10/09/2026
Vivaismo italiano, una crescita che guarda al futuro
Il florovivaismo italiano raggiunge nel 2025 un nuovo record: 3,52 miliardi di euro di valore della produzione, in crescita dell’8,1% rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dall’elaborazione Myplant & Garden su dati Istat - Istituto Nazionale di Statistica, che fotografa la continua crescita di un comparto sempre più rilevante per l’economia agricola e per il futuro dei nostri territori.
A trainare il settore è soprattutto il vivaismo, che raggiunge 1,88 miliardi di euro, pari al 54,3% dell’intero valore florovivaistico nazionale, con una crescita dell’8,1%. Ma il dato che evidenzia con maggiore forza la leadership italiana è quello della Toscana con circa il 50% del produzione vivaistica nazionale, con una crescita dell’8,2%.
Un risultato che conferma il ruolo centrale del Distretto Vivaistico Ornamentale di Pistoia, cuore produttivo di una filiera che ha saputo costruire nel tempo competenze, specializzazione, innovazione e una forte vocazione internazionale.
Questi numeri rappresentano una grande opportunità, ma anche una responsabilità. La crescita del valore della produzione deve essere accompagnata da una crescita della competitività strutturale delle imprese.
Come Associazione Vivaisti Italiani riteniamo prioritario investire su innovazione, ricerca, automazione e digitalizzazione, formazione, gestione della risorsa idrica, tutela fitosanitaria e internazionalizzazione, creando condizioni adeguate per sostenere gli investimenti delle imprese e affrontare le sfide del cambiamento climatico e dei mercati.
La Toscana, e in particolare Pistoia, può essere un vero laboratorio nazionale del vivaismo del futuro, mettendo a sistema imprese, istituzioni, università e ricerca.
È questa la direzione nella quale stiamo lavorando insieme al Distretto e alla Regione Toscana: trasformare la forza produttiva del settore in una strategia condivisa di sviluppo, capace di intercettare le opportunità delle politiche europee, nazionali e regionali e di sostenere concretamente l’evoluzione della filiera.
Perché il vivaismo non è soltanto un comparto agricolo. Le piante sono infrastrutture strategiche per le città, per il paesaggio e per la resilienza dei territori.
Il record del 2025 ci dice che il settore è forte. Ora dobbiamo fare in modo che questa crescita diventi innovazione, competitività e futuro. E con la Toscana che rappresenta oltre metà della produzione vivaistica italiana, Pistoia può e deve essere uno dei luoghi da cui parte questa nuova stagione del vivaismo italiano.