04/06/2026
Quando la sveglia suona, il resto del mondo dorme ancora. Si indossano gli scarponi, si prende il binocolo e il cannocchiale, e si raggiunge il punto di osservazione. Poi si aspetta.
Trovarsi nel silenzio del Parco Nazionale d’Abruzzo è già un’emozione. Ma quando si avvistano da lontano la morbida coda di una volpe, le orecchie dritte di una lepre, il palco di un cervo, il profilo agile di un capriolo, le ali di un’aquila reale o la sagoma sileziosa di un lupo solitario, l’emozione diventa contemplazione.
Questi sono gli incontri che abbiamo vissuto durante “I Magnifici 7”, un tour di 5 giorni attraverso alcune delle aree più belle e selvagge del Parco: la Selva Moricento con le sue faggete vetuste, la Cicerana, la Camosciara, la Valle dell’Atessa e le grandi praterie in fiore dell’Appennino.
Abbiamo incontrato la Scarpetta di Venere, una delle orchidee più rare e affascinanti d’Europa. Abbiamo trascorso una notte all’Ecorifugio della Cicerana, affacciati su una valle immensa, e condiviso le altre giornate nel borgo medievale di San Sebastiano dei Marsi, nel cuore della Valle del Giovenco.
Ma ciò che più porteremo con noi è l’emozione dell’attesa: quella sensazione che nasce quando la natura decide di mostrarsi, anche solo per un istante.
Grazie a tutti i partecipanti per aver condiviso con noi questa avventura nel cuore selvaggio d’Abruzzo. 🌿