peso corporeo, questo ci fa capire come aumenti la probabilità di patologie da sovraccarico, per chi corre con un peso maggiore, anche di pochi kg.
Per un normopeso l’intervallo di riferimento per essere classificati peso forma può oscillare in maniera alquanto significativa, cioè si può essere classificati normopeso, per uno stesso soggetto, sia a 61 kg che a 66 kg. Questa differenza di peso, impropriamente definita sovrappeso-atletico, riveste un dato importante sia ai fini della prevenzione di infortuni che ai fini prestativi. Chi correre con un indice di massa corporea più elevato ha molte più probabilità di infortunarsi rispetto a chi corre con un indice di massa corporeo più basso. Numerose patologie dei ranner, sono causate dal sovrappeso atletico, l’impatto del piede di appoggio sul terreno avviene con un’intensità proporzionale al peso del soggetto. Un podista con un sovrappeso atletico di 3 kg avrà un impatto maggiore al suolo fino ad arrivare ad un massimo di 15 kg che ripetuto per diverse migliaia di volte, determina sovraccarichi non trascurabili alle strutture osteoarticolari, con ripercussioni negative sui distretti muscolo-tendinei.
Quindi il podista che si pone come obiettivo il raggiungimento di un miglioramento in termini cronometrici e di prevenzione da infortuni, non può trascurare i vantaggi che possono presentarsi riducendo quanto più è possibile il suo peso corporeo.
Ci sono persone che corrono da anni in sovrappeso, sottoponendosi ad allenamenti a volte molto duri per preparare una gara a cui tengono particolarmente, questi soggetti oltre ad andare incontro a problemi tendinei e/o muscolari ed a fare una fatica immensa, non hanno capito che non possono sperare di migliorare le loro prestazioni se non migliorano la loro alimentazione. Infatti nelle gare di resistenza per un atleta standard 1 kg di peso può essere valutato mediamente in circa 2,5 sec/km. Conti alla mano con 10 kg in più di massa grassa (non di massa magra!) si corrono i 10.000 m con oltre 4 minuti in più! Non esiste alcun allenamento che consenta ad un atleta già in peso forma di migliorare questi tempi se non una dieta adeguata che permetta la diminuzione della massa grassa.
La massa grassa limite o ideale per un runner è 8/10% uomini e 18% per le donne, ovviamente non si può scendere oltre misura altrimenti si rischia di intaccare la massa magra. Per un runner il peso deve essere una variabile da monitorare sempre attentamente con strumentazioni impedenziometriche, come Akern BIA 101, in quanto i chili in più sono deleteri per tendini, muscoli e articolazioni.