Il 16 febbraio 2013 è stata fondata la Fede- razione Offball al fine di divulgare questo nuovo sport di squadra nato dalla collaborazione di Nelly Vasta, Giuseppe Raiti e Filippo Raiti.
È un gioco con due diversi attacchi: attacco a rete e attacco off per eliminare tutti gli avversari e vincere. A livello giovanile, si può praticare con squadre miste di maschi e femmine e ben si presta per realizz
are dei tornei di interclasse con la prerogativa che la classe con tutti i componenti può competere in un campo di dimensioni limitate. Nel corso degli anni sono stati apportati degli adattamenti al regolamento per consentire uno sviluppo tecnico-tattico del gioco. Le dinamiche e le tattiche di gioco sono molto accessibili e semplici da eseguire. Afferrare, lanciare, schivare, recuperare e ti-
rare un pallone sono i fondamentali del gioco. Il pallone è molto leggero e super soffice. Il gioco non prevede alcun contatto fisico ed
è quindi adatto a tutte le fascie d’età con un minimo rischio infortunistico. Diversi sono i ruoli tecnici che per la loro varietà possono aumentano il tasso tecnico del gioco. Di seguito:
L’attaccante prevalente: spazia nella zona centrale del campo ed è quindi il perno del gioco d’attacco, sia nell’attaco a rete che successivamente nell’attacco off. L’attaccante di mano: sta sulla parte destra del campo e utilizza la naturale potenzialità del braccio destro. Supporta l’attacco in genere. L’attaccante di fuori mano: sta sulla parte sinistra del campo e utilizza la naturale potenzialità del braccio sinistro. I difensori: devono evitare nella prima fase del gioco che il pallone tirato dall’avversario cada a terra. Sono ottimi e agili “tuffatori” e propongono agli attaccanti le nuove azioni offensive. Le torri: disposte a fondo campo cercano di far da velo ai giocatori avversari in attacco off affinché non ricevano la palla e se riescono a prenderla costruire l'attacco a rete. PER ALTRE INDICAZIONI SI CONSIGLIA VISIONARE IL SITO www.offball.com