Lo IAIDO è un'arte marziale giapponese, influenzata dalla dottrina zen, le cui radici sono da ricercare nelle antiche scuole di kenjutsu e iaijutsu. Storicamente, lo iaido trovava applicazione nei duelli tra samurai dove l’abilità tecnica richiesta era massima; spesso un duello si concludeva con la morte di un contendente (o di entrambi) dopo uno o due scambi. Al giorno d'oggi, a cominciare dalla
Restaurazione Meiji (1868), lo studio della spada giapponese (katana) ha acquisito valore prettamente interiore, come mezzo di indagine per la scoperta dell'essere, ed è in base a questi presupposti che le scuole antiche di kenjutsu e iaijutsu sono evolute verso il kendo e lo iaido. Lo IAIDO è l'arte dell'estrazione della spada, ma letteralmente significa "via (do) dell'unione (ai) dell'essere (i)". Come tale non è una disciplina combattiva ma viene studiata per coltivare il proprio spirito ed ha come reale obiettivo la formazione e lo sviluppo dell’uomo. Anche l’attività agonistica è incentrata sull’ottica della crescita personale ed è parte integrante del percorso dello iaidoka (praticante di iaido). La disciplina è praticabile da donne e uomini, senza limiti di età. I praticanti indossano una giacca (iaidogi) ed un'hakama (ampia gonna-pantalone) e utilizzano un simulacro di spada in lega metallica non affilato (iaito). Presso il DOJO DI PIOMBINO, sotto l'egida della CIK (Confederazione Italiana Kendo, l’unica Federazione italiana riconosciuta in Europa e in Giappone) si tengono i corsi di IAIDO secondo le direttive della ZEN NIPPON KENDO RENMEI IAI, la federazione nipponica che disciplina la pratica di kendo, iaido e jodo.