24/08/2022
Omron è un’azienda giapponese attiva nel settore dell’automazione industriale che fornisce, tra la sua ampia gamma di prodotti, anche componenti per l’elettronica.
Grazie alla collaborazione con tale azienda abbiamo ottenuto sensori induttivi per la rilevazione della velocità di entrambe le nostre vetture: 4 utilizzati poi sulla Driverless e 4 sulla Combustion, così da averne uno su ogni ruota.
I sensori induttivi sono definiti ‘di prossimità’ in quanto rilevano la presenza o meno di un oggetto senza bisogno di contatto: il rilevamento risulta possibile grazie alla variazione del campo magnetico dato dalla costituzione di materiale ferromagnetico della ruota dentata.
Una delle più grandi sfide in ambito sensoristico che abbiamo dovuto affrontare quest’anno era legata ai sensori per la rilevazione della velocità e alla necessità di risolvere alcuni problemi che si sono presentati lo scorso anno:
- per avere una buona lettura era necessario posizionare il sensore a circa 0.5mm dalla ruota dentata: sensing distance che risultava troppo piccola.
- La ruota dentata era troppo esposta e si presentava il rischio che agenti esterni ne causassero un piegamento sul sensore e la conseguente rottura dello stesso.
Per ovviare a tali problemi abbiamo optato per i sensori E2E-S05N03-WC di Omron, ideali nel nostro caso.
Questi sono particolarmente resistenti agli urti, alle vibrazioni e alla polvere, e hanno una frequenza di commutazione sufficiente a monitorare il passaggio rapido di oggetti anche in rotazione.
I sensori fornitici da Omron hanno una filettatura M5, la stessa di quelli utilizzati lo scorso anno: in questo modo abbiamo potuto sfruttare la filettatura predisposta in precedenza. I vantaggi nell’utilizzo di questi sensori ad alte prestazioni sono molteplici, ad esempio:
- Grazie all’uscita di tipo npn non risulta necessario un condizionamento intermedio.
- Essendo il prodotto di tipo “unshielded” abbiamo potuto aumentare la sensing distance e portarla dagli 0.5mm iniziali a 3mm, così da evitare i problemi legati al posizionamento troppo ravvicinato del sensore alla ruota dentata.
Alte prestazioni si uniscono quindi a una lunga e stabile distanza di rilevamento e a un’alta frequenza di commutazione che assicurano prestazioni elevate di sensori con peso e diametro estremamente ridotti.
Se siete curiosi di saperne di più sull’ampia gamma di prodotti Omron non perdetevi il loro sito!
Giusy Papalia, Electronics Division
Giorgia Schiaffino, PR Department
E-Team Squadra Corse