Warm_Up

Warm_Up Un gruppo dissacrante e irriverente,non diretto ai soli addetti ai lavori, ma ad un pubblico vario,

12/05/2020

Domani terrò due informative urgenti al Parlamento sulle azioni per i Giovani e lo Sport in questo periodo di emergenza sanitaria.

La prima al Senato alle 11 (che sarà visibile anche su Rai 3) mentre la seconda alla Camera alle ore 16.

Sarà un’occasione importante per spiegare il difficile lavoro portato avanti in questi mesi.

QUESTION TIMEIl Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora risponde oggi alla Camera sui temi sportivi.
06/05/2020

QUESTION TIME

Il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora risponde oggi alla Camera sui temi sportivi.

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01/05/2020

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Il chiarimento di Eleonora
ATTIVITÀ EQUESTRI, UNA RICETTA PER LA SALUTE

I proprietari sono tenuti a occuparsi della salute e della corretta gestione dei propri animali, nel nostro caso dei cavalli, tanto che quando non provvedano adeguatamente commettono reati specifici ben individuati dal codice penale.
Si tratta di un principio inderogabile ed infatti anche i Dpcm del Presidente del Consiglio dei Ministri, nell’indicare l’isolamento, consentono lo spostamento per motivi di salute che riguardano sia le persone sia i propri animali. Anche il competente dicastero, il Ministero della Salute, ha ribadito quanto sopra (nota Prot. 6249 12/03/2020) chiarendo che “sono consentite le attività di accudimento e gestione degli animali presenti nelle strutture autorizzate/registrate (cfr. Codice stalla nel caso dei cavalli) dal servizio veterinario nazionale”. Così come la Presidenza del Consiglio dei Ministri-Ufficio Sport non ha potuto negare il suddetto fondamentale principio confermando (nota 2376 11/03/2020) “lo spostamento casa-maneggio e ritorno” al proprietario ovvero al detentore o all’affidatario dell’animale “per provvedere alle cure e alla salute del cavallo, quale esigenza indifferibile”.
Essendo quella Fise una comunità sportiva di persone responsabili, così come abbiamo limitato e continuiamo a limitare le movimentazioni per esigenze inderogabili (la spesa, la farmacia, etc.) analogamente ci siamo organizzati, laddove possibile, d’intesa con i circoli per la co-gestione dei nostri cavalli.
I maneggi, infatti, sono tenuti e retribuiti per scuderizzare, foraggiare e in alcuni casi pulire e sellare i cavalli ma non sono preposti a somministrare cure, girare alla corda, mo***re, passeggiare, ossia a movimentare i cavalli, attività indispensabile per la loro salute, a meno che non vi siano accordi con i proprietari e relative autorizzazioni; tali accordi di “co-gestione” del cavallo possono realizzarsi esclusivamente nei casi in cui i centri ne abbiamo la possibilità e nell’ambito di un’intesa tra proprietario e centro stesso che, in quanto detentore del cavallo, ha delle responsabilità che si affiancano ma non annullano né sostituiscono nè alienano quelle del proprietario relativamente ai doveri/diritti di cura della salute del cavallo.
A tale proposito, vi é un’errata interpretazione da parte di chi, per la Presidenza del Consiglio dei Ministri ma non solo, ha paragonato gattili e canili ai maneggi e di cui é già stata formalmente richiesta rettifica. Gattili e canili, infatti, si occupano di animali abbandonati e senza padrone e sono quindi strutture preposte, e anche assicurate, per occuparsi dell’intera gestione degli animali che detengono in via esclusiva. Una situazione molto diversa rispetto ai cavalli che hanno proprietari che appunto restano responsabili e tenuti alla salute, cura e gestione dei propri equidi anche se li alloggiano presso un maneggio.
Pur commettendo tale errore di interpretazione, che sono certa sarà al più presto corretto, il governo (governo.it) prevede comunque l’autocertificazione da parte del proprietario quando si reca al maneggio per motivi di salute (dunque cura, movimentazione, etc.) del proprio cavallo, laddove o nelle occasioni in cui il maneggio non sia in grado di occuparsene per vari motivi (afferenti al maneggio o al proprietario). Non é infatti certamente il centro che é tenuto o può richiedere o definire “indispensabile” la presenza del proprietario anche se può, meglio dovrebbe, gestirne i flussi.
Ai nostri centri va un ringraziamento particolare per aver aiutato i proprietari a gestire d’intesa e al meglio i propri cavalli. I cavalli, i loro proprietari, i centri, i tecnici gli operatori, il nostro comparto tutto meritano adeguati dignità e diritti certamente non minori rispetto a quello dei cani o del comparto agricolo (sono consentiti gli spostamenti per la “cura” degli orti).
Credo sia un onore occuparsi di cavalli e far parte della comunità sportiva equestre. Reputo fondamentale essere uniti nel rivendicare i diritti e l’importanza sociale, oltre che economica, della nostra Comunità sportiva e dei cavalli.
Le attività equestri, che siano sportive o riabilitative, sono complesse e richiedono molto di più che elevata professionalità ma soprattutto, essendo all’aperto e in distanziamento sociale, sono condizioni ottimali per la prevenzione dei contagi. I cavalli sono una “ricetta per la salute” soprattutto in tempi di Covid come ci insegna l’ippica che non ha mai fermato gli allenamenti dei cavalli nei suoi centri.
Ora bisogna procedere, uniti, per concretizzate un adeguato sostegno economico e un progetto di riavvio dei centri e di tutta la filiera del cavallo

Eleonora di Giuseppe
Consigliere Fise

01/05/2020

NUOVO DPCM, ATTIVITA’ DAL 04/05/2020 - CHIARIMENTI

Il Settore Sport Equestri ASI comunica ai propri tesserati ed affiliati il proprio disappunto rispetto alle interpretazioni fornite dalla Federazione Sportiva F.I.S.E. e dalla Disciplina Associata FITETREC ANTE circa la possibilità di ‘’…..allenamento degli atleti professionisti e non - riconosciuti di interesse nazionale ……., in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali……’’.

Si ritiene infatti che l’interpretazione della F.I.S.E. e della FITETREC ANTE, rispettivamente FSN e DSA di riferimento per gli sport equestri svolti in ambito C.O.N.I., che andrebbero di fatto ad autorizzare oltre il 50% (verosimilmente circa 60.000 atleti) dei praticanti tesserati con le stesse, non siano in linea con l’intendimento del DPCM che, seppur non condivisibile nella forma, nella esposizione e nella sostanza, intende chiaramente mantenere delle misure restrittive anche negli sport equestri, per almeno altre due settimane a partire da 4 maggio 2020, limitando la possibilità di allenamento agli atleti cosiddetti di ‘interesse nazionale’, quantificabili nell’ordine delle poche centinaia di unità in Italia.

Resta inteso che ASI, qualora i parametri indicati dalle suddette FSN e DSA venissero accettati dalle competenti istituzioni governative, adotterà gli stessi criteri indicando a termini di regolamento gli atleti abilitati alla partecipazione a gare di interesse nazionale nelle stesse modalità, seppur non condivise, di Federazione Sportiva e Disciplina Associata di riferimento per gli sport equestri.

30/04/2020

Bonus di 600 euro per tutti i collaboratori sportivi

Il mondo dello Sport coinvolge e impegna migliaia di lavoratori, che svolgono quotidianamente un ruolo fondamentale per il nostro Paese e per il suo benessere, fisico e materiale.

Questo momento di difficoltà ha fatto emergere criticità in merito alla dignità e alla stabilità del lavoro: ho preso l’impegno di riformare completamente questo mondo anche dal punto di vista dei contratti.

La buona notizia è che sono iniziati i bonifici per chi ha richiesto il bonus come collaboratore sportivo, e posso confermare che riusciremo nel decreto della prossima settimana a garantirlo a tutti coloro che lo hanno richiesto. Tutti.

27/04/2020

Lettera aperta a Fise
CHIARIMENTI SULLE LINEE GUIDA FISE PER EVENTUALE ACCESSO IN SICUREZZA NEI CIRCOLI
Accesso dei Proprietari dietro richiesta dei Centri Ippici

Gent.mo Presidente Marco Di Paola
Spett.le Consiglio Federale

La nostra Associazione “Ucif Un Cavallo In Famiglia” è da sempre vicino alle Famiglie e ai loro Cavalli.
Insieme al Gruppo Facebook “Sos Coronavirus Proprietari di Cavalli Uniamoci”, abbiamo recentemente evidenziato, su tutti nostri media ufficiali, alcune problematiche che hanno investito il nostro comparto con l’avvio e lo sviluppo dell’Emergenza Coronavirus. Ci riferiamo, in particolare, a quanto in oggetto che è, a nostro avviso, fondamentale la Federazione provveda a chiarire per il bene dello stesso comparto equestre tutto.
Ai sensi della legislazione vigente e cogente, i Proprietari sono tenuti alla salute, alla cura e alla corretta gestione dei propri Animali, nel nostro caso dei loro Cavalli.
Nel rispetto della legge vigente, infatti, anche i recenti Dpcm emessi dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, connessi all’emergenza Covid, indicano l’isolamento ma consentono lo spostamento per “motivi di salute” che valgono tanto per le persone quanto per gli Animali e, quindi, i Proprietari dei Cavalli possono/devono andare dal proprio Cavallo per provvedere alla sua salute in quanto “esigenza indifferibile”, cosa che prevede, come noto: alimentazione, pulizia, somministrazione di cure, movimentazione.
Quanto sopra è ribadito anche dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri Ufficio Sport (in una nota dell’11 marzo 2020) e dallo stesso Ministero della Salute (in una nota del 12 marzo 2020).
Si può andare, in questa emergenza, a fare la spesa o in farmacia ma sta al buon senso dei cittadini evitare di andarci tre volte al giorno e organizzarsi per ridurre le uscite. Nello stesso modo, sta al buon senso dei Proprietari dei Cavalli organizzarsi, con il proprio Centro Ippico, per una sicura e controllata turnazione.
Non conoscendo la situazione del nostro comparto nello specifico, qualche collaboratore o funzionario della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha erroneamente indicato che gattili e canili siano analoghi ai maneggi. Si tratta, evidentemente, di un grave errore: gattili e canili si occupano, infatti, di cani e gatti abbandonati e sono quindi deputati alla totale gestione degli Animali che non hanno Proprietario. I maneggi, ossia i Centri Ippici, sono, invece, i luoghi ove i Proprietari portano ad alloggiare i propri Cavalli e sono tenuti e pagati per scuderizzare, foraggiare nonché pulire e sellare i Cavalli ma non sono tenuti a movimentare, girare alla corda, mo***re, passeggiare i Cavalli, attività che rientrano nei doveri e nelle prerogative dei Proprietari, se non dietro un contratto specifico.
La Presidenza del Consiglio ha, lo ribadiamo, correttamente indicato che il Proprietario possa spostarsi per provvedere alle cure del proprio Cavallo (laddove il maneggio non possa farsi carico delle cure che il Proprietario responsabile del proprio Cavallo ritiene opportune e necessarie) emettendo un’autodichiarazione. Dunque, non è richiesta alcuna comunicazione scritta da parte del Centro Ippico. La comunicazione federale del 20 aprile u.s. richiede, invece, una comunicazione scritta con la quale il Centro Ippico dichiari come “indispensabile” la presenza del Proprietario, attribuendo allo stesso Centro responsabilità che non ha.
L’Emergenza Coronavirus è stata durissima e tristissima per tutti noi e non passa giorno che non si pensi a chi dei nostri cari o dei nostri concittadini è stato portato via da questa terribile tragedia. Questa non è, però, una buona ragione perché sia ulteriormente minata la dignità di un comparto, dei Proprietari, delle Famiglie e dei loro Cavalli che hanno gli stessi diritti dei gatti, dei cani e persino degli orti, per la cui cura è possibile spostarsi senza alcun tipo di autorizzazione.
Vi chiediamo, quindi, di chiarire quanto da noi richiesto e di invitare i Centri Ippici a una sicura e controllata turnazione dei Proprietari, senza alcun bisogno di comunicazione scritta che lo richieda

Associazione Ucif Un Cavallo In Famiglia
Gruppo Facebook Sos Coronavirus Proprietari dei Cavalli Uniamoci

Lettera inviata anche via mail

25/04/2020

😍👌🏼

Ma lo volete più all’aria aperta di questo?!
24/04/2020

Ma lo volete più all’aria aperta di questo?!

22 aprile - 5° Giornata nazionale della Salute della Donna. La madrina di Atena Donna, Rocio Muñoz Morales:"Un abbraccio...
22/04/2020

22 aprile - 5° Giornata nazionale della Salute della Donna.

La madrina di Atena Donna, Rocio Muñoz Morales:"Un abbraccio a tutte le donne che stanno combattendo contro la malattia, che sono a casa o in prima fila, che stanno lottando per quelli più bisognosi. Forza donne!"

La giornata, che si celebra il 22 aprile di ogni anno e che è stata voluta dalla Fondazione Atena onlus insieme al Ministero della Salute, rappresenta un momento importante per porre al centro del dibattito pubblico i temi legati alla salute della donna. Sia essa fisica o psicologica, come ha ricordato il Presidente della Repubblica Mattarella, la salute femminile costituisce un bene primario e collettivo la cui tutela non deve conoscere ostacoli e limitazioni.

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