17/04/2022
… ORA C SIAMO!!! Riavvolgiamo il nastro. Circa 3 anni fa, dalla mente del poliedrico Piero Di Giacinto, prendeva forma questo progetto: costruire una squadra in grado di vincere il campionato di serie D. Al suo fianco due soli collaboratori, ognuno con dei compiti ben definiti, l’onnipresente Corrado Cesaroni e il roccioso Marco Cocca. Le note vicende del Covid per ben due anni di seguito hanno impedito il raggiungimento dell’obiettivo. Ma la stagione 2021/22 si presentava favorevole fin dall’inizio: la rosa, nonostante la perdita di alcune pedine importanti quali Cabras e Fuschini, tornati a Montesilvano in C2, nonché di Giansante accasatosi a Sulmona in C1, si era comunque rinforzata con gli arrivi di Cellini in porta, di tutto il blocco ex Montesilvano (Buccella, Muffo, D’Andreamatteo, Rizzo, Alleva) e di un paio di prestiti interessanti dal vivaio della ex Colormax (Urbano e Maione) oltre alla conferma di Agresta e Nunziato. Il girone di coppa dominato aveva dato le prime conferme: tre vittorie su tre gare disputate, 31 gol segnati, 2 subiti. Anche nelle prime due partite di campionato la corsa del Real Pescara sembrava non trovare ostacoli: due vittorie con 11 gol segnati e solo 1 subito. Poi all’improvviso i primi problemi dovuti agli impegni di lavoro di gran parte dei ragazzi della rosa e il ritorno del Covid: come conseguenza la difficoltà ad allenarsi in maniera efficace e la conseguente prima sconfitta in casa della Valle del Vomano (7-6). Alcuni abbandoni costringevano il manager Di Giacinto a richiamare Giansante dal Sulmona e a tesserare Falasca e Di Davide dal Silvi nella finestra di mercato di dicembre, tutti scesi dalla serie C1. Grazie ai nuovi innesti, la squadra inanellava ben quattro vittorie consecutive fino al termine del girone di andata. Nonostante ciò, la scelta scellerata del Comitato di prevedere dopo la lunga sosta di due mesi per il Covid una giornata infrasettimanale, per di più in corrispondenza della difficile trasferta di Casoli, causava la seconda sconfitta stagionale, sempre per un gol di scarto (3-2). A quel punto si era creato un quartetto di squadre, raccolte in pochi punti, che potevano lottare per la vittoria finale. Per fortuna da quel momento in poi la banda di mister Di Giacinto non sbagliava più un colpo, vincendo tutte le cinque partite successive, tra cui ben tre scontri diretti e, approfittando anche dei risultati delle avversarie, tagliava il traguardo desiderato con una giornata di anticipo proprio alla vigilia di Pasqua! Unica nota stonata, se vogliamo cavillare, la sconfitta ai rigori nella semifinale di coppa. Ma in questo caso, al di là dell’assenza di due giocatori che avrebbero potuto essere utili alla causa, dobbiamo riconoscere ancora una volta la solidità della squadra avversaria, il Castelvecchio Briganti, composta unicamente di giovani under 20, magistralmente diretti da mister Andrea Valente e oltretutto assolutamente infallibili nel realizzare tutti e 5 i tiri di rigore. Peccato per il double sfumato ma molto onore a loro che ritroveremo sicuramente sulla nostra strada l’anno prossimo nella categoria superiore: e a proposito, in bocca al lupo per la finale di coppa che disputeranno tra qualche giorno (nonostante la sconfitta, i rapporti tra le società sono rimasti ottimi, come è normale che sia per chi parla la stessa lingua, quella dello sport)! L’ultimo impegno di venerdì prossimo, il derby contro l’Astra, sarà anche il giorno dei festeggiamenti nel nostro palazzetto, uno dei più belli d’Abruzzo, il Palarigopiano di Pescara. Ma attenzione, non è ancora finita: abbiamo il migliore attacco e la migliore difesa (e di conseguenza la migliore differenza reti) ma vogliamo conservare l’imbattibilità casalinga! La gara di ieri è stata quasi una passerella sia perché gli avversari, pur giocando in casa, si sono presentati in 6 per accidenti vari, sia perché tutti gli undici giocatori del Real Pescara scesi in campo avevano ben presente quello che si stavano giocando e si sono impegnati al massimo per il raggiungimento dell’obiettivo. Il risultato finale di 7-1 non premia abbastanza l’impegno dei ragazzi di mister Luca Tauro che hanno provato in tutti i modi ad arginare la voglia di dominio della squadra ospite. Alla fine i complimenti sono stati reciproci e i rapporti tra le due società si sono consolidati.
Passiamo ora ai ringraziamenti singoli: il primo va al mister che, nonostante seri problemi di lavoro e spesso anche di salute, ha saputo guidare il gruppo alla (sua) ennesima vittoria. Non possiamo dimenticare infatti che nelle quattro stagioni (concluse) alla guida di Magnificat, Florida e Real Pescara, Piero Di Giacinto ha raggiunto tre promozioni e una finale play off. Visto che la società è sua, la riconferma per il campionato di C2 della prossima stagione è assicurata!!! Altro elemento fondamentale, che però spesso lavora dietro le quinte è Marco Cocca: si allena, entra in campo quando gli viene chiesto, si occupa della parte amministrativa, delle divise, della grafica (il suo mestiere) e soprattutto fa gruppo. Ha segnato anche un gol (mandando contemporaneamente all’ospedale il malcapitato difensore avversario) sulle 7 gare in cui è stato utilizzato come giocatore. Insostituibile!!! Il gruppo squadra: partiamo dal capitano, Luca Agresta. Elemento di raccordo tra il trio dirigenziale e i giocatori, mette la sua esperienza costantemente al servizio della causa, in campo e fuori del campo. Agonismo, tecnica e furbizia non gli mancano: realizza 20 reti in 16 gare. La saracinesca umana, Francesco Cellini: sempre presente nelle 19 gare disputate tra campionato e coppa, subisce 30 reti in tutto (media 1,58). Dimostra di valere ben altre categorie (non per niente ha militato per qualche anno in serie A nel Pescara di Iannascoli)! Il folletto, Lorenzo Falasca: anche lui ha esperienze in categorie superiori ma si cala con umiltà nella serie D. A volte un po' narcisista e/o individualista ma quasi sempre per attirare tutta la squadra avversaria su di sé e lasciare liberi i compagni di segnare indisturbati, grazie ai suoi assist al bacio. Segna anche 12 reti nelle 13 gare disputate. I numeri lo incoronano decisamente re dei bomber per questa stagione con 27 reti segnate in 16 gare, Simone Buccella: non si risparmia mai, capace anche di dare una grossa mano in fase difensiva con recuperi e ripartenze fulminee. Baluardo difensivo difficilmente superabile dagli sfortunati attaccanti avversari, Riccardo Di Davide: un autentico mastino che quest’anno ha ottenuto un record difficilmente ripetibile. Non solo non è mai stato espulso ma nemmeno squalificato per somma di ammonizioni!!! 4 reti in 13 gare, impossibile chiedergli di più… Il motorino della squadra (nel senso delle velocità di corsa raggiunte), Alessandro Nunziato: apparentemente taciturno ma al contrario arguto ed ironico, soprattutto nel gruppo whatsapp. In campo quasi infermabile dalle difese avversarie e autore di ben 24 reti nelle 17 gare disputate. Nonostante la forma fisica mai al top, le sue indubbie qualità avrebbero fatto comodo alla squadra soprattutto nella finale di coppa e nel girone di ritorno del campionato ma purtroppo per problemi personali non ha potuto essere presente, Daniele Giansante: il suo contributo sono state 11 reti in 9 presenze. Una scommessa vinta, Paride Urbano: prima esperienza per lui nel calcio a 5 dei “grandi” e miglior esordio per un 2002 non si poteva sperare. Educato, con indubbie capacità tecniche e forte personalità che a volte lo portavano a cercare qualche uno contro uno di troppo in attacco ma anche autore di ottimi recuperi in difesa. Da migliorare la fase realizzativa ma di tempo davanti ne ha tanto: 3 gol in 16 partite. Un autentico jolly, difensore centrale all’occorrenza, laterale spesso ma con il vizietto del gol, Manuel Muffo: sopperisce al fisico non proprio statuario con l’agilità e ha una gran visione di gioco. Unico difetto: i capelli troppo lunghi!!! Con i suoi continui inserimenti è stato autore di ben 13 reti in 13 gare. L’animatore del gruppo, sempre pronto allo scherzo ma anche giocatore vero, Paolo D’Andreamatteo: la sua assenza causata dal lavoro, da un lungo infortunio e infine anche dal Covid si è fatta sentire. Per fortuna recuperava sul gruppo whatsapp… 5 reti in 8 incontri. L’ultimo arrivato in senso cronologico ma nonostante ciò immediatamente integrato nel gruppo squadra, Francesco Di Clemente detto Kikko: doti atletiche notevoli soprattutto per quanto riguarda la rapidità che gli hanno consentito di segnare 2 reti nelle 3 gare disputate. Quasi sempre presente ma poco utilizzato, ha comunque resistito fino alla fine, grazie al grandissimo senso di appartenenza al gruppo, Luigi Rizzo: quando è stato chiamato in causa comunque ha dato il suo contributo (soprattutto con i vassoi di pastarelle…)! 4 reti segnate nelle 9 partite in cui è sceso in campo. Stesso discorso per un altro dei “panchinari”, Christian Alleva: la sua presenza è stata fondamentale in particolar modo nelle trasferte perché, per non separarsi dalla sua amata Mercedes, metteva sempre a disposizione la macchina. Ha anche segnato 1 gol in 6 partite. Le occasioni per dimostrare il suo valore sono state pochissime, visto che il portiere titolare, come detto sopra, non è mai mancato ma fino a pochi minuti dalla fine della partita di ieri era comunque imbattuto, poi è stato costretto a capitolare, subendo così l’unico gol nelle sue 3 partite giocate, Danilo D’Addazio. Sarebbe stato sicuramente anche lui un’altra scommessa vinta, date le premesse, Daniele Maione: aveva dimostrato notevole forza fisica, capacità tecniche, personalità e senso del gol, segnandone ben 4 nelle prime 4 gare (3 di coppa e 1 di campionato), nonostante la giovanissima età (anche lui 2002). Un lavoro con orari impossibili gli ha purtroppo impedito inevitabilmente di proseguire l’avventura con il Real per quest’anno. Una presenza di peso la sua (in tutti i sensi) ma con l’aggiunta di spirito di sacrificio in campo e capacità di fare gruppo fuori, almeno fino a quando è rimasto, Camillo Spinelli: autore del suo unico gol nella goleada di coppa contro i malcapitati Squali nelle 4 gare disputate. Anche lui poche apparizioni all’inizio e poi il doloroso abbandono per motivi di lavoro, Luca Tortora: sempre presente in preparazione, silenzioso ma lavorando a testa bassa, dotato di corsa anche se di tecnica non eccelsa, sicuramente avrebbe dato una grossa mano negli allenamenti, grazie alla sua estrema disponibilità. 1 gol in 3 partite. Per ultimo un giocatore esperto, lo “straniero” del gruppo (di origine argentina ma ormai pescarese a tutti gli effetti), Luciano Leonel Leguiza: purtroppo di lui quest’anno ricorderemo solamente i due record negativi di cui si è reso protagonista. È stato l’unico giocatore espulso (somma di ammonizioni nel giro di 10’ nella partita di coppa contro l’Astra) e l’unico a non aver segnato nemmeno un gol nelle 4 gare disputate!!! Abbiamo citato tutti ma proprio tutti i protagonisti di questa splendida cavalcata dell’Asd Real Pescara C5 verso la serie C2… beh no, veramente ne manca ancora uno ed è proprio quello che vi sta raccontando questa bella storia, Corrado Cesaroni: quello che ha creduto in voi anche quando voi non ci credevate, che era così sicuro di questa vittoria da aver stampato in anticipo i manifesti celebrativi. Quello che ha prenotato allenamenti e gare, comunicandoli sul gruppo, ha portato palloni, acqua, casacche, cinesini di qua e di là, ha sostituito il mister quando non c’era, si è divertito a giocare con voi qualche volta, dimostrando che anche a 51 anni suonati si può ancora fare qualcosa di buono, ha preparato con cura le distinte dopo aver pubblicato le convocazioni, ha avuto buoni rapporti con arbitri, allenatori e dirigenti avversari (tranne che con uno…), non è mancato mai una volta facendo sentire la sua presenza con consigli, incoraggiamenti, chiamate per sapere le vostre condizioni. Questa esperienza rafforza ancora di più la mia convinzione che una squadra per vincere non può essere la semplice somma delle capacità individuali ma ha bisogno di diventare gruppo e più questo è unito, più si può arrivare in alto! L’ultimo ringraziamento concedetemi di farlo alla persona senza la quale non avrei mai potuto essere qui con voi, mia moglie Daniela, e alla sua infinita pazienza nell’aspettarmi.
Grazie di cuore a tutti…