Strengthlab Padova

Strengthlab Padova Squadra sportiva di powerlifting impegnata in FIPL (IPF)

🏆Strengthlab Deadlift Cup 2026Finalmente sono aperte le iscrizioni per la gara di stacco più attesa del Padovano.- Quand...
11/11/2025

🏆Strengthlab Deadlift Cup 2026

Finalmente sono aperte le iscrizioni per la gara di stacco più attesa del Padovano.

- Quando —> Sabato 10 Gennaio
- ⁠Dove —> Palestre Be Aktive k1 (viale Europa 4, ponte San Nicolò)
- ⁠Come *LINK IN BIO* —> compilare modulo di iscrizione e versare la quota di iscrizione tramite PayPal o in contanti entro e non oltre il 31/12/2025
- Chi—> Aperta a tutti, agonisti e non agonisti. Non é obbligatorio l’uso del singlet anche se consigliato.
- ⁠Regole—> Verrà applicato il regolamento IPF

Ci saranno ricchi premi, buffet e l’atmosfera giusta per spingere e divertirsi.

Domenica 5 Gennaio 2025 gara single Lift di Stacco da terra presso la palestra  di Ponte San Nicolò (PD) , costo parteci...
25/11/2024

Domenica 5 Gennaio 2025 gara single Lift di Stacco da terra presso la palestra di Ponte San Nicolò (PD) , costo partecipazione 25€.

Le iscrizioni terminano il 24 Dicembre 2024.
Vi aspettiamo numerosi !

Questi sono gli orari della gara di stacco di Domenica 07/01/24 presso la palestra L’evento è aperto al pubblico, dalle ...
03/01/2024

Questi sono gli orari della gara di stacco di Domenica 07/01/24 presso la palestra

L’evento è aperto al pubblico, dalle 18.00 ci sarà un ricco buffet per tutti gli atleti e non!

Domenica 7 Gennaio 2024 gara single Lift di Stacco da terra presso la palestra  k1 di Po te San Nicolò (PD).Le iscrizion...
14/11/2023

Domenica 7 Gennaio 2024 gara single Lift di Stacco da terra presso la palestra k1 di Po te San Nicolò (PD).

Le iscrizioni terminano il 23 Dicembre 2023.
Vi aspettiamo numerosi !

Pochi video di questa giornata di gare, che comunque non riuscirebbero a riassumere la soddisfazione di aver vissuto un ...
24/10/2021

Pochi video di questa giornata di gare, che comunque non riuscirebbero a riassumere la soddisfazione di aver vissuto un gruppo così numeroso e affiatato.

Complimenti a tutti i ragazzi che hanno gareggiato oggi sia della divisione padovana che torinese, tanti personal record, amicizia e solidarietà, anche e soprattutto con ragazzi di altre società.

Una menzione d'onore al magico che si porta a casa il primo posto nella -120kg con 317.5kg, rimandato di poco l'appuntamento con i 333kg.

05/03/2021

[Un’alzata da Record].

55 anni, 73kg , 240kg.
Prestazione di rilievo?
I dati lo affermano.
- Record italiano di specialità.
- Record italiano in gara completa.
- Record italiano raw e Gear.
- Meno 16kg dal record mondiale.
Ovviamente, i kg si fanno in gara!
Iniziare a 52 anni per emergere nel Powerlifting è possibile?
Oggi posso affermarlo: sì.
Diego rappresenta un esempio per molti over 50 che si apprestano al powerlifting.
Cosa ha portato Diego ad un miglioramento netto superati i 50 anni?
A mio avviso, possiamo riassumerlo in 4 punti:
1. Personalizzazione dell' allenamento e della programmazione.
2. Supervisione del coach.
3. Cura dei dettagli tecnici legati anche all'espressione di mobilità/stabilità.
4. Dedizione, costanza, mental toughness e varie componenti mentali che caratterizzano l'atleta in questione.
Nello specifico, abbiamo avuto un incremento del massimale di ben 20kg nell'ultimo periodo e questo, vi assicuro, non è stata una cosa casuale, ma l'insieme di numerosi dati, vittorie e fallimenti.
Ho analizzato angoli di lavoro specifici e giusto timing, nel rispetto della natura della sua scarica nervosa, e strutturato una programmazione con il tempo sempre più specifica ecc.
Quindi, calibrare nella giusta quantità gli stressor necessari a tenerlo "neuralmente attivo"(fondamentale per lui), con un minimo di margine, per non farlo mai scaricare a livello nervoso ha permesso al suo corpo di ricevere input positivi e allo stesso tempo allenanti.
Il suo miglioramento, al momento, sembra in continua ascesa, adesso che superiamo abbondantemente i 50.

-Mauro.

18/02/2021

[VALERE 160kg Vs FARE 160kg].

Tre giorni fa ha fatto 160kg di panca per la prima volta, il fatto è che li valeva già da due mesi o forse più.

Ultimamente mi capita di riflettere su cose apparentemente banali come questa: quanta differenza c’è tra valere dei kg e fare dei kg? Infrangere il muro dei 155kg di panca è stato per lui un percorso più lungo e laborioso del previsto, e non gli è bastato valere 5kg in più per riuscirci.

Succede, specialmente quando un’idea di movimento si incrina a % così alte che creare “capacità di lavoro” su soglie di intensità che vanno dall’85 al 90% risulterebbe inutile, che si verifichi uno stallo frustrante in cui si riescono a muovere con molta facilità % elevate senza però riuscire a superarsi una volta a massimale, uscirne può essere difficile se non si interpreta correttamente la situazione.

Nel suo caso succedeva che a 150/152 kg si mettesse in mano il carico con i trapezi un po’ più rigidi del solito tenendo quindi le spalle più alte dell’optimum, il bilanciere una volta al petto seguendo la linea di discesa ormai interiorizzata toccasse in un punto non sostenuto dalla presenza delle scapole e poi in spinta era il dramma. Insistere nel programmare sedute in cui spremere l’alzata a % alte associate ad un’elevata intensità relativa sarebbe stato improduttivo, così l’approccio è stato lavorare utilizzando nelle sessioni pesanti carichi molto alti ma sempre appena entro le sue possibilità di controllo fine, a un certo punto i 160 sono usciti praticamente da soli.

-Nicola

15/02/2021

[RICCARDO ZARA 290 kg BW 94 kg junior].

La domanda che vorrei porvi ad inizio di questo post è: il movimento con minor ROM coincide sempre col movimento più efficace?

Per rispondere, vi porto come esempio lo stacco di , ragazzo che seguo da circa 1 anno.

Ai campionati di stacco dello scorso anno Riccardo vinceva la categoria -93 kg junior con 275 kg.
Riccardo, da autodidatta, aveva optato per uno stile sumo per migliorare la leva e per sfruttare ancora di più l’anca, motore centrale della sua alzata.

Inizialmente anche io mi sono fossilizzato sul cercare di migliorare il suo sumo, aumentando la percezione della spinta a terra e quindi il coinvolgimento anche della gamba nel movimento, convinto che quello fosse lo stile migliore per lui visto il notevole vantaggio meccanico.

Tuttavia nel tempo, complice anche la comparsa di un fastidio alle anche (sicuramente a causa del modo in cui faceva sumo e di ciò che ricercava da esso), mi sono reso conto che, nonostante il posizionamento vantaggioso, il suo stacco aveva degli ostacoli tecnici che non permettevano al ragazzo di esprimere al meglio la sua forza.

Dopo qualche settimana di rodaggio, abbiamo testato lo stile Regular portando a casa questo PR di 290 kg.
Aldilà dei kg e delle cattivi abitudini ancora presenti, sono molto fiducioso su questo cambio stile per diverse ragioni:
* Considero Riccardo ancora un principiante, nonostante i suoi livelli di forza, per quanto riguarda il grado di attenzione ai dettagli e a lavorare in modo tecnico e quindi non adatto ad un sumo vero e proprio.
* Avendo bisogno di migliorare la spinta a terra, il Regular sicuramente lo aiuterà in questo.
* Vista i suoi punti di forza a livello muscolare, sebbene col sumo avesse una posizione migliore, sicuramente il Regular gli permetterà di esprimersi meglio a livello prestativo nel breve-medio termine e di riuscire a chiudere alzate molto al limite come questi 290 kg.

In futuro chissà, vedremo se avrà senso un ritorno alle origini, ma al momento questa sembra essere la strada.

-Giulio

01/02/2021

Noemi : 5x5x80kg , -63 jr , Coach .

L’ultima volta che abbiamo parlato di StrengthlabTorino ho accennato alla natura più ampia del progetto, quindi aggiungiamo qualche dettaglio.

Ripensando a ciò che mi ha portato ad allenare e a quello che poi mi ha trattenuto in questo mondo, emerge un periodo ricco di dubbi che mi accompagnavano dalla mattina alla sera, ed in parte fortunatamente ancora è così, qualsiasi sia la vostra passione non vi augurerei mai di avere in testa molte più risposte che domande al riguardo. Fatto sta che le poche risposte che ho trovato me le creai in modo più o meno autonomo, non da solo, ma autonomamente sì.. in quel contesto 2 fattori furono determinanti : il tempo e gli stimoli, le persone.

Proprio da quest’idea e dal periodo storico particolare che sicuramente regala tempo ma rischia di rubare stimoli, è nata di comune visione con Giulio e Giovanni, l’idea di prendere un nucleo di persone fidate e sinceramente appassionate, sfruttare questi mesi per investire tempo su di loro quotidianamente, settimanalmente...e di fatto costruire attorno a loro un terreno fertile per maturare domande, parlare di alzate e di programmazione .. il tutto guardandoci in faccia anche se attraverso uno schermo, apparentemente un dettaglio ma credo sia fondamentale.

StrengthlabTorino è nata in modo analogo, dopo un anno e mezzo di strettissima collaborazione con Mauro. Per questo motivo speriamo di presentare almeno altre 2 persone con lo stesso ruolo nel 2021, operative in altre città.

-Nicola

26/01/2021

[CARENZA MUSCOLARE O DIFETTO TECNICO?].

Ancora troppo spesso si confonde un errore di propriocezione con una carenza muscolare.

Nello squat, per esempio, un errore tipico è quello di arrivare in buca appoggiati sulle ginocchia (avanpiede) per poi vederle collassare internamente nella fase di risalita allontanando il bacino dal piano del bilanciere, si è spesso portati a credere che la causa sia una dominanza di quadricipiti del soggetto e che il problema stia nella debolezza dei glutei e della catena posteriore. Ecco quindi che nel programma compaiono box squat estremi e complementari pronti per martoriare la catena posteriore, il “punto debole” falsamente individuato.
In realtà si tratta quasi sempre di un “banale” errore propriocettivo che porta ad un eccessivo appoggio sull’avampiede in buca per poi, in spinta, chiudere le ginocchia per recuperare il baricentro perduto. Quindi, nessuna carenza o debolezza muscolare ma un’incapacità di mettere in tensione quelle strutture.

Con Alice per correggere proprio questo difetto ho scelto di inserirle del pin squat nella giornata leggera/tecnica del programma. Questo perché il pin ti induce inizialmente ad enfatizzare l’errore di schiacciarti avanti per cercare prima possibile un appoggio del bilanciere sui pin con la conseguenza però di farti sentire tutto lo sbilanciamento sul piede una volta ripartito dal punto morto. Nel corso delle settimane Alice ha lavorato con carichi adatti per capire il senso della variante fino ad arrivare, nel secondo video, ad eseguire un pin squat centrato sul piede e sopratutto più in spinta contro il bilanciere grazie ad un’anca molto più carica. L’utilizzo della scarpa piatta in questa variante rispetto a quella col tacco (che Alice è solita usare nello squat da gara) le ha consentito inoltre di percepire maggiormente l’appoggio del piede a terra.

Spiegare e risolvere una problematica motoria solo attraverso un mero potenziamento muscolare è spesso frutto di una visione molto superficiale dell’alzata. Difficilmente il lavoro muscolare diretto insegnerà al soggetto come attivare al meglio quelle strutture durante il movimento da gara.

- Giulio

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Viale Europa 4
Ponte San Nicolò
35020

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