20/04/2021
Nel corso degli anni, specialmente negli ultimi, abbiamo assistito a numerose indagini sul calcioscommesse.
Indagini che ci hanno colpito, schifato e un po' allontanato dal calcio.
Nel 2011 ci fu un'inchiesta iniziata da un atto di onestà e di coraggio.
Simone Farina, giocatore del Gubbio, venne contattato dal suo ex compagno nelle giovanili della Roma, Zamperini.
Le solite frasi fatte, qualche bel ricordo fino ad una proposta inaspettata: duecentomila euro per ‘aggiustare', perdendola con largo margine, la partita di Coppa Italia del Gubbio contro il Cesena. Farina, rifiuta la proposta e va a denunciare tutto alla giustizia sportiva:
"In quel momento mi è passata davanti tutta la mia vita di sacrifici, di lavoro e di passione che mi aveva portato a giocare in Serie B. Tutto quello l'avevo ottenuto con le mie forze e con l'aiuto della mia famiglia. Quei soldi mi avrebbero migliorato la vita ma non avrei potuto guardare più i miei figli negli occhi."
Dopo quel gesto, Farina fu celebrato da molti. Premiato dalla Fifa durante la cerimonia del "Pallone d'oro" e premiato dal ct della nazionale Prandelli con una convocazione "simbolica" in azzurro.
Sembrerebbe una bella storia, eppure non ci fu lieto fine...
Simone Farina dopo la fine del contratto con il Gubbio non riceve offerte, cosa strana per un 32enne.
Il mondo del calcio italiano gli aveva voltato le sp***e.
Però all'estero non si erano dimenticati del suo gesto e l'Aston Villa gli offrì un ruolo all'interno del settore giovanile, con il compito di insegnare ai bambini i valori del calcio.
Per fortuna ora Simone è anche consigliere del Settore Giovanile e scolastico della Figc, potendo lavorare anche in Italia per migliorare un calcio che gli aveva voltato le sp***e dopo aver fatto semplicemente la cosa giusta.
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