05/12/2019
AMATORI CERVARO 5 - 3 FRIENDS FOR FOOTBALL
Enrico Bordone Fusaro: 7
Uomo della provvidenza, ancora una volta tra i pali. Non sfigura in un ruolo che non è il suo. Mezzo voto in meno per la mancata uscita che ci costa il terzo gol ospite. Un voto in più perché prima della partita non trova i guanti e pensa bene di sfasciare mezza camera per manifestare il suo disappunto.
CAVALLO PAZZO
Carmine Bianco: 7
Prova ordinata, la sua. Attento in copertura e costante in appoggio. Mezzo voto in più perché nel post-partita si presenta con un’intera bottiglia di grappa artigianale. Mezzo voto in meno perché non ci permette di assaggiarla.
FONDO BIANCO
Simone Foglia: 7,5
Legge le traiettorie come un cecchino a Sarajevo. Sa bene quando usare la sciabola e quando usare il taser (l’utilizzo del fioretto non è contemplato). Insuperabile.
MAMMA C’È L’UOMO NERO
Benedetto Maraone: S.V. (Stirpe Vichinga)
Torna titolare e ha la peggio al primo contrasto dopo un minuto di gioco. Prova persino a rientrare, ma deve lasciare il campo a malincuore. Sostiene dalla panchina fino al fischio finale. Parte per Sofia con l’amarezza di chi sa che per un po’ non potrà giocare e la felicità di chi sa che in compenso potrà bere.
NESSUNA RESA
Francesco Di Paolo: 7,5
Zabot lo chiama “Sindaco” per questioni squisitamente (geo)politiche, ma anche sul rettangolo di gioco sfodera una innegabile attitudine al comando. Subentra a freddo al malcapitato Maraone e gioca una gara impeccabile. Anni e anni passati sui campi di ogni categoria e la brillantezza di un ragazzino. Elegante, efficace, affidabile.
E QUESTA È CASA MIA
Luca Minchella: 7
A sorpresa dal 1’ dopo aver passato la nottata a tracannare sambuca e cantare Gazzelle. Entra in campo con una triplice missione: far dimenticare Michele Amodei, implicato nella sua personalissima Primavera di Praga; innescare i contropiedi avversari; tenere vivi gli Anni ‘80. Obiettivi centrati. Meglio nel primo tempo, quando gioca nel cono d’ombra delle tribune e il sole non avvampa la sua bianca pelle da fotofobico.
MI RICORDI OSVALDO MESSICO
Peppe Risi: 7
Definito da molti la vera “sorpresa” dell prima parte di stagione, può a questo punto essere considerato una certezza. Occupa la mediana d’imperio, coprendo anche zone che non gli spetterebbero con l’autorità e l’astuzia dell’ambulante abusivo che piazza calzini al Campo Boario. Fa girare molte p***e - per i locali, e tra gli ospiti.
IL RAS DELLA FOSSA
Giuseppe Todisco: 8
Il prototipo del giocatore amatoriale. Segna, sgomma, si danna, scalcia, prende calci, fa segnare. È come l’acqua dopo una sbronza: mai senza. Quando non c’è, manca.
MA COME C***O SI SPEGNE?
Matteo Canale Parola: 7,5
Gioca con l’urgenza e la decisione di chi sa di avere Lucotto sulla propria fascia e che quindi ogni palla persa può essere fatale. Mette a referto due assist e tre rosari. Finisce esausto e sotto inchiesta da parte della Sacra Rota.
RESTA CON NOI SIGNORE LA SERA
Manuel Rizza: 7
Ennesima prova di spessore per il nostro laterale dopo la felice risoluzione dell’affaire “Bivio di Mortola”. Ormai sente sempre di più la fiducia della squadra e sa che non verrà abbandonato in autostrada durante le festività natalizie. Sa fare tutto ed è dappertutto: ‘nnanz’, arret’ ‘ngoppa e sott’. E sempre avendo sulle labbra quel sorriso da omicida seriale che ci ha fatto innamorare.
GRAZIE DI RUZZA
Alessandro Minchella: 7,5
Signori e Signore, il bomber è tornato. Lavora sporco e galleggia tra le linee. A volte latita, ma colpisce quando c’è da colpire. Per ben due volte: prima freddissimo dagli undici metri, poi lesto a riba***re in rete la respinta del portiere ospite sempre (su sua conclusione). Prezioso anche in fase di rifinitura, che non è poco. Da segnalare una progressione palla al piede nel primo tempo costatagli tre o quattro anni di vita. Ritrovato.
DUE MESI FA NON MI VOLEVA NEANCHE MIA MADRE A CASA MIA
Simone Sic D'Agostino: 8
La redazione non dispone di parole adeguate a definire la prestazione (e l’ennesima doppietta) di questo meraviglioso giocatore.
SIC CAPIT’ O NON SIC CAPIT’?
Antonio Saddò: 7
Ottimo impatto sulla gara, proprio lui che a partita in corso solitamente incide come Barbarello ad un congresso di neuropsichiatria. Si sacrifica quando occorre e si fa valere in entrambe le fasi. Ancora due o tre panchine e forse, finalmente, ci lusingherà con la sua prima - tanto attesa - bestemmia.
RED DEVIL
Matteo D'agostino: 7
Il Principe entra e dà manforte. Contribuisce ad arroccare il fortino nei minuti finali e quando può punge in ripartenza. Bello da vedere, bello riaverlo con noi.
APPLAUSI
Francesco Garzillo: 5
Di gran lunga il peggiore in campo, se ce n’è uno. Legge FFF sul calendario e crede si tratti della sigla di un nucleo armato o terroristico, alla stregua dei NAR o del Ku Klux Klan. Di conseguenza, entra e sfoggia tutta la vigliaccheria di cui è capace: si nasconde in una cunetta subito dietro il dischetto del centrocampo e quando ha tra i piedi la palla buona per calciare in porta, la consegna al contropiede avversario senza ba***re ciglio.
ESISTE LA PAURA IN QUESTO DOJO?
Mattia Paolozzi: 6,5
Senza infamia e senza lode. In lui coesistono gli anni del “rozzetto” e gli anni del baretto: ottima tecnica e minima propensione allo scatto. Potenzialmente è un crack. Per la Polizia Postale: non stiamo parlando di droga.
TI ABBOFFI
Erik Canale: 9
Qualcuno sa perché.
VAI, PRESIDE’, VAAAIII!
Ivan Zabot: 7
Vedi sul vocabolario alla voce “sportellate”. Tiene palla e fa salire la squadra come pochi (al mondo). Col passare degli anni il suo repertorio di minacce diventa sempre più ricco e variegato. È in corso una petizione per rendere il doppio parastinco patrimonio dell’UNESCO. Eterno.
NIENTE HAI FATTO E NIENTE DEVI FARE
Bernardo De Marco: 8
Indisponibile, viene comunque in panchina per sostenere i compagni e tenere sotto controllo Mango.
GRAZIE ANCORA PER IL PRESTITO
Matteo Fusaro: S.V. (Senza Vergogna)
Ubriaco ormai da sei mesi, si rende autore dell’ennesima farsa, accusando malori dall’emicrania all’alluce valgo pur di non mettere piede in campo. I suoi tempi di recupero sono oggetto di approfonditi studi a Villa Stuart: otto minuti, il tempo che separa il campo di S. Vittore dal Chiosco.
CUTT’ E MAL’ CAVAT’
David D. De Martino: S.V. (SUA VITALITÀ)
Viene, vince e se ne va.
IAMM’, IA’
Mr. Angelica Simone: 9
Perfetto.
Mango:
5 (se rimane);
10 (se se ne va)
BANGO, BÌA!
🍺⚽️