13/06/2022
🟥⬛️ A.C. POZZO, LA FINE DI UN CICLO 🟥⬛️
Tutto è nato casualmente, una scintilla, un’idea, una di quelle da condividere con gli amici di sempre in una serata dove scarseggiano i programmi.
“Ricreare l’A.C. Pozzo” ci dicevamo, ma si stava solo sognando.
Tornare a giocare insieme, per il proprio paese, per la maglia, per dei valori, trasformare un calcio esasperato in un progetto a misura d’uomo, senza obbligo di risultato, senza pressanti aspettative.
Era ancora utopia, era davvero solo un sogno.
In quell’estate del 2013 però, l’idea si trasforma in proposta ed all’Atletico River giunge il progetto A.C. Pozzo, un gruppo di ragazzi del posto con grande entusiasmo e voglia di fare calcio in maniera differente, in una realtà sostenibile, con il gruppo al centro di ogni scelta.
Il resto è storia, e questa racconta di un meraviglioso cammino pieno di soddisfazioni, di un ambiente molto apprezzato, di una credibilità societaria, di un tifo splendido con picchi d’altre categorie, di una mentalità che ci ha contraddistinto in ogni campo ma non solo, calcio femminile, calcio a 8 ed un progetto già finanziato dal Comune di Pesaro per un campo sintetico che rappresenterà una forte base per i progetti futuri.
E’ stato un sogno per l’appunto, goduto insieme fino all’ultimo momento.
Ma il progetto non è stato solo questo per Borgo Santa Maria.
L’impegno nel sociale, le consegne con la Caritas a Natale, gli eventi nel paese, dalla Pozzopazzestate al Carnevale di Pozzo, abbiamo creato qualcosa capace di riunire le persone nella nostra realtà, qualcosa nel quale credere, un ambiente nel quale riunirsi e divertirsi insieme, non solo nei novanta minuti.
Ora siamo qui, a comunicare una scelta comune, una presa di coscienza inevitabile che getta le radici nelle nostre vite private.
Il ciclo A.C. Pozzo chiude definitivamente.
Ognuno prenderà le sue strade, qualcuno rimarrà a dare una mano in società, una nuova società, qualcuno indosserà altre maglie, in altre federazioni o categorie, altri chiuderanno con il calcio, ma sempre con la consapevolezza di aver creato qualcosa di straordinario, di emozionante, di imitato, il tutto con una filosofia di costo 0, il tutto senza mai disunirci, e nella speranza di aver dato un segnale.
Un segnale ad un calcio spesso privo di sentimenti, privo di storie e di bandiere, a partire già dalle nostre categorie: un segnale, un esempio sano, una strada alternativa per raccogliere traguardi sportivi avendo al centro le persone e non il risultato.
Per tutto questo un ringraziamento dovuto va ai nostri magnifici Supporters, di ogni anno e stagione, in particolare modo Alessandro Ragni, Matteo Signoretti e Vincenzo Laratro, per aver speso la propria voce fino all’ultimo minuto dell’ultima partita in una dimostrazione d’amore commovente, all’incommensurabile Stefano “Palo” Arduini per tutta la sua passione, l’enorme lavoro sul campo ed il bene dimostratoci ogni giorno, ogni partita, ogni allenamento, ringraziamo poi tutti i ragazzi e gli allenatori che hanno vestito rossonero, per qualche mese o per anni, ognuno ha lasciato qualcosa, ognuno ha contribuito alla crescita di questo progetto, ognuno ha reso possibile la realizzazione di tutto ciò, un ringraziamento va anche a Giuseppe Fabbri e Michele Foglietti, per averci seguito e sostenuto in questo non facile percorso, ed infine ringraziamo i nostri avversari, per le meravigliose battaglie in campo, e perché no, per aver incrementato il nostro orgoglio, contribuendo a quella che oggi è una mentalità riconosciuta, quella di Pozzo.
“Di un calcio d’altri tempi mi innamorai”
Mix Alessandrini, Cesa Alessandrini, Peppe Balducci, Diego “Eroe” Barbe, Seba Rossi, Teto D'Emilio, Capitan Barbieri e Roberto Scarpe.