29/08/2026
CHI ABITA IL NOSTRO TEMA NATALE?
Siamo abituati a pensare al tema natale come a un insieme di pianeti, segni, case e aspetti.
Ma possiamo guardarlo anche in un altro modo: come un palcoscenico abitato da diversi personaggi interiori.
La Luna, Saturno, Venere, Marte, Plutone… non rappresentano soltanto caratteristiche della personalità. Ognuno di questi simboli dà voce a una parte di noi, con i suoi bisogni, le sue paure, i suoi desideri e il suo modo di entrare in relazione con la vita.
Alcune di queste parti le conosciamo bene e le esprimiamo facilmente.
Altre, invece, possiamo aver imparato a giudicarle, a temerle o a tenerle lontane dalla coscienza.
Ma ciò che viene allontanato non scompare.
Continua a vivere dentro di noi e può tornare a manifestarsi attraverso reazioni che non comprendiamo, conflitti ricorrenti, emozioni improvvise o situazioni che sembrano ripetersi.
È qui che il linguaggio delle immagini può offrirci qualcosa di diverso.
Un’immagine non ci dice “sei così” e non ci dice “devi cambiare”.
Ci mette davanti a una scena.
E quella scena può evocare una sensazione, un’emozione, un ricordo, un disagio o un’immediata familiarità. Qualcosa dentro di noi riconosce l’immagine prima ancora di riuscire a spiegarla con le parole.
Le immagini simboliche che utilizzo in questo lavoro nascono dall’incontro tra mito e astrologia e rappresentano le diverse combinazioni dei principi astrologici.
Così, per esempio, una tensione tra Luna e Saturno non rimane soltanto un aspetto da interpretare nel tema natale.
Diventa l’incontro fra due personaggi interiori: una parte che cerca nutrimento, appartenenza e protezione e un’altra che parla di limite, responsabilità, controllo e separazione.
Guardare quell’immagine può allora aprire domande diverse:
Come vivono dentro di me queste due parti? Quale conosco meglio? Quale faccio più fatica ad accogliere? Che cosa accade quando entrano in conflitto?
Il tema natale diventa così qualcosa da incontrare, oltre che da interpretare.
E l’immagine può aiutarci a riportare alla coscienza quei personaggi interiori che, per qualche ragione, avevamo lasciato nell’ombra.
Perché forse ricordare non significa soltanto tornare a qualcosa che è accaduto nel passato.
Significa anche riconoscere e riportare nel presente una parte di noi che avevamo dimenticato