30/06/2019
Eccoci come di consueto nell'ottica della trasparenza alla solita intervista, che però immaginiamo molto importante in quanto l'ultima: è vero e volete raccontarci i motivi?
Esattamente sarà l'ultima, abbiamo già annunciato da tempo in società che come famiglia Pro con fine giugno avremmo lasciato ogni incarico calcistico.
Come mai?
Prima di tutto va ricordato che non si è mai voluto prender tutti gli incarichi affidati, ma gli imprenditori che insieme hanno voluto creare questa iniziativa hanno deciso affidarci questa responsabilità che abbiamo accettato solo per puro spirito di servizio, ma come già detto subito in via temporanea. Poi tutta la nostra gestione è stata caratterizzata dal volere unire le forze calcistiche cittadine, quindi vista l'impossibilità è stata una naturale scelta, anche perchè da tifoso del Derthona non avrei mai portato una squadra al Coppi a giocare contro un altro Derthona.
Ecco, come mai non si è riusciti nell'integrazione delle squadre cittadine?
Sinceramente non lo sappiamo anche perchè non abbiamo avuto alcuna risposta, è stata una grossa opportunità persa per la città e per fare finalmente un Derthona unico e forte che potesse lottare in Serie D e chissà magari anche di più. La nostra offerta era gratuita, in quanto come detto era già intenzione non aver cariche calcistiche, si poteva creare un Derthona che finalmente non fosse legato al Villaromagnano e al Calcio Tortona e che unificasse tutti, si potevano aver quindi più soldi e più strutture integrando le attività. A tutto questo va aggiunto il poter avere tutti ragazzi di nostra proprietà, oltre a poter disputare un campionato Juniores regionale invece che provinciale (chi fa calcio sa l'importanza per il futuro), in più si avrebbero avuto maggiori diritti in caso di ripescaggi vari, insomma era un'operazione che portava solo vantaggi societari.
Sappiamo che che c'è stata anche una trattativa con il San Giuliano volete far chiarezza perchè si son sentite tante voci?
Certo, quando i dirigenti del San Giuliano Nuovo hanno saputo le nostre intenzioni e quelle dell'HSL, si son fatti vivi per vedere se era possibile subentrare eventualemente nella nostra società, però i tempi erano ormai stretti, anche perchè una delle prime cose che si era concordato era quello che si sarebbe cambiato il nome (ma per farlo, bisogna comunicarlo in federazione con anticipo), poi con calma abbiamo approfondito anche i costi che avrebbero avuto con una squadra di eccellenza e valutato tutto non se la son sentiti legittimamente di far questo salto. E' stata però un'occasione piacevole per conoscere persone per bene dove ci si è confrontati in trasparenza per far le cose al meglio. Tanto è vero che comunque alcuni nostri dirigenti probabilmente continueranno a collaborare con loro per dare anche continuità a tutti i nostri ragazzi.
Parliamo un po' allora di quello che avete fatto in questi tre anni, volete farci un bilancio?
Direi che siamo veramente felici e soddisfatti, il nostro intento sociale era di donare alla città un qualcosa che potesse esser utile e così è stato, pensiamo soltanto all'aver ristrutturato da soli senza un euro da nessuna amministrazione lo Stadio Fausto Coppi, dopo l'abbandono di oltre un anno che l'aveva fatto diventare praticamente una foresta. In meno di due mesi l'abbiamo fatto tornar in vita al meglio pronto a ospitare squadre di blasone importante avendolo ridato alla città.
Sul piano prettamente calcistico invece?
Anche qui siamo molto soddisfatti, abbiamo fatto due anni in Eccellenza e un anno in Serie D, forse la più forte di sempre che si ricordi. Da tifosi del Derthona aver riportato una squadra cittadina a lottare su campi di prestigio nazionale come Como e Varese ci riempie di orgoglio. Il tutto avendo fatto esordire tantissimi giovani come mai accaduto, in prima squadra, ora non ripetiamo i nomi di tutti i ragazzi perchè sarebbero tantissimi, ma ci son in tutti gli articoli che abbiamo sempre fatto.
Ecco la vostra gestione è stata appunto segnata dalla valorizzazione dei giovani giusto?
Esatto e questo in assoluto è una delle cose che ci rende più orgogliosi, abbiamo fatto esordire in Serie D ed Eccellenza un numero di ragazzi mai visto prima, in tre anni abbiamo fatto esordire più che nei 10 anni precedenti probabilmente. Non solo abbiamo vinto in tre anni due campionati Juniores (regionali e provinciali) e siamo riusciti a portare nel mondo professionistico un nostro ragazzo lo scorso anno e probabilmente uno quest'anno, anche questo lavoro non si era mai visto prima. Speriamo che sia di esempio e fonte di ispirazione per chi continuerà a far calcio nel nostro territorio, abbiamo dimostrato che si può fare tanto e bene, bisogna semplicemente volerlo. Investire sui giovani non è uno slogan per prender delle rette mensili, infatti da noi i ragazzi non hanno mai pagato e gli veniva dato materiale come quello della prima squadra. Investire sui giovani è un modo di lavorare quotidiano, con famiglie, allenatori, dirigenti e ragazzi stessi, oltre a creare un legame con squadre importanti a livello nazionale. Ripeto è un lavoro impegnativo, ma che da grandissime soddisfazioni e spero che qualcuno voglia continuare a farlo sul solco da noi segnato.
Visto che siamo alla fine volete fare dei ringraziamenti?
Si vogliamo veramente ringraziare di cuore tutti quelli che hanno collaborato con noi in questi tre anni, dallo staff, ai dirigenti, agli allenatori e tutti i giocatori, sia della prima squadra che delle giovanili. Da ognuno abbiamo imparato e ci siamo arricchiti a livello umano, citarli tutti sarebbe impossibile, ma tutte le pacche sulle spalle dopo le sconfitte o le vittorie, gli abbracci e gli sguardi rimarranno indelebili per sempre nei nostri cuori. Ci son però due persone che vogliamo ricordare per tutto quello che hanno fatto in questi 3 anni, che c'erano prima di noi e ci hanno aiutato passo passo. Il primo è il mitico Enzo Lombardi, persona unica, di un cuore immenso punto di riferimento per tutti, persona indispensabile in ogni squadra di calcio. Il secondo è quello che è diventato anche l'amico Francesco Musumeci: un direttore sportivo di chiare e riconosciute capacità che ci ha dato l'opportunità di conoscere sempre meglio e più questo fantastico mondo del Calcio, un collaboratore che ha sempre messo davanti nel sul lavoro il bene della società prima di ogni cosa, anche di se stesso.