04/08/2026
🪨 Il loro nome internazionale è cairn.
L’uomo li utilizza da migliaia di anni come punti di riferimento lungo i percorsi, per segnalare un valico, una vetta o la direzione da seguire.
Ancora oggi, soprattutto in alta montagna, hanno una funzione fondamentale.
Oltre una certa quota, infatti, i classici segnavia bianco-rossi possono essere scoloriti dal tempo, coperti dalla neve o difficili da individuare con nebbia e maltempo.
Per questo gli ometti di pietra continuano a guidare escursionisti e alpinisti nei tratti più esposti o dove il sentiero è poco evidente.
Ecco perché costruirne di nuovi, solo per una foto o per lasciare un “segno”, non è una buona idea.
Un ometto messo nel punto sbagliato può far credere che il percorso passi da lì, creando confusione e aumentando il rischio di errore.
Inoltre, spostando le pietre, si alterano piccoli habitat utilizzati da insetti, rettili e altri animali.
La regola è semplice:
🪨 Se trovi un ometto, lascialo dov’è. Se non c’è, probabilmente non serve costruirlo.
❤️ Il modo migliore per lasciare il segno in montagna è non lasciarne nessuno!
💬 Lo sapevi?