30/06/2026
Alla fine l’abbiamo fatto: da Teramo a Firenze in bicicletta.
Non è stato un percorso privo di criticità e imprevisti:
- una caduta
- un percorso da gravel senza indicazioni
- una foratura
- paesi senza fontanelle
- il caldo più torrido da quando il nucleo terrestre ha cominciato a raffreddarsi
- una bevuta di acqua non potabile
Ma tutto questo ci ha permesso di pedalare in 4 lunghe tappe dentro Civitella del Tronto e Ascoli, percorrere tutta la valle del Tronto e passare per ciò che resta dei paesini distrutti dal sisma, affrontare il Vettore e la salita “straccasomari”, ritrovarci nel paesaggio disegnato di Castelluccio, passeggiare per le stradine di Norcia, percorrere un ex-ferrovia che attraversa gole e si arrotola sui monti, scalare Spoleto durante il festival dei Due Mondi, sfrecciare nella campagna umbra ritrovandoci ad attraversare il Tevere, mangiare pesce sul lago Trasimeno al tramonto, salire fino a Montepulciano, trovarci nella meraviglia della Val d’Orcia che ti lascia senza fiato (soprattutto in salita), arrivare esausti in una Piazza del Campo a Siena che brulicava di gente il sabato sera, scoprire le mura fortificate di Monteriggioni, arrampicarci fino a San Gimignano, attraversare le colline del Chianti con pendenze improponibili, entrare in trionfo a Firenze e farci fotografare da una signora straniera che ha rischiato di essere investita per questo.
Potremmo rendere questo elenco lungo chilometri e non riusciremmo comunque a trasmettere la bellezza che abbiamo visto e respirato.
Non siamo ciclisti, ma siamo fortunati…