Foggia Club Bari

Foggia Club Bari Noi, che è sempre una trasferta
Noi, che il Foggia gioca sempre in casa.

La pagina per tutti i tifosi ❤️🖤 della provincia di Bari,Brindisi,Lecce e Taranto, per tutti coloro lontani ma uniti nel viaggiare insieme fuori e dentro lo Zaccheria!!!

03/11/2025

Considerazione personale. ..
Ieri in una trasmissione sportiva nel post partita, è stata detta una cosa, è stata fatta una considerazione estremamente chiara, secca, diretta e soprattutto dura, come solo la verità può essere.
Ed era una considerazione rivolta ai calciatori.
Una considerazione relativa ad un atteggiamento passivo, inerte, remissivo. Indegno.
Indegno di chi indossa questa maglia sempre.
Ma indegno, soprattutto, nella giornata di ieri, nello stadio in cui si giocava ieri.
Dante Alighieri aveva descritto questa gente; erano gli ignavi. Gli ignavi, ce lo ricorda Wikipedia: "sono i peccatori descritti aspramente nel Canto III dell'inferno dantesco, riservando loro un posto nell'Antinferno, il luogo che precede l'inferno, perché gli ignavi non sono meritevoli delle gioie del Paradiso, ma a loro non possono neppure essere riservate le pene dell'inferno".
Praticamente delle nullità.
La loro ignavia, l'ignavia di questi calciatori, è stata la triste, stonata colonna sonora, ieri, di chi non ha solo oltraggiato una maglia, ma soprattutto un ricordo, una memoria.
Ieri, a Potenza, veniva deposta una targa in ricordo di quattro giovani vite spezzate, quattro ragazzi foggiani e rossoneri che solo dodici mesi fa - e sembra ieri - dalla gioia di viaggiare, tifare, soffrire e gioire per quella maglia, passarono ad una tragica morte. Una tragedia che ha colpito una intera comunità, un popolo.
Ieri ci stava la sconfitta, come sempre ci può stare. Ma si deve lottare, lanciare il cuore oltre l'ostacolo. Buttare il sangue, si dice.
Ieri non abbiamo visto dei calciatori, ma degli abusivi della maglia rossonera.
Eppure, non si può non capire cosa significava la partita di ieri. Non si poteva non capirlo.
E' vero, questi calciatori sono privati, sono stati privati per via di strane logiche che vanno oltre il calcio, della città, dello stadio, del NOSTRO stadio. Il quartier generale, il cuore di una squadra e di una città, è diventato un campo di allenamento a Trinitapoli, ed oggi lo ZAC è considerato alla stregua del campo di calcetto dove gli amici si incontrano una volta a settimana per giocare una amichevole, la partitella.
I calciatori non sanno niente, non hanno capito niente di cosa è lo Zaccheria, di cosa è il Foggia, di cosa è e rappresenta quella Maglia.
La distanza (fisica e spirituale) fra dove si allenano in settimana e lo stadio vuoto e svuotato la domenica, è qualcosa che non può fare loro capire tutto ciò. ma neanche si sforzano di farlo (e non vengono messi nelle condizioni di farlo).
Avrebbero, però, dovuto avere forse la decenza, il pudore di capirlo, di provare a farlo.
Il piacere e l'orgoglio di saperlo.
Quella prestazione, ieri, è stata la cosa peggiore che questi calciatori avrebbero potuto fare, l'offesa più sconcia.
Dante Alighieri li avrebbe chiamati ignavi, nella Divina Commedia.
Ieri a Potenza non è stata né una divina, né una commedia. ieri è stata una farsa.
E loro, i "nostri" calciatori non tanto ignavi.
Forse, piuttosto: infami...
Certo, il pesce puzza sempre dalla testa; ed è vero, non può non essere vero.
Ma questo, oggi, è un altro discorso.

28/10/2025

Vogliamo ricordare Carlo Ricchetti come un bravo calciatore, un professionista serio, un bravo ragazzo, un tifoso della squadra della propria città, la cui maglia ebbe l'onore ed il piacere di indossare.
Le condoglianze alla famiglia non sono un gesto di circostanza, ma una sincera attestazione di affetto e stima con cui tutta la comunità foggiana e rossonera, con cui tutti noi lo ricordiamo.
Riposa in Pace, Carletto.

❤️🖤 GRAZIE RAGAZZI ❤️🖤
18/10/2025

❤️🖤 GRAZIE RAGAZZI ❤️🖤

29/09/2025
10/09/2025

❤️🖤RIEMPIAMO LO ZAC❤️🖤

08/09/2025

Peeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeer il Foggia, ha realizzato:
Eduardo CHIACCHIO
Eduardo CHIACCHIO
Eduardo CHIACCHIO
E-DU-AR-DO CHIAC-CHIO
SI!

01/09/2025

Buona la prima (in casa).
L'immagine della partita di sabato che vogliamo scegliere, è il volto dei ragazzi che, al 90°, sono andati a salutare i pochi tifosi presenti in Curva Sud, passando poi sotto la gradinata e gli altri settori.
Volti sorridenti, sguardi felici, dal veterano Pettermann ai giovani che evidentemente ancora non si sono resi conto di cosa significa il calore dello ZAC.
Si era in quattro gatti, l'unica frangia organizzata era rappresentata da quelli de "La Banda" (mi hanno detto che si chiamano così, spero di non sbagliarmi), presenti in gradinata e rumorosi dal primo all'ultimo minuto.
Pochi sugli spalti ma, evidentemente, capaci TUTTI di trasmettere sensazioni importanti ad un gruppo che è solo all'inizio del lavoro.
Ai ragazzi diciamo: calma: non avete ancora visto e sentito niente. Lo ZAC è un'altra cosa, lo ZAC pieno è un'altra cosa. Quando questa formazione si completerà e diventerà un , probabilmente potremo vivere un campionato sereno sul campo, speriamo anche fuori dal campo.
Il **co è buono, il Mister è un altro livello. La ... se poco poco avvenisse il miracolo e si addrizzasse ...

PS - Con qualche ora di ritardo, ricordiamo la figura del Presidente Francesco Lo Campo. Un imprenditore ed un tifoso dalla passione sincera. Lo ricordiamo come un uomo che ha sempre avuto a cuore le sorti del Foggia, specie nei momenti difficili come quelli che ci videro cadere nel fango dei Dilettanti, e da cui solo con la tenacia, la testardaggine e la voglia di chi non si arrende mai, ci allontanammo immediatamente. Una pagina del libro che ogni anno scrive la storia del Foggia avrà il nome di Francesco Lo Campo.

29/08/2025

Ancora poche ore per la prima in casa del Foggia, ed è già caccia all'accredito

11/08/2025

In genere si dice: "Chissà come andrà a finire"
E invece siamo al: "Chissà come andrà a cominciare" ..
Mancano cinque giorni alla prima ufficiale della stagione 2025-2026, partita di Coppa Italia contro il neopromosso Siracusa, e il cantiere è appena all'inizio. E le prospettive sono nebulose.
Di ciò che succederà possiamo solo dire con certezza, che sarà dura, durissima. Per chi ha a cuore le sorti del Foggia, il destino di quella maglia, di quei colori, del suo passato, sarà un inferno.
Certo, ciò che sta accadendo, e le conseguenti difficoltà figlie di una decisione incomprensibile, uniche nel suo genere, ha una origine, una data, un nome.
Ma NOI oggi siamo qui e, ancora una volta, chi vuole, chi ci crede, sarà sui gradoni a tifare ed incoraggiare quella maglia e chi la indossa; speriamo quest'anno con onore.
Finora, c'è da dire grazie al Mister che, pur sicuramente consapevole delle difficoltà cui andava incontro, ha ugualmente deciso di darla una mano a questi colori, alla comunità rossonera; al Mister Delio Rossi, al suo suo vice Fedele Limone, allo staff.
Ed a quei ragazzi che, nonostante tutto, hanno finora deciso e decideranno di mettersi al servizio della causa rossonera.
Mai come quest'anno serve vedere in campo uomini: c'è chi soffrirà sugli spalti, sostenendoli in casa e fuori.
Poi, chi andrà allo stadio sbagliando domenica ... ognuno fa le sue scelte. Ma non è questo il posto per parlare di loro.

25/06/2025

❤️🖤 IL FOGGIA SI SOSTENE SENZA SE E SENZA MA....RIEMPIAMO LO ZAC!❤️🖤

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