20/09/2022
L’articolazione sacroiliaca (SI Joint) è la giuntura che mette in relazione l’osso sacro (alla base della colonna vertebrale) con l’osso iliaco del bacino, che funzionalmente appartiene all’arto inferiore.
Questa articolazione è soggetta a importanti sollecitazioni a causa delle forze che arrivano dal basso e scendono dall’alto.
In questa sede anatomica risiedono molti nervi che danno informazione elettrica a muscoli del bacino e dell’arto inferiore, fino ad arrivare giù al piede.
Molti traumi si possono ripercuotere direttamente o indirettamente sul bacino, quali cadute, distorsioni di caviglia, traumi sulla colonna vertebrale, cicatrici chirurgiche o disfunzioni viscerali.
Risulta molto probabile riscontrare “disfunzioni somatiche” all’articolazione sacroiliaca.
Tanti sono stati gli studi che hanno messo in relazione una disfunzione in questa sede con una mancanza di piena funzionalità dei muscoli glutei.
In campo estetico ma soprattutto funzionale, i muscoli glutei rivestono un ruolo chiave nella stabilità della bassa schiena, del bacino e di tutto l’arto inferiore.
In virtù di questo si cerca di “attivarli” o mantenerli funzionali il più possibile.
Spesso si ricorre ad “esercizi correttivi” di attivazione dei glutei.
Per quanto siano estremamente utili, spesso risolutivi, tante volte offrono solo temporanei benefici se non si “sblocca” l’articolazione sacroiliaca, che frena gli impulsi nervosi ai muscoli glutei.
In questo caso interventi manipolativi terapeutici mirati, in aggiunta ad esercizi di mobilizzazione specifici possono liberare il fisiologico impulso nervoso ai muscoli glutei.
In seconda battuta gli esercizi di stimolazione correttiva avranno ancora più efficacia ed il tutto potrà essere conclamato con stimolazione specifica, quali Lunge, Deadlift e Squat.
Prima però vanno creati i presupposti ovvero liberare l’articolazione sacroiliaca (SI).