28/10/2024
L'80% delle cinture bianche di Aikido non arriverà mai alla cintura nera! 🥋
Una statistica che può sembrare scoraggiante a chi si avventura lungo la strada di questa sottile e complessa arte marziale. Come si spiega un numero del genere? 🤔
Diversi fattori possono far luce su questa realtà.
In primo luogo, sebbene l'Aikido sia un'arte marziale 🌍 mondiale, il suo approccio non competitivo e spirituale può destabilizzare i nuovi praticanti. A differenza di discipline come il judo o il karate, dove la competizione gioca un ruolo centrale nella motivazione degli studenti, l'Aikido promuove l'autocontrollo e la non violenza. Molti professionisti possono sentirsi confusi da questo approccio non convenzionale.
Prendiamo il mio comando: ho visto molti studenti abbandonare dopo il primo mese di allenamento. Spesso si lamentavano della lentezza del progresso. Nell'Aikido ci vuole tempo per capire i principi tramandati dal fondatore Morihei Ueshiba. È una disciplina impegnativa che richiede pazienza e perseveranza. La cintura bianca può essere un processo lungo e frustrante.
Secondo, l'Aikido, sebbene elegante e fluido, è un'arte marziale difficile da padroneggiare. I primi anni richiedono l'adattamento a un nuovo modo di muoversi e interagire con un partner. Movimenti, posizionamenti, spostamenti, sbilanciamento dell'avversario e gestione del proprio centro di gravità sono abilità che non si imparano in una notte. È facile sentirsi scoraggiati quando le tecniche non funzionano come speravi, specialmente quando si affrontano praticanti più avanzati o quelli come te che stanno imparando.
Ricordo che molti studenti si lamentavano di cadute ripetute, tecniche incomprensibili o progressione lenta della cintura. Molti si sono arresi, non rendendosi conto che l'Aikido non è uno sprint, ma una maratona dove ogni passo è una lezione in sé.
Finalmente, nell'Aikido, le cinture non vengono concesse con leggerezza. Ci vogliono anni di pratica per fare progressi, e questo progresso non è solo una questione tecnica. È normale praticare i primi anni come Kyusha, "cintura bianca" dal sesto kyu al 1° kyu prima di passare Shodan "cintura nera". Ad esempio, in Giappone, uno studente deve esercitarsi regolarmente per 5-6 anni prima di ricevere la cintura nera, a seconda del suo investimento e della comprensione dei principi fondamentali.
Molte persone, attratte dall'idea di salire velocemente la scala, finiscono per arrendersi quando si rendono conto che l'Aikido non premia i risultati immediati, ma piuttosto la coerenza ed l'evoluzione interiore.
Questo sottolinea l'importanza di non concentrarsi sui voti, ma capire e godersi il percorso che si apre davanti. L'Aikido è un'arte della vita, dove si continua ad imparare anche dopo aver raggiunto la cintura nera. Questa non è una fine, ma l'inizio di un impegno più profondo.
In Aikido, come nella vita, impariamo ogni giorno. 🙏
SHO è l'inizio, cosa inizia? Il corpo finalmente inizia a rispondere ai comandi e a riprodurre le forme tecniche. Iniziamo a farci un'idea di cosa sia l'Aikido. Bisogna poi sforzarsi di praticare o dimostrare, lentamente se necessario, ma attaccando alla precisione e alla precisione.
KYUSHA, designa una persona che pratica per la padronanza delle tecniche di base. Secondo gli standard internazionali moderni, il Kyusha è paragonabile a cinture che vanno dal 6° kyu al 1° kyu
YUDANSHA, si riferisce a una persona che ha imparato tutte le tecniche di base ed è in grado di trasmetterle. È da questo momento in poi che un membro del dojo può indossare l'hakama.
un praticante