Piscine Grande Blu

Piscine Grande Blu Piscine Grande Blu via Marcello Salomone 288 Filtraggio e depurazione acqua · Manutenzione piscine · Servizio di riparazione....

22/06/2018

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25/10/2016
25/10/2016
Piscina in legno fuoriterra rettangolare  4,5x3Piscina fuori terra rettangolare in legno di pino massiccio. Completa di ...
24/10/2016

Piscina in legno fuoriterra rettangolare 4,5x3
Piscina fuori terra rettangolare in legno di pino massiccio. Completa di impianto di filtrazione a sabbia. Dimensioni: 5x3,5 m. Altezza: 120 cm.
Lunghezza interna A': 450 cm
Larghezza interna B': 300 cm
Lunghezza esterna A: 500 cm
Larghezza esterna B: 350 cm
Altezza: 120 cm
Volume d'acqua: 15 m³
Filtro a sabbia: 10 m³/h
Spessore pareti: 45 mm
Larghezza bordo: 29,5 cm
Skimmer 1
Bocchette di immissione 1...................
___________________________________€ 6.500.00 + Iva 22%

Più vitalità... grazie al calore dei Raggi Infrarossi!La Sauna ad Infrarossi è il posto ideale per ricaricare le batteri...
24/10/2016

Più vitalità... grazie al calore dei Raggi Infrarossi!

La Sauna ad Infrarossi è il posto ideale per ricaricare le batterie dopo una giornata di lavoro o un allenamento intensivo.
Il calore generato dalla Sauna ad infrarossi è il luogo ideale per il vostro piccolo, personale momento di benessere, per rigenerarvi con pausa distensiva e fare un pieno di energia.I pannelli radianti garantiscono un utilizzo rapido ed economico e la vasta superficie di rilascio del calore favorisce la distribuzione ottimale a tutto il corpo.

La temperatura varia da 20°C a 60°C ed è perfettamente sopportabile; la sensazione di calore all’interno del corpo innesca il processo di traspirazione tramite il quale fuoriescono tutte le tossine.

Irraggiamento ad infrarossi
L´infrarosso è una irraggiamento naturale. Grazie alla fonte d’irraggiamento, il calore si propaga sotto forma di onde elettromagnetiche ad un corpo più caldo. Inoltre, l’aria presente tra gli elementi non si riscalda, ma si riscalda direttamente la superficie del corpo radiante.
Combinate con il sistema di riscaldamento superficiale, il diffusore in ceramica, avrete il modo migliore per poter trarre tutti i benefici offerti e per godervi al meglio l’effetto creato dal calore dei raggi infrarossi.
Cabine a Raggi Infrarossi
L’impiego di essenze legnose selezionate di Hemlock canadese crea all’interno della cabina un’atmosfera rigenerante.
La lavorazione di grande pregio garantisce alle cabine una lunga durata per soddisfare anche le richieste dei più esigenti e per godere di un profondo relax all’interno delle proprie quattro mura. La panca è realizzata con legni teneri a bassa conduttività termica che presentano pochi nodi e sono privi di schegge per dare vita a un design raffinato.

La porta di ingresso in vetro temperato sottolinea il carattere esclusivo delle cabine e la pregiata fattura.

Il riscaldatore ceramico permette di poter godere al meglio dei benefici effetti del calore a infrarossi
Dimensioni: 150×120 cm
Altezza: 190 cm
Capacità: 3 persone
Legno: Hemlock
Riscaldamento: Riscaldatori in Ceramica tipo C
Pannello di controllo: Pannello
di controllo singolo
Lettore CD/MP3 +
Radio AM/FM Stereo Sì
Luce da lettura Sì
Ionizzatore d'aria Sì
Porta in vetro temperato: Sì
Tensione: 110V/220V
Potenza: 2100 W
Spessore pareti: 4,2 cm

Totale 1.376.00 + Iva %

Vetro filtrante ECO per filtri piscina. Il vetro filtrante eco ( v. f. e. ) è una valida alternativa alla sabbia silicea...
24/10/2016

Vetro filtrante ECO per filtri piscina.
Il vetro filtrante eco ( v. f. e. ) è una valida alternativa alla sabbia silicea: ottenuto dal vetro riciclato, non richiede attività estrattiva intrusiva o lo sfruttamento di risorse già scarse.
Grazie alla forma dei granuli, con spigoli acuti o smussati, e al contenuto di silice legata, la sua efficacia nel rimuovere la torbidità risulta del 30% superiore a quella della sabbia silicea.
E’ meno denso della sabbia ed il 15% di prodotto in meno è sufficiente a riempire lo stesso filtro. Non si degrada. Ha quindi un ciclo di vita più lungo e non è necessario sostituirlo.
Sacco da 25 kg € 25,00 iva inclusa

22/10/2016
DICLORO E TRICLORO: IL LORO UTILIZZO IN PISCINAIl cloro è un  componente fondamentale nel trattamento dell’acqua della p...
22/10/2016

DICLORO E TRICLORO: IL LORO UTILIZZO IN PISCINA

Il cloro è un componente fondamentale nel trattamento dell’acqua della piscina, si tratta del principale elemento che garantisce igiene alla nostra vasca ( anche se si utilizza l’elettrolisi al sale ). L’efficacia dell’azione del cloro dipende da un corretto valore del pH ( tra 7.2 e 7.6 ) e della corretta concentrazione nell’acqua, compresa tra 1 e 2 ppm ( per le misurazioni è utile avere un pool tester ).

Per raggiungere l’obiettivo è necessario utilizzare enttrambe le tipologie di cloro: dicloro e tricloro ( potete trovare i prodotti di Bsvillage.com qui ). Ma qual è la differenza di struttura e di utilizzo tra i due prodotti? Vediamolo insieme.

CARATTERISTICHE GENERALI DEL CLORO

Il cloro è un elemento naturale ( 17° elemento nella tavola periodica degli elementi ). I prodotti utilizzati per l’igiene della piscina hanno degli elementi stabilizzatori, ad esempio per proteggere il cloro dai raggi UV si inserisce uno stabilizzatore, l’acido cianurico. L’acido cianurico si lega alle molecole di cloro ( a due o a tre, a seconda della tipologia ) e costituisce il prodotto con una ratio di 9 a 10 per il dicloro, di 6 a 10 per il tricloro.

Esistono varie tipologie di cloro disinfettante per piscina, prodotte secondo diverse metodologie:

Ipoclorito di sodio ( cloro liquido )
ipoclorito di calcio
ipoclorito di Litio
TriCloro ( tricloro-s-triazinetrione )
DiCloro ( dicloro-s-triazinetrione di sodio)


DICLORO IN POLVERE O GRANULARE

Molecola di Dicloro
Molecola di Dicloro
Questa tipologia contiene il 60% di cloro utile ed è spesso nota col nome di cloro rapido o cloro shock, in quanto agisce in maniera estremamente veloce permettendo una disnfezione dell’acqua rapida e approfondita ( il cosiddetto trattamento schock, da effettuarsi ad inizio e fine della stagione ). Questo trattamento serve anche ad aggredire e distruggere tutti quegli elementi dannosi per la salute dell’acqua come le alghe e l’acqua torbida.

Il cloro granulare funziona molto bene come igienizzante. richiede però, nella sua forma inorganica ( come l’ipoclorito di calcio) di essere predissolto in un secchio d’acqua prima di essere immesso in piscina e deve essere aggiunto alla piscina tutti i giorni. Le versioni inorganiche ( come l’ipoclorito di Lithio ) o altre forme organiche come il Dicloro di Sodio possono fare a meno di questa precauzione.

TRICLORO I PASTIGLIE O STICK

Molecola di Tricloro
Molecola di Tricloro
Le pastiglie di tricoloro differiscono in concentrazione ( contengono il 90% di cloro utile ) e modalità d’utilizzo sono pensate per il mantenimento della piscina, ma sempre di cloro igienizzante stiamo trattando.

Le pastiglie vanno immesse negli skimmer ( mai direttamente in acqua a causa dell’alta corrosività ) e vanno lasciate discogliere.

Si tratta di un processo a lenta solubilità che impiega vari giorni ( un paio di settimane ). Da questo punto di vista si tratta di un prodotto molto semplice e intelligente da utilizzate. Dal processo di discogliemento si può capire la qualità del prodotto: il cloro che si sgretola prima di scioglersi è di qualità inferiore. le pastiglie di dimensioni più piccole sono di solito pensate per le piscine fuori terra.



ALTERNATIVE AL CLORO

Il cloro, pur essendo il prodotto di gran lunga più utilizzato per la disinfezione dell’acqua in piscina, non è l’unica soluzione. Esistono ad esempio sistemi che sfruttano i raggi UV, l’ozono, l’ossigeno e altro. Questi sistemi si sono sviluppati in quanto l’effetto del cloro sulla salute ha dei lati negativi e molte persone desiderano evitarli o minimizzarli.

22/10/2016

Autorizzazioni per la costruzione della piscina

Una delle domande più gettonate è: "Che permessi servono per costruire una piscina?". La normativa italiana è spesso ambigua e frequentemente male interpretata, al punto che tra comuni vicini possono esistere consistenti differenze interpretative. Una cosa è comunque sicura: occorre richiedere una autorizzazione e non è possibile costruire la piscina senza una approvazione. Va ricordato che il mancato permesso vedrà implicati tutti i soggetti: committente (futuro proprietario della piscina) e costruttore, i quali ne risponderanno davanti alla legge (penalmente).
Indispensabilità del titolo edilizio

Il titolo edilizio comunale, ovvero il permesso a realizzare la piscina, risulta dunque essere indispensabile. Tale titolo continua ad essere oggetto di incertezze e dubbi, tale da provocare in giurisprudenza un rilevante dissidio di merito e di legittimità.
Si tratta dunque di stabilire quando, per la costruzione di una piscina, sia necessario il Permesso di Costruire e quando invece si può presentare una Denuncia Inizio Attività (D.I.A.).
È necessario anticipare che oggi nessuno può credere, come nel passato, nella possibilità di far rientrare la costruzione della piscina nell’attività edilizia libera, per il fatto che queste opere non comporterebbero trasformazione del suolo (così si pensava) o per il fatto che siano manufatti “interrati” eseguibili senza titolo (senza permesso).
A proposito di trasformazione del suolo, può considerarsi consolidato e univoco l’indirizzo giurisprudenziale di legittimità secondo cui “sono subordinati al preventivo rilascio del permesso di costruire, non soltanto gli interventi edilizi in senso stretto, ma anche gli interventi che comportano la trasformazione in via permanente del suolo non edificato” (Cass. pen. Sez. III, 27-01-2004, n. 6930). In applicazione al principio riportato, la Corte ha ritenuto compiuto il reato edilizio nella trasformazione di una modesta area (circa mq.70) da agricola a parcheggio per autovetture mediante la messa in opera di ghiaia.
Ovviamente, non ha senso parlare del titolo edilizio necessario (permesso) per la realizzazione della piscina, quando l’impianto natatorio s’inserisce in un ampio contesto progettuale e costruttivo. Ad esempio se la piscina è realizzata contestualmente alla struttura di cura cui serve per la riabilitazione, all’hotel con piscina o all’edificio condominiale previsto con la piscina. In tali situazioni, generalmente, vale il permesso di costruire necessario per realizzare l’intero complesso di cui la piscina fa parte.
DIA o Permesso di Costruire

La situazione può variare per il luogo (regione e comune), per le diverse caratteristiche strutturali e per la condizione di pertinenza all’immobile principale.
I fattori che possono incidere sulla diversità del titolo edilizio delle piscine sono:
Il quadro normativo, che può essere diverso da regione a regione e da comune a comune. Il Testo Unico Edilizia prevede che le Regioni a statuto ordinario possono ampliare o ridurre l’ambito applicativo delle disposizioni che riguardano le opere eseguibili con la DIA e che le stesse opere assentibili con tale titolo edilizio devono essere conformi alle previsioni dei piani regolatori, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico edilizia vigente.
Le diverse caratteristiche strutturali che il manufatto può assumere. Appare evidente che il volume e l’impatto ambientale è diverso a seconda che si voglia realizzare una piscina scoperta; oppure una piscina coperta confinata entro strutture chiuse permanenti o di tipo misto o convertibile con spazi destinati alle attività che possono essere aperti o chiusi, in relazione alle condizioni atmosferiche.
La condizione di pertinenza da un immobile che la piscina può avere. L’impianto natatorio da realizzare può essere dotato d’autonomia costruttiva e funzionale ma può anche essere legato da un vincolo di pertinenza con un altro immobile, per essere volontariamente destinato al suo servizio.
Altra cosa che va considerata è se la piscina costituisce una costruzione indipendente e autonoma, oppure se va integrata in un immobile già esistente
Quando la DIA

La Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.) è un atto sostanzialmente atipico che, con il decorso del tempo stabilito dalla legge (30 giorni), diventa titolo abilitativo a tutti gli effetti con lo stesso valore giuridico del Permesso di Costruire.
Con questo documento si possono fare opere non riconducibili ad attività di edilizia libera o al Permesso di Costruire; devono essere però conformi alle previsioni degli strumenti urbanistici (piani regolatori), dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistica vigente.
Rientrano nell'ambito della DIA gli interventi pertinenziali che comportino la realizzazione di un volume pari o inferiore al 20% del volume dell’edificio principale, a meno che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, non li qualifichino come interventi di nuova costruzione.
Riepilogando e semplificando in merito ai titoli necessari per le piscine pertinenziali, il Permesso di Costruire è necessario quando il volume da realizzare sia superiore al 20% di quello dell’edificio principale, oppure quando le norme tecniche degli strumenti urbanistici considerano gli interventi pertinenziali "interventi di nuova costruzione", per il particolare pregio ambientale della zona.
Quando, invece, la realizzazione della piscina può configurarsi come intervento pertinenziale ed il volume da realizzare non sia superiore al 20% del volume dell'edificio principale, si può presentare una denuncia inizio attività (D.I.A).
Quando il Permesso di costruire

Il Permesso di Costruire, è un atto formale tipico che consente l’esecuzione d’opere edili o interventi diversi, nella misura e nei limiti previsti dal medesimo atto e della specifica normativa.
Se decorso il termine previsto per l’adozione del provvedimento, il comune non si pronuncia, si ha un silenzio significativo (come è stato definito dalla giurisprudenza) nella forma del silenzio-rifiuto.
Con riferimento alla disciplina urbanistico-ediliza nazionale, stando al Testo Unico Edilizia, che costituisce il quadro di riferimento nazionale, nel quale può inserirsi la disciplina regionale e comunale, il Permesso di costruire è necessario per tutti gli interventi di nuova costruzione, che comportano una trasformazione edilizia e urbanistica del territorio.
Si tratta, sia di manufatti realizzati “fuori terra”, come pure per quelli “interrati”, se c’è trasformazione in via permanente del suolo.
In base alle previsioni della normativa edilizia, si può in linea generale affermare che il Permesso di Costruire sia sempre necessario per la realizzazione di una piscina di nuova costruzione, non legata da un vincolo pertinenziale con altro immobile.
Il rapporto di pertinenzialità fra due immobili consiste nella volontaria e permanente destinazione di uno di essi (nel caso la piscina) al servizio dell'altro.
Occorre considerare che anche gli interventi pertinenziali sono subordinati al permesso di costruire in due casi:
Quando comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell'edificio principale.
quando le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, li qualifichino come interventi di nuova costruzione.
Quando l'Autorizzazione Edilizia

L'Autorizzazione Edilizia, come provvedimento legittimante determinate opere, è stata ignorata dal Testo Unico ed è un provvedimento non più usato dopo la sua entrata in vigore. Gli interventi per i quali si richiedeva l’Autorizzazione Edilizia sono generalmente consentiti con le procedure previste per la DIA. Tuttavia, molti regolamenti edilizi comunali ancora prevedono una serie di “opere soggette ad Autorizzazione Edilizia” ed indicano la procedura per il rilascio.
Sempificando

Certamente la situazione non è di semplice comprensione. Vediamo di ricapitolare:
L’Autorizzazione Edilizia può essere chiesta solo se prevista dalla normativa regionale o dal regolamento edilizio del comune interessato, in modo specifico per la realizzazione della tipologia di piscina da costruire.
La DIA va presentata se la realizzazione della piscina può configurarsi come intervento pertinenziale a condizione che il volume da realizzare non superi il 20% del volume dell'edificio principale ed alla ulteriore condizione che le norme tecniche degli strumenti urbanistici non considerino gli interventi pertinenziali comunque "interventi di nuova costruzione".
Il Permesso di Costruire serve in tutti gli altri casi.
In ogni caso è opportuno rivolgersi sempre all’ufficio tecnico del comune, oppure (o anche) presso un professionista del luogo che abbia esperienza in tali questioni.

Si ribadisce comunque, che è sempre bene rivolgersi direttamente all’ufficio tecnico del comune o ad un professionista del luogo (geometra o architetto).

Indirizzo

Via Marcello Salomonne
Pizzo
89812

Telefono

320/5715057

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