A Perugia la prima "Società di Tiro a Segno" nasce dopo il trionfare dei moti di liberazione che videro i patrioti perugini battersi per l'annessione al costruendo Stato italiano. Così narra il Gigliarelli (PERUGIA ANTICA E PERUGIA MODERNA - edizione del 1908):
"Quasi di fronte è l'entrata del tiro al bersaglio, che si denominò poligono XX giugno. Il compendio della sua storia è inciso nella lapid
e, che dettò il sig. Francesco Innamorati, scopertasi il primo di settembre del 1907, durante la inaugurazione della XIII gara provinciale:
Nel 1866 - alle esercitazioni militari - il chiaro patriota e letterario prof.G.Pennacchi - ottenne si aggiungessero quelle degli studenti volontari soldati alla guerra per la liberazione del Veneto. La nuova Società - sorta per la legge del 1882 - potè l'8 settembre 1894, presidente il conte Rodolfo Pucci Boncambi, aprire la gara provinciale...
Nel XXV anniversario - a gara solenne - si invitano i tiratori italiani, nel poligono ingrandito e fiancheggiato da campi adatti, ai tiri di rivoltella - ed alle esercitazioni dei giovanetti>"Se all'inizio le società del Tiro a Segno traevano le loro origini da, sia pur legittimi, ideali patriottici e dall'indirizzo desiderato dall'Amministrazione Statale (addestramenti post-militari), con l'andare del tempo le medesime si trasformano, senza non pochi contrasti, in autentiche società sportive, in cui il carattere ludico, culturale e ricreativo, prende il sopravvento, senza peraltro cancellare le esigenze del pubblico interesse. Così scrive Uguccione Ranieri di Sorbello (PERUGIA DELL BELL'EPOCA, edizione del 1979): "Una legge dell'anno innanzi aveva riordinato le Società del Tiro a Segno in tutta Italia, e in quest'anno la già ventennale società perugina s'inquadrò nel nuovo ordinamento iniziando un trentennio di crescenti attività, guadagnandosi ben 42 medaglie d'oro e producendo degli assi anche sul piano nazionale, quali Guglielmo Baduel, Umberto Temperini, Vittorio Texeira, Assiro Bernardini, Francesco Buitoni...
Un nuovo ampliato poligono fu inaugurato nel 1894 sotto la presidenza attivissima di Rodolfo Pucci Boncambi. Le gare provinciali e interprovinciali che si svolgevano erano seguite, non dico come oggi quelle del calcio, ma poco meno. Il Re, venendo a Perugia si farà sempre obbligo di visitare il Tiro a Segno. Non vi si sparavano mai meno di 30 mila colpi all'anno dai soci, senza contare quelli sparati dai militari, e i vecchi ricorderanno come, soprattutto in estate, il crack secco delle schioppettate, echeggiato dai successivi parapetti, scandiva le belle mattinate di Perugia nonché i suoi lunghi pomeriggi estivi."