23/02/2022
Quando abbiamo pensato a chi portare per tenere un workshop tecnico, a cosa ci sarebbe piaciuto migliorare, aggiornare, affinare, la risposta è stata senza dubbio la mobilità. La prima difficoltà oggettiva che ci troviamo davanti, per noi e per i nostri atleti spesso è non poter performare perché “proprio non ci arrivo”.
Non arrivo alla posizione, non ho la possibilità di accedere ad un movimento perché la mia capacità articolare o dei tessuti non mi permettere di accedere al determinato range di movimento. Figuriamoci poi esprimerci forza, coordinazione, velocità o resistenza.
La verticale è un elemento assai specifico della ginnastica artistica, non proprio la più comune delle prestazioni naturali umane, specie nella forma estrema ed estetica che associamo al termine. Eppure il percorso per raggiungerla ci porta ad una serie di conoscenze trasversali che coinvolgono, come in molti elementi a corpo libero, tutto il corpo.
Per il workshop abbiamo scelto Andrea Neyroz: ginnasta italiano, un passato da performer per Notre Dame de Paris, un presente da formatore per la Federazione Italiana Fitness. La versatilità dei contenuti forniti è ampissima. Un esempio? Basti pensare agli stretch per la funzionalità dell’arto superiore: ottimizzano la funzione articolare di un atleta ma magari salvano un impiegato d’ufficio prima della disfunzionalità.
Un altro stage sulla verticale insomma? sì. Ma anche sulla mobilità applicata alle skill più note e desiderate: spaccate, L e V sit, manna, Thomas flare..una giornata densa di contenuti, propedeutiche e spunti ad alta trasferibilità che migliorano sempre un po’ di più le nostre idee su come fare educazione, salute e movimento.
Anche divertendoci.
Grazie a chi ha condiviso con noi questa giornata, stiamo già avviando i preparativi per la prossima