12/12/2025
Confucio stava viaggiando per il regno di Chu quando, attraversando una foresta, vide un uomo anziano che, con incredibile destrezza, acchiappava cicale usando una canna con un po' di resina sulla punta.
L'uomo le prendeva una dopo l'altra, come se le raccogliesse da terra. Non ne mancava mai una.
Confucio, colpito, gli si avvicinò e disse: "La tua abilità è straordinaria! C'è un metodo particolare?"
L'uomo anziano rispose: "C'è un metodo. Per cinque o sei mesi mi alleno a tenere in equilibrio, sulla punta della mia canna, due palline di fango senza farle cadere. Quando riesco a farlo, perdo pochissime cicale. Con tre palline, ne perdo una su dieci. Con cinque palline, le acchiappo tutte, come se le raccogliessi con le mani.
"Mi porgo al compitto come un ceppo di legno; tengo il mio braccio come il ramo secco di un albero.
Per quanto vasto sia il mondo, per quanto numerose siano le creature, io non vedo che le ali della cicala. Non lascio che nulla, né a destra né a sinistra, disturbi la mia attenzione. Come potrei non riuscire?"
Confucio si voltò verso i suoi discepoli e disse: "‘L’intenzione indivisa riunisce lo spirito in un unico punto". Queste parole si riferiscono proprio a un uomo come lui!"
- Dal testo Liezi -
Nel Taoismo, l'allenamento non è un accumulo meccanico di ripetizioni, ma un processo di "affinamento". Lo scopo dell'addestramento con le palline di fango non è diventare bravi a tenere in equilibrio le palline. È dissolvere la distinzione tra sé e l'azione. Il corpo e la mente, attraverso la ripetizione consapevole, dimenticano lo sforzo e diventano l'atto stesso dell'acchiappare.
Un allenamento eccessivamente teso o ansioso "brucia" lo spirito e disperde il Qi. L'allenamento del vecchio è paziente, graduale. È il fuoco lento dell'alchimista che trasforma la materia grezza (l'inesperto) in oro puro (il maestro).
Nella filosofia cinese, lo Zhi è la "volontà", la forza intenzionale che orienta il cuore-mente. Non è volontà come sforzo di forza bruta, ma come bussola interiore stabilizzata.
Un principio fondamentale è che "Il Qi segue lo Zhi". Dove si fissa l'intenzione, lì fluisce l'energia. Il vecchio fissa il suo Zhi unicamente sulle "ali della cicala". Di conseguenza, tutto il suo Qi converge lì, senza dispersioni.
L'obiettivo finale non è "prendere molte cicale". Quello è un sottoprodotto. L'obiettivo è quello che Confucio chiama "riunire lo spirito in un unico punto". È quando tutte le facoltà mentali ed energetiche sono raccolte, che la mente ordinaria (con i suoi dubbi, paure, distrazioni) si quieta.
L'azione apparentemente magica del vecchio è la quintessenza del Wu Wei.