24/01/2021
Immaginate di essere un uomo di 31 anni.
Immaginate di essere un atleta top Mondiale sulle corse di lunga distanza.
Immaginate quanto tempo avete dedicato e quanti sacrifici avete fatto per allenarvi ed arrivare ad essere lì.
Immaginate di accettare la proposta del vostro sponsor di voler provare a conquistare uno dei record del Mondo più difficili da superare.
Immaginate quanto vi siete preparati fisicamente e mentalmente per farcela.
Immaginate che arrivi il giorno fatidico.
Immaginate di dover correre ora ben 100km, di fila, a tutta.
Immaginate durante il tragitto che vi segnalino più e più volte che siete in linea per ba***re quel record impossibile.
Immaginate durante il vostro sforzo di farvi anche male ad una spalla a causa di una transenna, con il sangue che vi inizia ad uscire e a sporcare il pettorale.
Immaginate di arrivare con le ultime energie agli ultimi 400m con ancora quel sogno in testa, e spingete più che con le gambe con la volontà di tagliare quel traguardo il prima possibile.
Immaginate di concludere il vostro sforzo, di essere sfiniti e che sul tabellone luminoso i 100km li avete percorsi in 6h09'25", ad una media di 3'42"/km.
Immaginate ciò che vi passa per la testa, quando per soli 11 secondi non siete riusciti nella vostra impresa.
Onore a Jim Walmsley, che ieri è arrivato veramente ad un passo dal Record Mondiale dei 100km.