Ready To Ride

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Ready To Ride Allenamento, Preparazione Atletica e Posizionamento Biomeccanico per il Ciclismo. Tiziano, 30 anni. I risultati raggiunti sono a dir poco sorprendenti.

"Vivo delle mie passioni aiutando gli altri a raggiungere i loro obiettivi personali." Giunto nel mondo della bici da corsa più di un quinquennio fa. Da sempre curioso, mi interesso sin da subito ai diversi aspetti legati alla prestazione sportiva nel ciclismo: dal posizionamento alla preparazione atletica. Approfondisco le mie conoscenze in uno “studio matto e disperatissimo”personale, con l'idea di fornire un servizio di alta qualità. Tre anni dopo mi accordo per seguire un team amatoriale testando le mie capacità. Decido di fare il grande salto. Nasce Ready To Ride. Il mio compito è quello di cucire un abito "allenante" su misura per te, in grado di rispondere alle tue specifiche esigenze e di permetterti di raggiungere i tuoi obiettivi. Un abito sia fisico che mentale. Ready To Ride è tutto ciò che, da cliente, avrei sempre voluto trovare:
ascolto,
competenze,
risultati.

30/10/2026

Allenarsi è un processo che riparte dopo ogni seduta.

L’idea di qualità dell’allenamento come processo che si pianifica, si esegue e si riguarda è di Bucher Sandbakk e colleghi (IJSPP, 2023).

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28/10/2026

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Ti hanno detto che il fondo si fa in Z2 e basta.

Peccato che 3-4 ore libere, tra lavoro e famiglia, non le abbia quasi nessuno se non nel fine settimana.

Mandalo a chi si sente in colpa quando sfora in Z3, tra poco ti dico cosa guardo io.

Z2 e Z3 allenano lo stesso motore aerobico, la differenza è chea Z3 la paghi di più nei giorni dopo.

Quindi la domanda da farsi è prima di tutto: se alzo l'intensità e arrivo e mi mantengo in Z3, comprometto gli altri allenamenti?

Se la risposta è sì, significa che hai esagerato.

Valuta il trend su più uscite, questo ti dice quale zona puoi permetterti.

Lo vedo nei bike fit e nelle consulenze di allenamento: manca quasi sempre lo stesso pezzo, quello che si potrebbe allen...
28/10/2026

Lo vedo nei bike fit e nelle consulenze di allenamento: manca quasi sempre lo stesso pezzo, quello che si potrebbe allenare fuori dalla bici.

È la prima cosa che salti quando hai 5-7 ore a settimana da incastrare tra lavoro e famiglia, eppure pesa sulla prevenzione dei fastidi e sulla potenza.

Per questo ci sto scrivendo un ebook: sedute da 30 minuti al massimo e mai a esaurimento, due strade possibili (kettlebell e corpo libero, oppure bilanciere e macchine) e un’autovalutazione per scegliere la migliore per te. Esce a novembre.

Cosa ti ha fatto mollare, o non iniziare mai, la forza fuori dalla bici? Scrivimelo nei commenti.

Buona strada, Tiziano

23/10/2026

Stessa granfondo, stesso giorno, stesso preparatore. Cinque atleti, cinque gare diverse.

A fine settembre ho aperto i file di cinque atleti che alleno, tutti alla 5mila Marche, con programmazioni costruite sulla stessa logica. Le gambe spiegavano poco: a fare la differenza erano state decisioni prese in partenza, a metà gara e nelle settimane prima.

Adesso che la stagione è finita, viene voglia di chiudere il capitolo e pensare al 2027. Prima però conviene farsi una domanda: in quale momento si è decisa la tua gara più importante? Se la risposta è “sull’ultima salita”, vale la pena capire cosa avevi fatto fino a lì.

Una gara è il test più completo dell’anno, perché fatica accumulata, scelte, gruppo e imprevisti arrivano tutti insieme. Se programmi la prossima stagione senza averla letta, costruisci sui ricordi, che di solito trattengono il risultato e perdono il perché.

Ho raccolto le cinque storie in un articolo. Il link è nel primo commento.

21/10/2026

Sulla carta la FTP dura un’ora. Il cronometro di solito dice un’altra cosa.

Quando i ricercatori l’hanno fatta mantenere ai ciclisti fino allo sfinimento, i tempi mediani sono stati 35 minuti per gli amatori, 42 per gli allenati e 51 per i professionisti, con grandi differenze tra un ciclista e l’altro. Sono dati di laboratorio su gruppi piccoli, quindi il tuo tempo può essere diverso: per questo vale la pena misurarlo.

La sfida si fa riposati, dopo un buon riscaldamento e lontano da una gara. Meglio sui rulli, dove la potenza resta costante.

Scommetti un numero nei commenti e tagga chi vuoi sfidare.

A fine stagione ci si chiede quanto fermarsi. La domanda più utile è un’altra: cosa fermare, se le gambe, la testa o tut...
20/10/2026

A fine stagione ci si chiede quanto fermarsi. La domanda più utile è un’altra: cosa fermare, se le gambe, la testa o tutte e due.

Scrivimelo nei commenti: quest’anno devi staccare le gambe o la testa?

Fonti: Mujika (2000, 2001) | Marcora (2009) |Mellalieu (2023)

19/10/2026

Fai le SFR d’inverno a 40–60 rpm, convinto di allenare la forza senza mettere piede in palestra.

Sotto il nome SFR oggi passano lavori molto diversi. Qui parlo di quelli classici: ripetute di qualche minuto a cadenza bassa, sotto lo sforzo massimo. Scrivimi sotto come le fai tu, cadenza e durata, e capisci cosa stai allenando.

De Pablos e colleghi (2026) hanno raccolto gli studi sulla forza allenata in bici. Queste ripetute raramente superano il 40–50% del massimo che esprimi sul pedale, troppo poco per allenare la forza massima. Dove hanno migliorato la prestazione, il merito è probabilmente di altri adattamenti, e nei ciclisti master l’effetto è stato trascurabile. A questo scopo si possono togliere.

Gli studi che vedono un effetto usano altro: 5 serie da 7 pedalate a tutta, con una resistenza intorno al 70% della forza massima e 4 minuti di recupero. Le prime evidenze dicono che così i risultati si avvicinano a quelli dello squat a carico equivalente.

Quel 70% però oggi si dosa solo in laboratorio, e gli studi riguardano ciclisti giovani, maschi e ben allenati. La palestra resta la strada che controlli da solo, e per le ossa, spesso poco dense nei ciclisti agonisti, è l’unica con un possibile beneficio documentato.

La prossima volta che sei in salita a 40 rpm, chiediti quanto vale quella pedalata rispetto al massimo che hai.

16/10/2026

Hai paura di diventare grosso e in palestra fai serie lunghe e leggere? La ricerca va dall’altra parte: carichi pesanti e serie che chiudi molto prima di saltare.

Manda il video a chi fa serie da 30.

Lo dice una ricerca uscita questo mese che ha raccolto le evidenze sulla forza nel ciclismo. Lo schema che emerge è questo: una o due sedute a settimana, carichi tra il sessanta e l’ottantacinque per cento del massimale, pochi esercizi multiarticolari per le gambe.

Su un punto però gli autori sono chiari: il beneficio dipende dalla programmazione, a partire da quanto ti avvicini al cedimento.

La prossima volta che sei sotto il bilanciere, fai attenzione: quando inizi a rallentare, la tua serie è finita.

Indirizzo

Sorelle Girelli 29
Poncarale
25020

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 18:30
Martedì 08:30 - 18:30
Mercoledì 08:30 - 18:30
Giovedì 08:30 - 18:30
Venerdì 08:30 - 18:30
Sabato 08:30 - 13:00

Telefono

+393336153230

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