ChemTrek

ChemTrek Perché più si sale in quota più la temperatura scende? Perché quel fiore è giallo? Come si formano le grotte?

A queste ed altre domande cercheremo di dare una risposta chiara, direttamente sul campo, durante escursioni in natura. Sono Francesco Zuccatosta, Guida Ambientale Escursionistica associata AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche), laureato in Chimica. Ho combinato queste due mie passioni per offrire esperienze di escursioni fra le Marche e l'Umbria, secondo una chiave di le

ttura scientifica, che rispondano alla voglia di scoprire i meccanismi nascosti della natura, senza intaccarne il fascino. Lo scopo è avvicinare le persone alla natura ed alla scienza, per scoprire che si tratta in fondo della stessa cosa. Vi accorgerete di quanto sia piacevole ragionare insieme, immersi in un bosco, su una vetta con una bella vista, o accanto ad un vivace ruscello. Le escursioni sono rivolte a tutte le fasce di età e tutti i gradi di competenza sulla chimica, dai principianti agli esperti.

15/05/2022

Nel ringraziare Caterina Menichelli per la segnalazione, vorrei condividere con voi un servizio bellissimo creato dalla fantastica LIPU, che ci istruisce su come soccorrere gli animali feriti che, purtroppo molto spesso, capita di vedere sul nostro cammino. Trovate il link nei commenti, grazie a tutti

Il gran rifiutoNon salveremo il mondo con le posate compostabili. E’ un’ovvietà? Forse sì, ma è bene ripeterlo, perché s...
15/03/2022

Il gran rifiuto
Non salveremo il mondo con le posate compostabili. E’ un’ovvietà? Forse sì, ma è bene ripeterlo, perché si sentono molti discorsi sulla riconversione dei materiali e delle fonti energetiche, ma quasi mai si ripensano i ritmi vitali. La ricerca scientifica, non sempre del tutto libera, viene spesso usata come mezzo per risolvere i problemi delle industrie che la finanziano ed oggi il Problema è la sostenibilità. La ricerca, non essendo disinteressata, perde un pizzico di nobiltà d’animo, perché fare il bene dell’industria non significa automaticamente fare il bene comune. La ricerca va finanziata da tutti noi, per tenerla al riparo dai ricatti, senza trattarla come una sguattera. La scienza inoltre non deve essere sprecata, tenendola impegnata a fare calcoli di dubbia utilità, a stilare sterili statistiche, tipo: quanti grammi di CO2 si risparmierebbero se cambiassimo questa cosina marginale? Quale magico numerino si potrebbe scrivere su questa confezione per far sembrare titanico il nostro sforzo per il pianeta?
Non c’è alcun bisogno di quantificare il buonsenso, se una cosa è saggia va fatta, se uno sperpero è evitabile, che lo si eviti, senza sensazionalismo. Cosa fare con la scienza dovrebbe deciderlo la scienza, la quale, si spera, è in grado di interpretare ciò che gli anglofoni chiamano “the bigger picture”, ossia la visione più completa del quadro. In poche parole, la scienza col “co” davanti. Noi invece le chiediamo di compiere il miracolo, che mantenga le nostre abitudini inalterate, che ci salvi come un messia, deprecando per contro quelle attività, come ad esempio la vituperata esplorazione spaziale, che crediamo inutili, solo perché ci sfugge quale sia l’immediato tornaconto per noi comuni mortali.
Tornando al salvataggio del mondo, incrementare il solare e l’eolico non basta, occorre sradicare l’ipertrofia energetica e ridurre gli sprechi. Siamo smodatamente energivori, consumiamo e sprechiamo corrente, materiali, terreno, acqua. Alcuni esempi di controsensi quotidiani: prendiamo la macchina per andare in palestra e camminare sul tapis roulant (che ci stiamo a fare noi guide ambientali?); sfruttiamo la combustione e dunque il calore per generare corrente, per poi alimentare la stufetta elettrica che sfrutta la corrente per generare calore; il pianeta si riscalda e ci chiudiamo in una stanzetta con l’aria condizionata, che abbassa la temperatura nel piccolo volume della nostra tana, incendiando il resto del globo, come se volessimo spegnere la brace soffiandoci sopra; per combattere cambiamenti climatici e desertificazione tappezziamo i terreni agricoli con pannelli solari, che rendono il suolo sottostante più sterile di quello lunare. Basta pensarci su due minuti per capire quanto tutto ciò sia f***e. Siamo obesi che vogliono perdere peso cercando strategie astruse, complicate, evasive, chirurgiche. Proviamo furbescamente a cambiare dieta, eliminare qualcosa per strafogarci di altro, alternare cibi come si alternano le targhe in città. La soluzione semplice esiste, ma ci sa inaccettabilmente scomoda: mangiare di meno e non buttare gli avanzi. E quale risposta siamo in grado di produrre noi? Il gran rifiuto.

Ecco alcuni scatti della scorsa escursione fra le colline matelicesi, in occasione della Marcialonga del Verdicchio. Fra...
20/11/2021

Ecco alcuni scatti della scorsa escursione fra le colline matelicesi, in occasione della Marcialonga del Verdicchio. Fra nuove conoscenze, ottimi vini e meteo fortunato abbiamo parlato di ambiente e fermentazioni.
Prosit!

Un piacevole incontro con il grande divulgatore scientifico Mario Tozzi. Leggerò con curiosità il suo ultimo libro "Uno ...
08/10/2021

Un piacevole incontro con il grande divulgatore scientifico Mario Tozzi. Leggerò con curiosità il suo ultimo libro "Uno scomodo equilibrio"

Se ne parla poco, ma esiste una raccolta di firme per indire un referendum che abolisca la caccia alla fauna selvatica. ...
23/09/2021

Se ne parla poco, ma esiste una raccolta di firme per indire un referendum che abolisca la caccia alla fauna selvatica. C'è tempo fino al 20 ottobre. Si può firmare anche online avendo lo SPID, con una spesa minima di 1,22€ scegliendo l'opzione "paga la tua firma". Nei commenti il link al sito dove potete leggere tutte le informazioni a riguardo e, se vorrete, essere d'aiuto.

02/09/2021

Ci siamo quasi, sabato 4 settembre anche ChemTrek sarà presente all'interno di PerTerra, con una escursione incentrata sul tema dei rifiuti. Puliremo un breve tratto di sentiero, porteremo i rifiuti al centro del riuso, ragionando insieme sull'origine, l'uso e la fine dei materiali. Per prenotare le attività basta scaricare l'app e scegliere ciò che preferite. Ci vediamo a Corinaldo!

💚💛🧡 Per Terra APS, Passi Curiosi in festa
Siamo un contenitore di tante anime e associazioni del territorio, multidisciplinare, con occhio attento a valorizzazione, al divertimento, alle escursioni.
C'è un'app gratuita, cerca "perTerra", scaricala!

Fe - FerroL’umanità conosce e sa lavorare il ferro da poco più di 3000 anni, non moltissimo se si pensa che questo metal...
10/08/2021

Fe - Ferro
L’umanità conosce e sa lavorare il ferro da poco più di 3000 anni, non moltissimo se si pensa che questo metallo è relativamente abbondante nella crosta terrestre, ma è anche più difficile da fondere rispetto a rame e stagno. Non a caso è venuta prima l’età del rame, poi del bronzo (lega di rame e stagno) ed infine del ferro.
I greci chiamavano questo elemento sideros e i romani chiamavano le stelle sidera, chissà, magari perché credevano fossero fatte di ferro. In effetti il primo ferro conosciuto dall’uomo è stato quello proveniente dalle meteoriti. Mi piace pensare che i romani avessero quasi indovinato che il ferro è figlio delle stelle, come ogni altro elemento, frutto della fusione nucleare, dal semplice idrogeno si creano elementi via via sempre più pesanti.
Il nostro pianeta ha un nucleo interno quasi esclusivamente composto di ferro, che fonde a circa 1800 K. Nonostante la temperatura del nucleo interno sia di oltre 5000 K, si ipotizza che esso sia quasi solido, a causa dell’enorme pressione. La temperatura elevata favorisce uno stato caotico delle particelle, ma la pressione schiacciante si contrappone al disordine e promuove uno stato più ordinato e meno voluminoso della materia. Il risultato dello scontro di questi fattori è un nucleo viscoso, non liquido.
Legato al ferro c’è sempre il concetto di magnetismo. Il nostro pianeta per fortuna ha un campo magnetico, che si estende per decine di migliaia di chilometri, formando una zona chiamata magnetosfera. Essa è un vero e proprio scudo che devia la continua grandinata di raggi cosmici e particelle cariche molto energetiche che spazzerebbero via l’atmosfera e arrecherebbero danni alle strutture cellulari. Guardate la Luna e Marte come si sono ridotti da quando hanno perso il campo magnetico. Si fa più del bene avendo un cuore di ferro dunque, che un cuore d’oro. Oltre a proteggerci, il campo magnetico ci regala anche uno spettacolo incredibile: l'aurora polare è generata dall'interazione tra il vento solare (un flusso di particelle cariche come protoni e particelle alfa, ovvero nuclei di elio) ed il campo magnetico terrestre. E non solo, ci serve anche per non smarrirci. Nelle bussole gli aghi si orientano lungo le linee di forza del campo terrestre, così che per noi che ci avventuriamo in montagna, la giusta direzione non sia mai un mistero.
Ma da dove viene questo magnetismo? Non possiamo paragonare il nucleo terrestre ad una grossa calamita, perché come dicevamo, la temperatura di 5000 K è ben al di sopra della temperatura di Curie del ferro (1143 K), ovvero la temperatura oltre la quale un materiale ferromagnetico diventa paramagnetico, cioè passa dall’avere un campo proprio e stabile ad uno che si manifesta solo in presenza di interazione con un altro campo. L’origine forse risiede nella dinamo ad autoeccitazione, un sistema un po’ complicato in cui giocano un ruolo fondamentale i moti convettivi delle masse fuse del nucleo, esse si muovono come l’acqua che bolle in una pentola, generando una corrente e dunque un campo magnetico. I piccoli corpi celesti si freddano prima, i nuclei si solidificano e la dinamo ad autoeccitazione si inceppa.
Lo studio delle variazioni del campo magnetico nella storia è il paleomagnetismo, serve a interpretare come le rocce nel momento della loro formazione hanno registrato tali cambiamenti. Quasi sempre piccole quantità di minerali ferromagnetici e antiferromagnetici sono presenti nelle rocce, essi si comportano come microscopiche bussole, orientandosi in base alla direzione del campo magnetico. Grazie a queste conoscenze è possibile datare rocce e sedimenti.
In quali minerali troviamo il ferro? Ematite, pirite, limonite e soprattutto magnetite sono i più ricchi di ferro. In genere quando vediamo una roccia rossastra è molto probabile che ci sia del ferro, come ossido o idrossido, proprio come la ruggine. Rosso ammonitico e scaglia rossa ad esempio sono rocce sedimentarie ricche di questo metallo.
Il ferro poi lo troviamo nel sangue, senza di esso non ci sarebbe alcun legame dell’ossigeno con l’emoglobina, quindi niente comburente per il metabolismo dei nutrienti.

Arrivederci al prossimo elemento!

Impronta ecologicaVi siete mai chiesti “se tutti si comportassero come me, cosa accadrebbe?”Per rispondere a questa doma...
17/06/2021

Impronta ecologica

Vi siete mai chiesti “se tutti si comportassero come me, cosa accadrebbe?”
Per rispondere a questa domanda è stato creato un potente strumento che si chiama calcolatore dell’impronta ecologica. In poche parole serve a misurare quanti pianeti Terra servirebbero a soddisfare le esigenze della popolazione umana, tenendo conto della velocità con cui noi consumiamo le risorse e con cui il globo le rigenera. Se ne trovano tanti in rete, esaminiamo quello del WWF (link nei commenti):
Sono 38 punti il cui scopo non è scoprire se ci servirebbero 2,5 pianeti o 10, ma è quello di entrare nell’ottica che ogni nostra azione ha delle conseguenze. Per fare un piccolo esempio, se mangi un uovo significa che molto probabilmente qualche allevamento l’ha prodotto, il quale occupa una certa porzione di territorio, qualcuno l’ha trasportato, ci saranno state delle emissioni di CO2, quindi serviranno degli ettari di foresta per riassorbirle. Questo, io credo, è il più importante insegnamento che ci può dare l’impronta ecologica. Si chiama così perché lasciamo un segno, tutti noi, chi più profondo, chi meno. Ogni nostra scelta consuma suolo e mare. Alcune domande potranno sembrare strane ed inopportune, ma niente è a caso, usatele per riflettere sull’alimentazione, l’abbigliamento, la casa, i trasporti, persino le vacanze. La chiave è la consapevolezza, parola magica che dovrebbe guidare ogni passo che facciamo.
Come possiamo ridurre il nostro impatto? Alcuni semplici spunti:
raccolta differenziata (questo te lo dice anche il comune)
riduzione degli sprechi (questo te lo dice anche il portafogli)
riduzione del consumo di carne (questo te lo dice anche il dottore)
Ridurre, altra parola magica, che ci piace molto poco a dir la verità.
Se non sviluppiamo una tensione verso il cambiamento anche le escursioni in montagna si riducono al fare due passi in giro. Si dice "chi non ha buona testa ha buone gambe", proviamo a smontare questo detto e diventiamo dei camminatori pensanti!

P.S.: 1€ = 0,92 franchi svizzeri. Vi servirà.

Non amate il vostro lavoro? Pensate a questi due poveretti! Li incontreremo forse domenica, lungo la strada per la rocca...
11/06/2021

Non amate il vostro lavoro? Pensate a questi due poveretti! Li incontreremo forse domenica, lungo la strada per la rocca di Santa Lucia

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