13/07/2026
Buonasera biancazzurri.
Sembra superfluo evidenziare quello che sta accadendo al Delfino ormai da quindici anni, ma andando avanti la situazione diventa sempre più grottesca e imbarazzante.
È imbarazzante il silenzio di tutti dopo Padova, la pagina forse più vergognosa della nostra storia: siamo retrocessi con lo stadio pieno, senza le scuse di nessuno. Ormai, grazie a questa società, è stato normalizzato il fatto che a Pescara si possa retrocedere senza problemi, perché la nostra è diventata una realtà di media Serie C. Tre retrocessioni su tre sul campo negli ultimi campionati di B e cinque anni di fila in C: non accadeva da cinquant'anni, eppure questa società continua a professarsi la migliore della storia.
Per due mesi ci è stato raccontato che si puntava a mantenere l’ossatura di gennaio e ora, chissà come mai, scappano tutti. Attenzione: per quanto ci riguarda, quelli di Padova possono andare via tutti tranquillamente, nessuno escluso.
Tra qualche giorno comincerà il ritiro e, come al solito, la squadra non esiste, a fronte di tanti milioncini già incassati frettolosamente e altri che arriveranno dalle prossime imminenti cessioni. Certo, mica si possono “tarpare le ali”..
Facciamo l’esempio di Berardi, giovane di grande prospettiva ceduto al Venezia per un milione: non sono stati capaci nemmeno di prendere in prestito dal Venezia, come contropartita, Cannavò (giocatore gradito al neo tecnico Buscè) che è finito nientedimeno che allo Spezia. E parliamo sempre di Serie C... Classico modus operandi di questa società.
Sono stati due mesi in cui è tornata prepotentemente la storiella delle varie cordate pronte a rilevare una società invendibile e, soprattutto, che non vuole essere ceduta, utile solo a disperdere le scorie di Padova e della retrocessione. Due mesi in cui media e giornali hanno continuato ad alimentare queste barzellette di cordate, settimane decisive, giocatori vicinissimi e poi sfumati in tutte le salse, non rendendosi conto di essere complici anche loro di questa situazione da ormai troppi anni.
Per non parlare della gestione dei prezzi degli abbonamenti, rimasti invariati rispetto a quelli della Serie B: il giusto premio per tutti coloro che hanno dovuto assistere allo spettacolo indecoroso dell’ultimo campionato, "giocato", per modo di dire, solo negli ultimi tre mesi. E nonostante tutto, il pubblico c’è sempre stato, dimostrando vicinanza ad allenatore e squadra fino all’ultimo secondo, nonostante lo scempio di Padova a cui non sono state date risposte. Ma i tifosi non sono stupidi, e le risposte se le sono date da soli.
Per quanto ci riguarda, la questione Padova è un punto di non ritorno ed è ora di lasciare sola questa pseudo società.
Purtroppo il Pescara è morto da tempo, con i nostri splendidi colori che sono stati e continuano a essere calpestati sempre di più.
Questa dirigenza ha distrutto la passione di una città intera. Non si tratta di Serie C o di altre categorie, perché seguiremo il Pescara anche in Eccellenza, ma pensiamo che qualsiasi pescarese che non abbia un secondo fine sia d’accordo con questo pensiero.
Torneremo liberi e grandi.
Forza Pescara! 💙🐬