Ting Jin - Ascoltare il Qi

Ting Jin - Ascoltare il Qi Il Tai Ji ha molti benefici. Se sai su cosa lavorare. Qui si costruisce quello.
📍 Pinerolo
📍 Torino
Scrivimi “PROVA”

09/09/2026

Questo mondo ti drena, e più vai avanti più il tempo per te stesso diventa una fatica, un obbligo, un lavoro, più che un piacere.

Osservi la tua batteria interna e vedi come, ogni giorno, si consuma più velocemente, e inizi a fare il conto su quanta energia ti serva per ogni nuova attività.

E alcune volte ti capita di consumarne più di quanta ne hai in riserva, pur di fare quella piccola cosa per te stesso, e inizi a vivere con insofferenza quel piccolo momento per te.

Perché l'energia che hai è stata già consumata dal lavoro, dalle bollette, dai problemi di ogni giorno, e guardi con odio quell'energia "rubata" dall'unica cosa che fai con piacere.

Quanto ancora puoi vivere consumandoti, e quanto devi toglierti per renderti conto che ormai vivi solo per i doveri, perché i piaceri te li sei tolti tutti?

07/09/2026

Nelle giornate in cui arrivo più stanco a lezione, proprio per quella stanchezza, mi capita di impostarmi più del dovuto.

Come se non mi fosse permesso di “sbagliare”, per quanto nessuno me lo recrimini.

Dopo un po’ che pratico, il corpo inizia a sciogliersi, e la mente si libera dal peso dell’errore.

Mi rendo conto che dal desiderio di “fare” passo a praticare per il puro gusto della pratica.

Divento magicamente più veloce e più efficace, togliendo quei paletti che nessuno mi aveva obbligato a mettere.

Sono felice di aver creato un ambiente dove non sono obbligato sempre a performare perfettamente, perché è proprio quando smetto di voler “fare meglio” che, effettivamente, faccio meglio.

04/09/2026

Parlare di vero e falso in una tradizione in cui persino dire “questo è un cavallo” è materia di discussione mi ha sempre fatto alzare il sopracciglio.

Dire che l'esatto opposto di quel che pratichiamo è “il falso” è molto semplice. È la critica più veloce da fare quando qualcosa non ci piace.

Ma poi vediamo spararsi in faccia maestri che hanno imparato dallo stesso maestro, accusandosi a vicenda di praticare una versione “meno autentica” o più “personale” del Tai Chi Chuan, quasi come se personale fosse il più grave degli insulti.

Persino le fonti storiche cambiano peso a seconda dello schieramento, e con loro cambiano età e importanza attribuite a un determinato lignaggio.

Personalmente amo questa diversità: poter incontrare una persona che dice di praticare il mio stesso stile e vedere una differenza immensa. Anche per questo cerco di rimanere aperto al dialogo con chi mi contesta.

Anche con chi mi dice che non capisco un c***o.
O che non faccio neppure Tai Chi Chuan.

Spero un giorno di praticare proprio con le persone con cui ho le idee più differenti. E chiunque abbia piacere, passando dal Piemonte, di bersi un caffè (magari prima di un po' di tui shou) è il benvenuto.

Siamo tutti bravissimi nel nostro ambiente, ma chiudersi nella propria bolla può solo impoverire quel che facciamo.

Permettiamo alle nostre arti di vivere e di non trasformarsi in rievocazione storica.

02/09/2026

Mi capita spesso che arrivino ai miei corsi persone che provengono da altre esperienze.

Quando gli dico di mettersi nella posizione del cavallo, mǎbù, mi guardano con uno sguardo un po' angosciato.

E quando le vedo mettersi in posizione, penso che sarei angosciato pure io a dover stare in quel modo.

Ci sono molti maestri che amano le posizioni basse, e quando ti alleni con loro rischi di passarci anche tutta la giornata in quel modo.

Non ti chiedi come mai questi maestri, che hanno superato da un bel po' i 60 anni, riescono a mantenersi così facilmente in posizione, mentre tu hai difficoltà a starci anche solo per 10 minuti?

E magari tu hai anche le gambe più grosse delle loro. E pesi pure di meno.

E se pensate che stia esagerando, basta guardare i video del Campus primaverile Nei Dan School del 2025: vedrete George Xu, classe 1949, passare gran parte del tempo in posizioni basse.

Il "segreto" è che quella posizione è uno strumento: serve a rendere più facile lo sviluppo di molte qualità interne.

Ma per sviluppare quelle qualità non devi distrarti.

E dolore e fastidio sono distrazioni.

31/08/2026

Potrai effettuare una prova gratuita nelle seguenti date:

📆 Martedì 8 settembre, dalle 20:30 alle 21:30
📍 Blablayoga, Via Luigi Einaudi 65, Pinerolo

📆 Lunedì 14 e giovedì 17 settembre, dalle 19:30 alle 21:00
📍 La Vita al Centro, Via Monti 43/a, Torino

📆 Giovedì 17 settembre, dalle 17:00 alle 18:30
📍 Guastalla5, Via Guastalla 5, Torino

📆 Domenica 27 settembre, dalle 10:00 alle 11:00
📍 Guastalla5, Via Guastalla 5, Torino

Provare in prima persona è il modo migliore per comprendere un metodo così particolare.

Se sei interessato a una lezione di prova gratuita, scrivi PROVA nei commenti e verrai ricontattato!

28/08/2026

Una pratica corretta è piacevole da fare.

Se l'unica cosa che pensi quando fai zhàn zhuāng 站樁 è "tenere duro", resistere fino alla fine dell'esercizio, quella pratica ti insegnerà a resistere alla tensione, piuttosto che a scioglierla.

Per anni ho evitato come la peste le posizioni statiche. Vedevo troppe persone rigide vantare quanto ti rilassasse lo zhàn zhuāng.

E fare quegli esercizi con l'idea di dover rimanere "almeno 10 minuti", senza avere ancora una struttura adatta a reggerli, mi faceva ottenere solo un arco delle braccia più rigido e una noia assoluta.

Poi ho conosciuto un maestro, Chen Lei Da, che ci propose la pratica dello zhàn zhuāng. Ce la fece tenere 30 secondi, se va bene, e poi ci fermò: disse che, per come alcuni la stavano facendo, quella pratica non avrebbe prodotto i risultati corretti. Quindi tornò a insegnarci i fondamentali.

Quell'esperienza mi fece sorgere una domanda: e se quel rilassamento strutturale fosse la base della pratica statica, e non l'obiettivo?

Iniziai ad allenarmi con l'idea di praticare lo zhàn zhuāng il più possibile, ma di fermarmi immediatamente se sentivo sorgere una tensione.

E pian piano i minuti aumentavano. Quella pratica che prima odiavo risultava sempre più piacevole.

Mi ricordai anche di quanto mi sforzassi di meditare, di quanto la considerassi una cosa che andava fatta, e ripensai ai monaci: magari, se passano l'intera giornata a meditare, non è perché devono farlo, ma perché alla fine gli piace.

26/08/2026

Le arti interne mi hanno sostenuto in momenti in cui avevo poco altro.

Senza di esse non sarebbero successe tante cose di cui sono grato, e non so come avrei passato i momenti più difficili della mia vita.

Potevo drogarmi, e invece mi è capitato il tàijí.

Il Tai Chi dev'essere semplice.Per esserlo, però, non si può praticarlo come un esercizio di memoria.Va compreso: tanto ...
26/08/2026

Il Tai Chi dev'essere semplice.

Per esserlo, però, non si può praticarlo come un esercizio di memoria.

Va compreso: tanto il Tai Chi Chuan quanto il corpo che lo pratica.

Questo corso è fatto per comprendere COME praticare il Tai Chi Chuan: partendo dalle basi, dal modo in cui corpo e mente si intrecciano, per arrivare infine al movimento.

Perché un gesto consapevole vale mille gesti vuoti.

I corsi sono condotti da Gianmarco Geti, Istruttore Senior Nei Dan School.

Se sei interessato ad avere più informazioni sulle lezioni, scrivi PRATICA nei commenti.

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