Fin Lassù - Anna e Mario - Guide Ambientali Escursionistiche

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Fin Lassù - Anna e Mario - Guide Ambientali Escursionistiche Ciao! Siamo Anna e Mario, Guide Ambientali Escursionistiche 🥾

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Oggi ho portato uno dei miei albi del cuore in una quinta. Era l’incontro conclusivo di un percorso che abbiamo voluto c...
19/03/2026

Oggi ho portato uno dei miei albi del cuore in una quinta. Era l’incontro conclusivo di un percorso che abbiamo voluto concentrare sul grande tema del suolo. In particolare, oggi, il suo sfruttamento di noi essermi umani. Così, “Due fratelli, una foresta” (edito da ), mi sembrava perfetto da leggere insieme per aprire un confronto con la classe. Dopo aver ascoltato tutte le loro preziose riflessioni ho lanciato un unico invito: “Progettate la scuola che vi piacerebbe abitare, tenendo conto di tutto quello che ci siamo detti fin qui”. E così, dopo ragionamenti e collaborazione, sono nate quattro scuole diverse ma tutte interessantissime.
“Noi abbiamo pensato un tetto piatto con una biblioteca sopra. La biblioteca ha il tetto trasparente così se ci vai di sera puoi leggere i libri e guardare il cielo”.
“Noi abbiamo pensato a un grande tavolo nel giardino della scuola per fare le pizzate tutti insieme, con tutte le classi. E anche un piccolo chiosco dove vendere gli ortaggi dell’orto della scuola”.
“A noi invece piacerebbe far crescere delle piante sulla facciata della scuola, vedi? Ne abbiamo disegnata una e poi magari in autunno potrebbe diventare arancione o gialla. Magari riuscirebbe anche a tenere più fresca la scuola in estate”.
“A noi è venuto in mente di progettare una grande cisterna nel giardino, un po’ di acqua la usiamo per innaffiare le piante dell’orto sospeso nella serra, un po’, invece, scendendo veloce, la usiamo per l’energia della scuola”.
Io ho ascoltato, in silenzio, con meraviglia. Quante occasioni noi adulti abbiamo per fare un passo indietro e lasciare spazio a loro?

21/02/2026
Dopo quattro mesi siamo tornati sul nostro blog 💌“Auguriamo anche a voi di custodire un momento buono di questo ultimo a...
23/12/2025

Dopo quattro mesi siamo tornati sul nostro blog 💌

“Auguriamo anche a voi di custodire un momento buono di questo ultimo anno e di sapere che non è mai troppo piccolo.
È lì che sta tutto”.

Buona lettura,
Anna & Mario

🧒🏻👧🏼Cosa vuol dire avviare un orto che sia adatto ai bambini? 🌾Vi lasciamo 3 spunti per cominciare a rifletterci:👉🏼non i...
11/11/2025

🧒🏻👧🏼Cosa vuol dire avviare un orto che sia adatto ai bambini?

🌾Vi lasciamo 3 spunti per cominciare a rifletterci:

👉🏼non improvvisare
👉🏼prediligi i cassoni
👉🏼raccogli la semina

💌Scorri il post per approfondire!

Inizia così la nostra prima rubrica dedicata alle curiosità e alle piccole meraviglie che il bosco sa regalare — ma solo...
06/11/2025

Inizia così la nostra prima rubrica dedicata alle curiosità e alle piccole meraviglie che il bosco sa regalare — ma solo a chi lo osserva con attenzione.

E la prima curiosità non poteva che riguardare loro, i veri protagonisti del bosco: gli alberi, i suoi primi “cittadini”.

Durante le nostre escursioni ci capita spesso di notare sulle loro cortecce cavità, ferite antiche e tracce di eventi passati. A volte si trovano in alto, dove un grosso ramo si è spezzato sotto il peso della neve; altre volte più in basso, lungo i sentieri, dove un tempo mani pazienti curavano e tenevano puliti i passaggi del bosco, potando con attenzione per mantenerli liberi.

Se l’albero ne ha la forza, col tempo riesce a chiudere la ferita, lasciando solo una sottile cicatrice sulla corteccia.

Ma cosa accade quando la ferita è troppo grande? Ecco che allora avviene la magia.

Il legno esposto all’aria diventa terreno di conquista per funghi e insetti lignivori, che si nutrono delle diverse componenti del legno – cellulosa, emicellulosa e lignina. Nel frattempo, l’albero non resta fermo: reagisce, si difende, isola e sigilla il legno ancora vivo, costruendo barriere interne e producendo sostanze protettive.

Il risultato, dopo anni, è una cavità naturale, tecnicamente chiamata dendrotelma, come quella che potete vedere nel video.

E qui la storia sembrerebbe chiudersi… o forse no.
Perché quella che era una ferita, col tempo, diventa un ambiente dentro l’ambiente, un habitat nell’habitat: un piccolo abbeveratoio per gli uccelli di passaggio o un rifugio fresco per gli anfibi che trovano nell’acqua raccolta un modo per mantenere la pelle sempre umida.

Pensate che, secondo quanto sappiamo oggi, in Europa circa 15 specie di insetti vivono nei dendrotelmi e la metà di esse dipende esclusivamente da questo microhabitat.
È incredibile: questi insetti non potrebbero sopravvivere altrove!

Proprio come dicevamo all’inizio, il bosco sa regalare meraviglie e curiosità inaspettate — ma solo a chi sa guardarlo con occhi attenti

Nei commenti trovate della bibliografia di riferimento.

Alla prossima curiosità 🧡

Ieri mattina io e Mario ci siamo svegliati con quella voglia semplice e bella di fare una passeggiata nei boschi sopra c...
02/11/2025

Ieri mattina io e Mario ci siamo svegliati con quella voglia semplice e bella di fare una passeggiata nei boschi sopra casa. Le nuvole basse e la pioggerella leggera ci sembravano gli ingredienti perfetti per respirare la pace del bosco. Avevamo bene in mente il sentiero da percorrere, nulla di impegnativo; saremmo arrivati in piccolo borgo poco distante da casa nostra.

Tutto stava andando nel migliore dei modi, fin quando, davanti a un bivio, ci è corso incontro un grande maremmano. Era libero, con un abbaio poco accogliente nei nostri confronti. Presi alla sprovvista, abbiamo cercato di mantenere la calma. Poco più in là una ragazza, proprietaria non solo del cane, ma anche di una piccola cascina a pochi passi da dove ci trovavamo, ci urla “Tranquilli, non fa niente!”. Lentamente cominciamo ad indietreggiare, mentre il cane continua imperterrito. Solo dopo svariati richiami molla il colpo e torna indietro.
Io e Mario senza esitare, decidiamo di cambiare strada e prendere l’altro sentiero. E non vi nascondiamo che il nostro passo è continuato ad accelerare anche quando ormai eravamo fuori pericolo.
Questa estate ci era successa una cosa simile su un altro sentiero di montagna, all’interno di un parco protetto. Anche in quella circostanza ci siamo presi un grande spavento.

💬Perché vi stiamo raccontando tutto questo?
Perché volgiamo ricordare a chi ci legge che lasciare un cane libero su un sentiero pubblico è illegale.
Ieri è successo a noi, ma poteva capitare a una famiglia con bambini o a una persona fragile e più sensibile a certi “incontri”.

👉🏼I cani, grandi o piccoli che siano, vanno tenuti al guinzaglio.

❓Qualcuno ci chiederà: “E voi cosa avete fatto?”.
Abbiamo segnalato l’accaduto alla polizia locale. Cambierà qualcosa, ci chiediamo? Forse no, ma non potevamo far finta di niente.
Lo stesso abbiamo fatto quest’estate, segnalando lo spiacevole incontro alla guardie del parco che, in quel caso, erano prontamente intervenute.

Non sapevamo esattamente cosa aspettarci, ma eravamo certi di una cosa: volevamo esserci. E così siamo arrivati al festi...
02/06/2025

Non sapevamo esattamente cosa aspettarci, ma eravamo certi di una cosa: volevamo esserci. E così siamo arrivati al festival VOILÀ – disegnare la biodiversità al Labs .biodiversita

Sono stati giorni intensi e delicati, sospesi tra il fuori e il dentro, tra l’osservazione del mondo naturale e l’ascolto di ciò che si muove in noi. In mezzo alla natura, con matite e pennelli tra le dita, ogni elemento si è fatto presenza viva: la luce tra le foglie, il colori mutevoli, le forme pazienti delle cortecce, il soffio del vento, i suoni nascosti tra i rami. Tutto parlava. E noi, imparavamo ad ascoltare.

Disegnare in natura è diventare parte di un tutto più grande. È rallentare, respirare insieme al paesaggio. Il cuore si fa quieto, gli occhi si fanno attenti, e le mani tracciano sulla carta ciò che vogliamo custodire. Ed è lì, tra un tratto e una pennellata, che affiora qualcosa di profondo: un frammento di chi siamo, un sussurro della nostra interiorità.

Un grazie speciale a e , che ci hanno accompagnato in questo viaggio denso di bellezza e consapevolezza.

Mattinata trascorsa insieme al gruppo che ha partecipato all’escursione al Sasso di Preguda, uno dei tanti eventi in pro...
18/05/2025

Mattinata trascorsa insieme al gruppo che ha partecipato all’escursione al Sasso di Preguda, uno dei tanti eventi in programma questo weekend nel calendario di ⛵️🐠🚤💦🥾⛰️

Partiti dalla baia di Parè, abbiamo seguito il sentiero n. 6 tra massi erratici, antiche “casote” ancora visibili e panorami mozzafiato, fino a raggiungere la chiesetta di Sant’Isidoro, costruita - letteralmente - sul Sasso di Preguda.

Ad accoglierci, il suggestivo canto del coro degli e un generoso rinfresco preparato dai volontari degli Amici del sasso di Preguda – un ringraziamento speciale a Massimo per la sua disponibilità!

🗓️Vi aspettiamo alla prossima uscita organizzata in collaborazione con sabato 21 giugno, dove attraverseremo le Grigne!

Il nostro 25 aprile sui sentieri della Resistenza 🇮🇹 grazie di cuore a chi ha partecipato!
25/04/2025

Il nostro 25 aprile sui sentieri della Resistenza 🇮🇹 grazie di cuore a chi ha partecipato!

Se vi chiedessi: quale è la prima cosa che vedete in questa immagine?Per rispondere non pensateci più di un secondo.Bene...
22/04/2025

Se vi chiedessi: quale è la prima cosa che vedete in questa immagine?
Per rispondere non pensateci più di un secondo.

Bene, una volta risposto, vi chiedo un ulteriore sforzo: prendete carta e penna e piegate il foglio in due. Sul lato sinistro scrivete i nomi dei brands che travate raffigurati qui sotto (scorrere qui su Instagram), sul lato destro, invece, i nomi delle piante (riconoscibili dalle foglie) illustrate.

Come sono andati questi due esercizi? Cosa siete riusciti a riconoscere? Se la risposta è “poco e niente”, state tranquilli, mettetevi comodi, che ora vi spiego il perché.

💌Leggi l’articolo completo sul nostro blog 👉🏼Plant Blindness: quando il verde diventa trasparente https://finlassu14.wixsite.com/fin-lassu/post/plant-blindness-quando-il-verde-diventa-trasparente

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