Motio - Movimento Consapevole

Motio - Movimento Consapevole ALLENAMENTO FUNZIONALE
RIEDUCAZIONE FUNZIONALE POST CLINICO/OSPEDALIERA
GINNASTICA POSTURALE
PERCORSI BENESSERE

14/09/2026

Basta un muro per accorgerti di come stai davvero.

Durante la giornata il corpo si abitua alle posizioni che ripete: la testa avanza, la parte alta della schiena si chiude, alcuni muscoli restano in tensione. E dopo ore davanti al computer, questa postura finisce per sembrarti normale.
Appoggiarti al muro ti dà un riferimento semplice: ti aiuta a sentire quali parti del corpo arrivano alla parete con facilità, quali restano lontane e dove compare tensione.

Da questa lettura nasce una consapevolezza prima e poi un lavoro graduale su mobilità, controllo e rinforzo, costruito sui tempi della persona.

Prova ad appoggiarti al muro e osserva cosa senti nella zona del collo e della parte alta della schiena.



Quando un esercizio non riesce come vorresti, la reazione più immediata è aggiungerne un altro.Spesso manca un riferimen...
10/09/2026

Quando un esercizio non riesce come vorresti, la reazione più immediata è aggiungerne un altro.
Spesso manca un riferimento chiaro: dove senti il peso, quali parti toccano il suolo, dove stai guardando, con quale ritmo ti stai muovendo.

Un’indicazione precisa ti aiuta a riconoscere tensioni, spostamenti e appoggi che prima passavano inosservati. Il gesto diventa più leggibile e acquista un significato diverso.
Per questo, in un percorso, la qualità delle informazioni conta quanto la scelta degli esercizi.

Prima di aggiungere altro, vale la pena capire meglio ciò che stai già facendo.
Salva il carosello e rileggilo con calma quando sentirai il bisogno di fare di più.



C’è una cosa che ho imparato dopo 25 anni di lavoro ed è che, quando un movimento si blocca, correggerlo subito non bast...
06/09/2026

C’è una cosa che ho imparato dopo 25 anni di lavoro ed è che, quando un movimento si blocca, correggerlo subito non basta.

Prima serve capire che cosa sta succedendo: la richiesta è chiara? Il gesto genera tensione? La persona si sente sicura oppure cerca di arrivare al risultato trattenendo il respiro e irrigidendo altre parti del corpo?

Per questo osservo, faccio domande e cambio un elemento alla volta. A volte basta ridurre l’ampiezza, modificare un appoggio o dare più tempo. In altri casi serve interrompere e scegliere una strada diversa.

L’esperienza mi ha insegnato che la correzione più utile nasce da una lettura precisa, non dalla fretta di sistemare ciò che vedo.



02/09/2026

Tre persone, lo stesso bastone, tre punti di partenza diversi.

Il bastone offre un riferimento semplice: rende visibili le curve della colonna, le zone che restano rigide e quelle che richiedono più controllo.

Queste informazioni orientano il lavoro. Per una persona si parte dalla mobilità, per un’altra dall’allungamento, per un’altra ancora dal mantenimento di una posizione già ben organizzata.

Un percorso personalizzato nasce da qui e continua attraverso verifiche nel tempo. Ripetere l’osservazione permette di confrontare il punto di partenza con ciò che cambia, senza affidarsi alle sensazioni del momento o a una scheda uguale per tutti.

Settembre è il momento giusto per ripartire da una valutazione precisa, non da una scheda generica.

Scrivimi in DM per fissare un primo incontro e costruire un percorso sul tuo punto di partenza.



Le spalle salgono spesso mentre l’attenzione è altrove: durante una call, davanti a una scadenza, quando stringi il tele...
30/08/2026

Le spalle salgono spesso mentre l’attenzione è altrove: durante una call, davanti a una scadenza, quando stringi il telefono o resti concentrato sullo schermo.

Abbassarle per qualche secondo dà una sensazione immediata, ma il dato più utile arriva prima: capire in quali momenti si irrigidiscono, quanto restano sollevate e se una lavora diversamente dall’altra.

Questa osservazione collega una tensione a ciò che stai facendo. Da lì diventa più semplice intervenire con pause, mobilità e indicazioni adatte alla situazione, invece di ripetere una correzione generica.

Nella prossima ora, nota quando le spalle si avvicinano alle orecchie e cosa stavi facendo in quel momento.



24/08/2026

Con il rientro di settembre tutto si rimette in moto: l’agenda si riempie, riprendono il lavoro, gli orari, le abitudini e i ritmi da incastrare.

E anche il movimento rischia di diventare qualcosa da incastrare o da recuperare in fretta.

Da Motio l’idea è un’altra: creare le condizioni perché una persona possa tornare a muoversi partendo da come sta davvero, non da come dovrebbe essere sulla carta.
Preparare lo spazio, scegliere gli strumenti, togliere quello che non serve sono gesti semplici, ma raccontano il modo in cui viene costruito il lavoro.

Settembre non deve essere una ripartenza da zero: può essere il momento in cui ricominciare a muoversi con più criterio.

Se vuoi farlo con un percorso costruito davvero sulle tue esigenze, scrivimi: da settembre ripartiamo insieme.



17/08/2026

Quando ha iniziato, dopo una seconda gravidanza impegnativa, aveva bisogno di un lavoro che rispettasse la condizione in cui si trovava e le permettesse di recuperare senza sentirsi fuori posto; dodici anni dopo, quel percorso comprende anche i pesi, perché nel frattempo sono cambiati il corpo, gli obiettivi e ciò che le serve per stare bene.
La personalizzazione si vede proprio qui: il programma non rimane fermo, ma cresce insieme alla persona, mantenendo continuità mentre cambiano necessità e fasi della vita.
Per lei, sentirsi accolta all’inizio ha reso possibile tutto ciò che è venuto dopo. Quanto conta per te l’ambiente in cui ti alleni?



Quando arrivano le vacanze, la testa spesso continua a lavorare con la stessa velocità di prima: controlla, prevede, org...
11/08/2026

Quando arrivano le vacanze, la testa spesso continua a lavorare con la stessa velocità di prima: controlla, prevede, organizza, cerca qualcosa da fare anche nei momenti liberi.
Il corpo segue quel ritmo: tiene le spalle alte, accorcia il respiro, stringe la mascella.
Staccare passa da gesti piccoli, concreti, ripetibili.
Più che esercizi da fare bene, sono segnali nuovi da dare al corpo.
Il primo segnale da osservare è questo: quell’urgenza interna che ti fa cercare qualcosa da fare anche quando sei in vacanza.



06/08/2026

Durante le giornate piene, l’attenzione va soprattutto a ciò che richiede una risposta immediata: lavoro, famiglia, impegni. Una tensione leggera, una rigidità appena accennata o un movimento meno libero rimangono in secondo piano, finché il ritmo rallenta abbastanza da renderli più evidenti.
Ascoltare il corpo durante l’anno non significa controllare ogni sensazione, ma lasciare spazio a pause, cambi di posizione e movimento anche dentro la quotidianità.
Tu riesci a riconoscere questi segnali mentre sei dentro la routine o soltanto quando ti fermi?



Agosto è il mese in cui tutto rallenta.Le ferie ci ricordano una cosa semplice: il corpo non ha bisogno solo di performa...
02/08/2026

Agosto è il mese in cui tutto rallenta.
Le ferie ci ricordano una cosa semplice: il corpo non ha bisogno solo di performance, ma anche di spazi di ascolto.
Per questo, anche per Motio, agosto è il mese giusto per ripartire da una domanda:
come stai davvero, quando smetti di correre?
Rigidità, tensioni, stanchezza e piccoli segnali che durante l’anno metti da parte, in vacanza emergono con più chiarezza.
Prenditi un minuto per ascoltare ciò che il corpo ti sta dicendo.



Indirizzo

Via Martini, 3
Pino Torinese
10025

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
15:30 - 19:30
Martedì 09:00 - 12:00
16:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
15:30 - 19:30
Giovedì 09:00 - 12:00
16:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 12:00
15:30 - 19:30

Telefono

+393487208435

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Motio - Movimento Consapevole pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi