18/12/2020
📊HIGH-LOW METHOD
Premessa: visto il periodo di restrizioni che non permette di fare post/video di allenamenti, vorrei fare un post teorico sulla programmazione in quanto mi sono trovato molto bene con questo metodo e potrebbe essere motivo di confronto con altri preparatori o magari qualcosa di nuovo per altri.
Grazie ad un’ottima collaborazione con lo staff tecnico, per la Pre-Season siamo riusciti ad utilizzare il metodo dell’ High-Low (reso famoso da Charlie Francis) e scoperto grazie a , per la programmazione degli allenamenti.
Questo metodo prevede l’alternanza di:
-un giorno ad ⬆️alta intensità in cui ogni attività (palestra/atletica/allenamento tecnico) ha un alto stimolo per il SNC (Sistema Nervoso Centrale) e di conseguenza volume e densità ridotti.
-un giorno a ⬇️bassa intensità in cui il volume e la densità sono elevati, ma avendo appunto una bassa intensità nei vari lavori di palestra, atletica ed allenamento tecnico.
La peculiarità di questo metodo è che se il preparatore atletico e lo staff tecnico collaborano e riescono a programmare correttamente ogni attività della giornata rispettando i giorni “high” ed i giorni “low”, gli allenamenti avranno attività che stimolano le stesse qualità fisiologiche nell’atleta, evitando di allenare qualità completamente diverse nella stessa giornata. Questo permette sia di avere uno sviluppo migliore delle qualità allenate in quanto il corpo non viene stimolato nello stesso giorno per qualità magari opposte fra loro evitando il cosiddetto effetto di interferenza (interference effect). E si ha una gestione migliore del SNC permettendo ad esso di recuperare nelle giornate “low” evitando il sovrallenamento.
Avere questa linea guida risolve una “problematica” che credo affligga o ha afflitto in passato ogni preparatore, ovvero riuscire a creare un filo conduttore tra preparazione atletica ed allenamento tecnico. In questo caso se si spiegano allo staff tecnico i concetti fisiologici base dietro il metodo “High-Low”, si può collaborare per creare allenamenti supportati da una base scientifica, riuscendo magari anche ad integrare parte della preparazione atletica nell’allenamento tecn