23/06/2026
Ricordo quando stava per nascere la guidata da , e , i tifosi inglesi per le strada, imbeccati da qualcuno, a manifestare per il cosiddetto calcio del popolo e alcuni giornalisti in Italia ad abboccare e appoggiare quella rivolta.
E oggi, a circa cinque anni di distanza, con una che si è trasformata silenziosamente nella vera SuperLega autorizzata, con i club inglesi a fare spese in Italia manco fosse un discount, e lo stesso Perez nelle condizioni di poter spendere 220 milioni per un solo giocatore, mentre i club italiani mettono da parte le briciole per farsi almeno prestare qualche giocatore.
Il tutto con il favore delle istituzioni e media mondiali, da soli con un movimento calcistico distrutto da Istituzioni vecchie, stanche e aggrappate alle poltrone, e un gruppo di ultrà a chiedere giustamente che il calcio torni ad essere quello del popolo, accessibile a tutti, vero, di crescita e appartenenza. Il tutto di fronte ad un palazzo dove sta nascendo una nuova federazione con vecchi nomi e idee intonate ad un'Istituzione mai modernizzata, nell'indifferenza globale perché dei tifosi italiani non frega niente a nessuno.
L'unico uomo che aveva capito tutto cinque anni fa lo hanno fatto decadere e lo hanno "esiliato". E oggi siamo qui, respirando l'aria di un fallimento meritato.