22/10/2025
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Momento riflessivo: cosa vuol dire insegnare parkour?
Significa dover riconoscere quando un ragazzo è al limite delle sue paure, delle sue forze o aspettative. E sostenerlo! Che non vuol dire spingerlo sempre a fare quel salto oppure fermarlo ma farlo riflettere sullo stesso. Può essere rischioso ma per lui è una presa di consapevolezza, un importante momento di crescita in cui lui SCEGLIE per sé stesso e questo lo porterà lontano, un giorno.
Significa conoscere ogni sensazione che questa disciplina produce: il bruciore alle gambe, il male allo stinco, l'aleatorio e il terrore del backflip. Il poter entrare in empatia con l'allievo/a e dargli la dritta giusta quando serve e farlo sbagliare quanto basta.
Significa aver provato tutte più una delle emozioni che provano i giovani praticanti sotto la tua ala.. e non si può non aver praticato per anni il per poter essere tutto questo. Non è lo stesso.. quasi non è reale.
Sento sempre più spesso di palestre che svolgono corsi di parkour, spesso con insegnanti improvvisati, o magari capaci ma in altre discipline che per golosità o bisogno diventano insegnanti di parkour..
Il problema è che svanisce tutto ciò che è scritto sopra perché non c'è una reale base che appoggia le competenze del soggetto, non in questo ambito.
Ma a cosa può servirmi tutto questo? Non basta insegnare le "mosse"?
NO. Non si tratta di insegnare mosse.. si tratta di creare una comunità di praticanti e persone umanisticamente parlando RESPONSABILI e ONESTE nei confronti del loro corpo, della società con cui si andranno a confrontare, e bravi sportivi, pronti a mettersi in gioco in quello in cui si sentono bravi.
E questo è tutto.